1 settembre - Sensi di colpa

23,30 – Corridoio


Era in atto un piccolo conflitto dentro di me: ero soddisfatto dell’aria impaurita di Mike e Vea ; ma allo stesso tempo, guardandoli in faccia, mi assalì il senso di colpa.
Inoltre Mike, aveva avuto il coraggio di affrontare il falso Piton e di prendersi la colpa di tutto. Ero sbalordito dalla sua reazione e mi sentii ancora più in colpa per aver provato una piccola soddisfazione dallo scherzetto che gli avevamo appena fatto.
Lanciai un’occhiata ai due, sperando che leggessero sul mio volto le scuse. Ero mortificato, ma in fondo stavamo solo scherzando. “Scusate ragazzi, non pensavamo vi sareste spaventati così tanto”. Mi voltai per seguire Kumigo, ero preoccupato, si vedeva che non stava bene.
“Will, spero sia soddisfatto di te stesso…!” sentii la voce di Vea alle mie spalle: era come se stesse per esplodere in un pianto. Lo riconoscevo quel tono. Mi fermai un attimo e mi voltai verso di lei. Prima che potessi dirle qualcosa, lei si avvicinò a Mike, gli diede un bacio sulla guancia e scappò via…da quale parte dovevo andare?...Kumigo…se avessi seguito mia sorella non mi avrebbe parlato per il momento, ce l’aveva con me, quindi proseguii.
“Kumigo!” lo raggiunsi e mi incamminai insieme a lui “credo di poter parlare anche a nome di Vea e Mike dicendoti che il tuo segreto non lo diremo a nessuno” mi sentivo in colpa anche per lui. Gli avevo chiesto io di aiutarmi a distrarre Gazza, se non lo avessi fatto, lui non si sarebbe sentito male e in imbarazzo davanti a Vea e Mike.
“Senti, mi dispiace, ti ho messo in difficoltà…” vidi che la direzione era quella della sala comune di serpeverde “ ti accompagnerei volentieri, ma temo che non farebbe piacere ai tuoi compagni”.
Ci fermammo. Gli strinsi la mano “Stai tranquillo, con noi sei al sicuro…ora vai a riposarti…non hai un bell’aspetto amico!” gli sorrisi.

William Charm
VI anno, Corvonero