3 settembre - Un granello di sabbia

18,15 - Biblioteca
PG:Justine O_Connell


Osservai Just un pò stupito. Non mi aspettavo quella domanda da lei.
"Beh Just ci siamo conosciuti ieri, e come prima cosa, da perfetto Dongiovanni, ho iniziato a provarci..." sorrisi, pensando al giorno prima. Parlavo con scioltezza e senza timore, tenendo Just stretta tra le mie braccia.
"...ma non pensare che quando ci provo con una ragazza, non la osservi e non mi faccia un pensiero su di lei..." in effetti forse era anche quello il motivo del mio grande successo con le donne "...tu mi sei sembrata subito molto buffa. Nessuno mi aveva mai tenuto testa come te sai?" sfiorai la punta del suo naso, con il dito, in un gesto affettuoso.
"Me ne hai combinate di tutti i colori ieri. Gettare nel fango Andrew Parker, è qualcosa che nessuno, nemmeno i ragazzi che mi odiano di più, avrebbe sognato di fare..." mi zittii per qualche secondo: Madama Pince stava passando lì vicino per mettere a posto dei libri, o così voleva farci credere. Secondo me, voleva sincerarsi che io e Just non stessimo facendo nulla di...'sconveniente'. *povera vecchia pazza...sapessi quante volte te l'ho fatta sotto il naso*
"Dicevo...e forse è stato proprio questo a piacermi tanto di te. Tu non mi tratti come fanno gli altri. Le altre persone sembrano una copia, una dell'altra. A volte mi sembrano facce tutte uguali e quello che devo semplicemente fare è comportarmi sempre allo stesso modo...Ma tu..." la guardai negli occhi "...tu sei il granello di sabbia, in mezzo a tanti sassi...luminosa e splendida..." le accarezzai il viso e la baciai.
Poi mi avvicinai al suo orecchio "Ehy Just, una cosa...non soffiare mai sul collo ad un ragazzo, potresti provocare reazioni imprevedibili, tipo questa..." mi avvicinai al suo collo e lo sfiorai con le labbra.

Andrew Parker,
IV anno, Grifondoro