4 settembre - Un pranzo solitario

13,55 - Sala Grande
PG:Cathline Pharson


Non che mi aspettassi che tutti venissero da me, ma potevano almeno essere gentili!
Stavo pranzando come sempre da sola. Tra me e gli altri ragazzi di Corvonero c'erano almeno quattro posti di distanza. Alla mia destra non c'era nessuno. Sollevai la forchetta con tanta violenza che mi volò lontano, vicino ai piedi di una ragazza. Lei parve non accorgersene e continuò a mangiare. Mi alzai e raggiunsi la mia forchetta, raccogliendola.
*Ho fame ma non ho voglia di mangiare!* pensai furibonda. Generalmente io non avevo fame quasi mai, solo quel giorno, in cui pareva che tutto andasse storto. Infilzai con la forchetta una bistecca e la trascinai nel mio piatto. La mangiai in silenzio, guardando con desiderio i gruppi di ragazzi che ridevano per ogni cosa.
*AccidentiAccidentiAccidenti!!!* Infilzai un'altra bistecca.
*Accidenti al mio carattere di scaricatore di porto! E' mai possibile che ogni anno lo debba passare come un fantasma? Inosservata?* pensai evendo un intero bicchiere di succo di zucca.
*Anzi...* continuai prendendo fiato. *Un fantasma è più osservato di me!* In quel momento pensai ai miei genitori. Loro, con i tanti fratellastri e sorellastre...
*Potrei scrivere alla mamma...* pensai prendendo un foglio dalla borsa. *Lei mi capirebbe.* Mi bloccai.
*Ho passato due anni a Hogwarts e solo quest'anno mi rendo conto di quanto sono sola. Pazzesco.* Presi una piuma e iniziai a scrivere:
'Cara mamma,
come va?' Le parole facevano fatica a formare le frasi e anche queste poche parole mi risultarono sbagliate. Riposi il foglio nella borsa.
"Oggi non è giornata!" bisbigliai a me stessa.

Cornelia Penderton
III anno Corvonero