POSTATO DA:
Stefano_Draems[img:00]http://www.harryweb.net/themes/HW9/images/meteo/pioggia1.png[/img:00]
Role Aperta da Jasper_Frost
POSTATO DA:
Jasper_Frost*Jasper camminava abbastanza pensieroso per i corridoi della torre dell'orologio, cercava un bel posticino per ripetere le pagine di storia della magia che avrebbe dovuto dire in quella stessa giornata.
Ecco che intravide un banchina in pietra vuota e senza pensarci due volte si ci appoggio e inizio a leggere quello che sarebbe stato il libro più grande della sua vita*
[color=red:0f1c2659ec]Allora! Nicolas Flamel, è noto per esser stato il più grande alchimista mai conosciuto nel corso della storia.
L’esordio.
Nacque in Francia a Pontoise il 28 Settembre del 1330. Lavorò come scrivano e copista nell’università di Parigi e lo ricordiamo, inizialmente, come un celebre alchimista dell’XV secolo.
La sua abitazione si trova al numero51 di rue de Montmorency nel III arrondissement di Parigi ed è attualmente visitabile sotto forma di ristorante babbano.
La vita.
Il suo nome è ricordato nella storia secondo rare e particolari imprese che tutt’ora sono definite leggenda. Nella sua vita si dice che ottenne l’impossibile da parte dell’alchimia raggiungendo il traguardo noto come l’obiettivo principale di questa scienza. Non ebbe molta popolarità o credenza nel mondo babbano dove visse buona parte iniziale della sua vita. Ottenuto quindi il potere massimo attraverso la Pietra Filosofale ottenne la trasmutazione dal piombo in oro, e l’ingrediente per l’elisir dell’immortalità che sfrutto insieme a sua moglie Serenelle. Lo vediamo morire sei anni prima di silente a causa del pericolo scaturito da T.O.Riddle (Voldemort), che comportò la distruzione totale della pietra filosofale.
Il viaggio.
Nel corso della sua vita e dei suoi viaggi devoti allo studio e alle ricerche si dice che flamel abbia incontrato uno straniero che vedendolo particolarmente affine in materia lo premiò donandogli un libro misterioso, scritto da un antico personaggio noto come Abramo l’Ebreo.. Il libro non era di facile comprensione: era composto di parole cabalistiche (parole di tradizione ebraica mistica, della tradizione esoterica), in greco e in ebraico. Flamel dedicò l’intera vita allo studio, l’analisi e quindi il tentativo di comprendere il testo di quel libro colmo di segreti perduti. Proseguono quindi una serie di viaggi devote all’incontro con le massime autorità ebraiche e musulmane, che si conclusero solo in Spagna dove incontro un misterioso maestro che gli insegnò l’arte necessaria per comprendere il suo manoscritto. Tornato dalla Spagna Flamel riuscì nel suo scopo e attraverso la conoscenza che ottenne, non solo dopo i lunghi viaggi ma anche dal particolare libro divenne il più grande maestro d’arte alchemica. Flamel divento estremamente ricco e venne ricordato come un filantropo, noto per aver donato ospedali e chiese grazie ai ricavi del suo lavoro alchemico. Infine fece scolpire sulla sua tomba dei simboli arcani di provenienza alchimistica, attualmente conservata a Parigi. La sua tomba è chiaramente vuota, molti babbani giustificarono il fatto mascherandolo con saccheggi devoti alla scoperta dei suoi segreti alchemici.
L’estinsione.
La figura di Flamel andò pian piano persa e citata solo raramente in alcune opere, alcuni babbani tuttavia sono convinti che se flamel abbia raggiungo il segreto dell’immortalità, la sua tomba vuota ha altre spiegazioni. Per il mondo magico, Nicolas Flamel è esistito per frequenti anni, ma come citato sopra morto pochi anni prima del suo grande amico, Albus Silente. Negli anni successivi al suo arrivo nel mondo magico Flamel ci ha illuminati con notevoli formule alchemiche ancora oggi studiate accuratamente nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. E verrà ricordato, come un'altra delle vittime dell’oscuro signore, come una grande sconfitta e perdita per il mondo magico che estinse e prosciugò notevoli informazioni estinguendo parte dell’arte alchemica.[/color:0f1c2659ec]
*Quella lettura non finiva mai, ma tra un rigo ed un altro l'occhio di Jasper si alzo per notare che non era solo nel corridoio c'era un' altra persona.
I suoi occhi castano chiaro scrutavano quella persona, una ragazza notando le forme sinuose e i capelli lunghi, vide che anche lei stava ripetendo qualcosa quindi, il piccolo Grifondoro si avvicino per salutarla e per conoscerla visto che era nuova ad hogwarts.*
Piacere! Sono Jasper Frost, della casata Grifondoro e tu sei?
*Posta quella domanda il ragazzo aspetto che quella deliziosa persona lo rispose*
Spoiler: @Bianca_Giac
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Bianca_Giac* Bianca stava leggendo delle regole di Aritmanzia e stava per smettere e andarsene, ma poi un ragazzo davanti la salutò. Sembrava allegro. Bianca, felice di aver trovato un compromesso per smettere un po' di studiare gli rispose.*
Ciao. Sono Bianca, della casata dei Tassorosso. A che anno sei?
POSTATO DA:
Jasper_Frost*La ragazza prima di rispondere sembrava molto felice, infatti smise subito di leggere, chiuse l'enorme libro che sembrava, dallo strano marchio in rilievo sulla copertina, di Aritmanzia e rispose alla domanda con un sorriso e con degli occhi lucenti*
[color=orange:bebdf3e9bb]Ciao. Sono Bianca, della casata dei Tassorosso. A che anno sei?
[/color:bebdf3e9bb]
*Jasper rimase sbalordito della velocita in cui Bianca gli rispose, e di come subito dopo gli pose anche lei una domanda.
Il ragazzo altrettanto sorridente rispose alla domanda.*
Sono del terzo anno, tu invece si vede subito che sei del primo, hai un aria cosi disorientata, da quanti giorni stai a Hogwarts?
@Bianca_Giac
POSTATO DA:
Bianca_Giac*Bianca si sentì un po' offesa subito dopo aver ascoltato la risposta del ragazzo.*
"Disorientata? Io?"
*Ma poi dopo averci pensato, capì che aveva ragione. Era da poco a Hogwarts, dall'inizio dell'anno scolastico. Non conosceva ancora nessuno ed era per questo che si sentiva un po' disorientata. Il ragazzo l'aveva intuito. Forse i ragazzi pensavano che lei fosse una persona invasiva e solitaria, e per questo la ignoravano. Ma non era così. Era l'opposto, e doveva farlo capire.*
Sono ad Hogwarts esattamente dall'inizio della scuola, il 5 settembre!
*Per fargli capire che non era una persona solitaria, ma amichevole e sociale, si sedette vicino a lui e cominciò a chiacchierarare.*
Qual è la tua materia preferita?
*In più, per non sembrare imbarazzata, ma a proprio agio, strappò il libro dalle mani del ragazzo, che ne rimase un po' stupito.*
Storia della Magia, eh? Io non ho ancora avuto una lezione di Storia della Magia. Com'è? E' divertente? No, immagino di no...
*Disse Bianca adocchiando qualche frase da un paragrafo. Diceva "Storia della Magia" con voce grave e teatrale, per sembrare simpatica. Aspettava che Jasper le rispondesse.*