Check
POSTATO DA: Stefano_Draems

[img:00]http://www.harryweb.net/themes/HW9/images/meteo/sereno-2.png[/img:00]

Role Aperta da Elizabeta_Kirkland




POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

[CORRIDOI]


*Assolutamente quello non era una cosa buona. Assolutamente no!
Alle dieci di notte, Elizabeta si ritrovava a passeggiare furtivamente per i corridoi deserti della scuola, mentre nella sua testa rimbombavano sempre le stesse parole: Cretina. Quello era l'aggettivo perfetto per descrivere la giovane Corvonero, che illuminava il pavimento con la luce flebile della sua bacchetta.
Aveva perso il ciondolo porta fortuna che Ivan le aveva prestato per una giornata, specificando che lo voleva indietro il giorno dopo. Elizabeta lo aveva trattato come se fosse fatto d'oro, portandolo al collo, però nascosta tra il colletto della divisa blu-bronzo. Non voleva che cadesse o robe simili!
Ma, mentre la ragazzina parlava con delle sue amiche, il ciondolo si staccò dalla collana, finendo chissà dove.
Elizabeta aveva cercato dappertutto: nella divisa, nella borsa, tra i libri, per terra. Ha persino costretto le povere ragazze a svuotare le tasche! Ma del ciondolo, nessuna traccia.
Allora aveva deciso di cercarlo di notte, senza avere nessun scocciatore tra i piedi.
La ragazzina sospirò pesantemente. Aveva perlustrato in lungo e in largo la scuola, stando attenta ai professori, ma del ciondolo nessuna traccia.*

Forse lo avrà preso qualcuno

*Pensò abbattuta, alzando lo sguardo, trovandosi davanti al bagno di Mirtilla Malcontenta. Talmente aveva camminato che non si era accorta di aver raggiunto il primo piano.
Con uno sbuffo, entrò nel bagno.*

[BAGNO DI MIRTILLA MALCONTENTA]


*Il bagno emanava un odore strano, di vecchio e umidità. Storse il naso, pensando a come Mirtilla faceva a vivere lì.*

Ah già, lei è un fantasma

*Scosse la testa, sedendosi sul pavimento del bagno, sotto i lavandini. Aveva decisamente bisogno di una pausa.
Si guardò un po' intorno, sperando nell'assenza del fantasma.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

* Questa volta il piano era perfetto: la vendetta, si sa é un piatto che va servito freddo, anzi gelato. Il giovane mago, con un enorme gavettone ghiacciato, si destreggiava da equilibrista sopra il bordo di un gabinetto. Non appena Dubhe sarebbe arrivata, l'avrebbe gelata. Era un piano geniale. Stupido, ma geniale.*

Cosí impara la smorfiosa.

*Disse bello convinto il giovane. Improvvisamente, un rumore: qualcuno era entrato nel bagno.di sicuro doveva essere lei. Ma non si sa mai. Il giovane scorse lo sguardo oltre la porta del bagno e vide un altra ragazza, anche lei di Corvonero ma non era Dubhe.*

Chi sei?

* disse il giovane. Nel farlo peró inciampó in avanti, il gavettone precipitó nello scarico che con un esplosione gelata ricoprì il water. Il mago ruzzoló in avanti e finí lungo e disteso a terra. Aveva fatto un casino bestiale.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta teneva gli occhi chiusi, stanca per la camminata a Hogwarts. Era sicura di aver controllato ogni angolo, anche il più angusto, nel disperato tentativo di ritrovare il ciondolo ormai perduto.
Accidenti se era ingiusto! Si era distratta un secondo solo e tutta la sua esistenza si era andata a farsi friggere per sempre.
Quando voleva, sua fratello poteva essere davvero spaventoso e rancoroso, solo che non aveva mai avuto motivo per mostrarlo. A quella volta si, oh si se l'avrebbe fatto!
Un rumore improvviso la fece aprire di scatto gli occhi. trovandosi davanti un ragazzo di Serpeverde, disteso a terra e completamente bagnato. Non riuscì a trattenere una piccola risata, che però riuscì a domare prima di trasformarsi in una vera e propria risata divertita.*

Tutto a posto?

*Chiese al ragazzo, sorridendo leggermente. Si alzò in piedi, raggiungendo il maghetto a terra.
Mille domande si affollavano nella sua mente, tipo perché era lì, chi era e perché diamine era bagnato. Per tutti i boxer di Merlino era caduto nel gabinetto?*

Vuoi una mano per alzarti? Io sono Elizabeta

*Disse, rispondendo anche alla domanda posta dal ragazzo prima.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Grazie... stupido gavettone...

* Prese la mano della ragazza e si tiró su. Era una corvonero della sua etá ma non si ricordava di averla vista alla cerimonia di quell'anno. *

Piacere. Alberto... brr...

*stava congelando. L'acqua semi ghiacciata del gavettone gli aveva infradiciato la schiena e il mantello. Ma aveva cose più importanti a cui pensare.*

Oh no, vieni nascondiamoci!

* afferró la manica di @Elizabeta_Kirkland E la trascinó in un bagno li vicino, facendo segno di rimanere in silenzio.*

Cosa ci fai quí? A quest'ora poi! Se il guardiano ci scopre siamo fregati!



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Alberto era tutto infradiciato e sembrava sul punto di prendersi un bruttissimo raffreddore. Elizabeta non se ne intendeva molto di malattie come il raffreddore, essendo una di quelle persone che si ammalano solo una volta all'anno. Non aveva mai avuto un raffreddore e quello era strano, visto che tutti prima o poi lo beccano.
Stava rimunginanando su quella assurdità quando Alberto la prese da una manica della divisa, e la trascinò in un bagno, cercando di nascondersi.*

Cosa ci fai quí? A quest'ora poi! Se il guardiano ci scopre siamo fregati!

*Le aveva chiesto nel bagno. La ragazzina gli sorrise un po' a mo' di scusa. Faceva sempre così quando qualcuno la sgridava, facendo intuire che, se affondava uno, affondano tutti.
Ma lei non voleva certo tornare indietro! Avrebbe riportato quel ciondolo a suo fratello, parola di Corvetta!*

Ho perso una cosa che devo restituire. Tu piuttosto, cosa ci fai qui, con un gavettone esploso nel gabinetto?

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Ehm... ecco io...aspettavo...

* Non poteva certo dire la veritá. Chissá cos'avrebbe pensato! Magari gli avrebbe restituito la ramanzina. Quindi cercó di buttare il discorso su un altro argomento.*

Che freddo, diamine! Cos'hai perso? Magari posso aiutarti. Hai provato ad appellarlo? Se è qui dentro arriverà.

* sperava solo che il custode non entrasse in quel momento, visto che con lui non aveva molto feeling, diciamo, era meglio stargli il più lontano possibile. Improvvisamente sentí dei rumori di passi in avvicinamento. Mise l'indice sulle labbra della ragazza e le fece segno di non parlare.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Aspettava? Cosa aveva da aspettare? Che la Camera dei Segreti si aprisse ad un suo comando?
Elizabeta voleva scoprire chi stava aspettando il ragazzo. Un amico? La sua ragazza? Un vero mistero.
La ragazza si trovò a rimproverarsi mentalmente per la troppa curiosità. Non era una che amava impicciarsi degli affari altrui però quella sua frase, detta in modo vago, l'aveva incuriosita.
Doveva ammetterlo: Non lo aveva appellato. Ma non poteva visto che Gilbert, preso da una grande voglia di fare scherzi, incantò il ciondolo, rendendolo impossibile appellarlo. Quel maledetto sapeva che Ivan era solito a perdere le cose.*

No non l'ho fatto e poi non si può appellare quel ciondolo

*Sospirò scuotendo mestamente la testa.
Notò che Alberto continuava a tremare per il freddo, e questo iniziava a farla preoccupare.*

Tutto a posto? Vuoi la mia fel.....

*Le sue parole vennero stroncate da dei passi che si avvicinavano al bagno, insieme al dito di Alberto che si era posato sulle sue labbra, ancora aperte nell'azione di parlare.
I passi si facevano più vicini e gli occhi verdi della ragazza guardavano con insistenza la porta chiusa del gabinetto, non fiatando.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

*Il panico si miscelò al freddo e il ragazzo tremava come un frullatore mezzo rotto. l'ideale per farsi scoprire alla prima. doveva fare qualcosa. non poteva essere Mirtilla, lei era un fantasma in fondo. un cigolio sinistro ruppe il silenzio precario: lo sconosciuto o la sconosciuta aveva aperto una porta di un bagno. panico ancora più grande: le stava aprendo tutte.

Oh no... no. no. no.

*mugolò il ragazzo. poi gli venne l'idea. prese un foglio di pergamena di riserva e lo arrotolò a forma di aeroplanino; le dite gelate non erano l'ideale per piegare la carta ma il senso di panico vinse sul freddo.
terminato l'aeroplanino, vi mise dentro un campanellino del suo gufo (uno di quelli che tintinnavano al minimo tocco) e si mise in punta di piedi sul bordo del water. facendo molta attenzione a non essere visto sussurrò*

Tienimi le gambe. provo una cosa pazza.

*lanciò l'aeroplanino: quello planò dolcemente lungo tutta la fila di bagni e finì in una pozzanghera. sapeva che la carta si sarebbe sciolta e il campanello avrebbe fatto il rumore necessario. pochi secondi e il piano funzionò: una serie di tintinnii ruppero il silenzio. lo/a sconosciuto/a si fermò e dopo pochi minuti carichi di tensione uscì dalla stanza sbattendo la porta.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Il cuore le batteva nel petto velocemente. Sentiva come un tamburo in tutto il corpo che suonava rumorosamente. Tremava visibilmente e il suo respiro accelerato non aiutava certo a calmarla.
La persona che era entrata nel Bagno stava aprendo tutte le porte e Elizabeta trattenne il fiato.
Improvvisamente, Alberto prese un foglio di pergamena che aveva nella tasca, lo spiegò a mo' di aeroplano e ci legò un campanellino, tutto sotto i suoi occhi scettici. Cosa voleva fare?
Il Serpeverde lanciò l'aeroplano, che atterrò in una pozzanghera.*

Cosa...?

*Non finì di formulare la domanda che un tintinnio invase il bagno, e lo sconosciuto se ne andò velocemente, chiudendo la porta.
Elizabeta sospirò sollevata, sorridendo ad Alberto.*

Bravissimo! Ottima trovata

*Gli disse congratulandosi. Era riuscito a pensare ad una cosa facile ma ingegnosa. Era rimasta colpita.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

*fece un sospiro di sollievo e scese dal gabinetto. uscì dal bagno: non c'era proprio nessuno. guardò la ragazza e fece un piccolo inchino.*

Grazie. è andata bene, vero? ce la siamo vista brutta...

*non l'aveva ancora notato ma quella ragazza era molto simile a lui, stesso colore di capelli e tratti somatici abbastanza simili ai suoi.*

wow... sicura di essere mia cugina o qualcosa di simile? siamo abbastanza uguali!

*si tolse gli occhiali per pulirli un secondo: aveva le labbra viola dal freddo. solo allora si ricordò di essere ancora fradicio. aveva bisogno di qualcosa di caldo e subito, si avvicinò alla ragazza ma cadde in ginocchio. stava tremando dal freddo incontrollabilmente. non era solo il freddo. non poteva esserlo...*

a...aiu....

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Uscirono dal bagno e scoprirono, fortunatamente, che non c'era più nessuno con loro. Elizabeta fu felice di quella scoperta. Se qualcuno li avesse trovati lì, a quell'ora di notte, dentro un gabinetto potevano passare dei guai molto seri.
In quel momento, quando la luce della Luna che filtrava dalla finestra illuminò Alberto, Elizabeta di accorse con orrore del suo stato: Era ancora bagnato fradicio, le sue labbra erano viola e aveva un'aria alquanto malaticcia. Possibile che si sia preso la febbre o qualcosa di simile in solo venti minuti?
Si riscosse dai suoi pensieri quando il ragazzo le chiese se erano parenti.*

Non credo sai? Siamo molto simili ma non penso ci sia un collegamento particolare

*Rispose sorridendo, scuotendo leggermente la testa.
Vide Alberto avvicinarsi a lei, ma improvvisamente cadde in ginocchio, strappando un verso di paura dalle labbra della ragazza.
Il Serpeverde a terra cercava di invocare aiuto e lei, cercando di rimanere lucida, si inginocchiò davanti a lui, togliendosi la felpa calda che indossava, mettendogliela sulla spalle, in un disperato tentativo di riscaldarlo.
Mille pensieri si impossessarono della sua testa, dove la maggior parte erano di paura e angoscia per il suo nuovo amico.*

Non preoccuparti, andrà tutto bene

*Disse, anche se la sua voce tremante la tradì.
Incominciò a sfregare le mani sulle braccia e sulla schiena di Alberto, sentendo l'acqua inzuppare la felpa.*

Sicuramente avrai preso un malanno con tutta quest'acqua. Ehm...ecco...

*Lo abbracciò cautamente, più che altro per trasmettere un po' del suo calore a lui. Pian piano sentì il ragazzo smettere di tremare, cosa che la fece sorridere di sollievo.*

Va meglio?

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

*Il ragazzo annuì. effettivamente stava meglio anche se l'abbraccio lo spaventò un po più che altro perchè non se lo aspettava.*

Grazie.

*si rialzò traballante, come un ubriaco appena uscito da una sbronza. si tolse la felpa dalla spalla e l'asciugò con le bacchetta. non poteva tenersela, in fondo non era sua. *

bene... cerchiamo questo ciondolo... se non è appellabile dovremmo cercarlo alla maniera babbana...

*la battuta non era originale ma lo fece sorridere e sperò che anche lei ridesse, almeno per pietà. non aveva una bella cera, ma non voleva darlo a vedere. voleva pareggiare il favore. ora doveva farlo per lei.*

iniziamo... ah, mi chiamo Alberto.

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta guardò un po' preoccupata Alberto alzarsi dal pavimento, traballante e malfermo sulle gambe. Non era sicuro alzarsi così, subito dopo essere caduto per terra come un sacco di patate. Ma a quanto pare il ragazzo era testardo.
Con un sospiro rassegnato si alzò a sua volta, prendendo al felpa che il Serpeverde la aveva asciugato per restituirgliela.*

Sicuro di volermela ridare? Se senti ancora freddo puoi tenertela

*Disse con voce flebile, guardando Alberto che sembrava tutto fuorché in ottima forma. Aveva smesso di gocciolare ma le vesti erano ancora bagnate e sicuramente si era beccato il peggior malanno della storia. Sperava vivamente il contrario.
Riuscì a ridere silenziosamente per la sua battuta. Non era un gran ché ma era meglio provarci.*

Mi vuoi davvero aiutare? Oh, grazie mille è molto importante per me quel ciondolo!

*Disse felicemente, continuando a sorridere. Nessuno l'aveva aiutata con le sue ricerche, neanche i suoi fratelli. Sembrava che ognuno di loro aveva qualcosa di meglio da fare: Nathan doveva conquistare una ragazza di Grifondoro, Arthur doveva studiare, Gilbert doveva osservarsi allo specchio per congratularsi dei suoi muscoli quasi inesistenti e Ivan...beh, di certo a lui non poteva chiedere.
Piegò leggermente la testa di lato.*

Lo so come ti chiami, me l'hai già detto prima...

*Avrebbe voluto dirglielo ma non lo fece, non volendo infierire.
Con una scrollata di testa, si guardò intorno.*

Credi sia qui il mio ciondolo?

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

non saprei... ma sembra meglio cercare... ah, ti avverto... quando sto male potrei dire cose a caso... non ci badare...

*ed era vero. non era mai stato male in presenza di qualcuno. purtroppo aveva scoperto da poco di poter leggere nella mente e se stava male il suo dono lo faceva ipazzire: la testa gli doleva e leggeva nella mente altrui cose che non voleva.*

Ti è successo qualcosa a 10 anni?

*si morse la lingua. perchè non riusciva a stare zitto, sopratutto in quelle occasioni? meglio non pensarci.*

scusa... cerchiamo... io controllo vicino al lavandino... che forma ha il ciondolo di Ivan?

*Ivan chi? si chiese il giovane, ma fu costretto a sorridere come un idiota e a cercare il ciondolo senza neanche aspettare che la ragazza gli rispondesse. era meglio non parlare più visto che la sua salute era abbastanza precaria. *

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*La ragazza stava cercando dentro i cunicoli degli altri gabinetti. Dove si erano rifugiati loro due aveva notato nessun ciondolo rosso, quindi era stata costretta a cercare negli altri.
Niente. Assolutamente niente. Quel ciondolo era introvabile e le stava per venire una crisi nervosa che neanche un intervento divino dal cielo sarebbe riuscito a dissuaderla da strapparsi i capelli castani uno ad uno.
Succedeva sempre così quando perdeva qualcosa e non riusciva mai a ritrovarla. Le veniva uno strano tic all'occhio sinistro e i capelli pian piano si rizzavano sulla testa, sembrando una tizia appena uscita da un tornado.
La domanda di Alberto lo lasciò un po' spiazzata. A 10 anni? Come faceva a sapere cosa gli era successo quando aveva dieci anni?*

Ehm...sono caduta nel fiume vicino a casa mia...perché?

*Il suo tono era stranito ma incuriosito allo stesso tempo. Non riusciva proprio a capire il perché di quella domanda ma aveva risposto, cercando di scoprire cosa stava succedendo.*

che forma ha il ciondolo di Ivan?

*Oh Merlino e adesso come faceva a sapere il nome di suo fratello?
Aggrottò le sopracciglia mentre guardava l'ultimo cunicolo vuoto. L'unico abitante di quel gabinetto era uno scarafaggio morto, che disgustata lo scansò da una parte con il piede, per poi chiedere la porta in legno.*

E' un ciondolo rosso a forma di girasole

*Rispose guardando nelle tasche, cercando la bacchetta. Appena la trovò sussurrò "Lumus" e con la luce cercò per terra.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Grazie... visto? dico cose a caso... ahahah... ah... lascia stare...

*oh Merlino santissimo. cosa stava farfugliando? era sicuro di essersi preso una brutta influenza altrimenti non starebbe vaneggiando in quel modo. doveva concentrarsi sul girasole. guardò sotto i lavandini e ne smontò uno perchè gli sembrava di aver sentito tintinnare qualcosa. aveva bene in mente l'immagine del ciondolo ma non lo trovava da nessuna parte. poi gli venne un'idea: e se avesse provato a leggerle nella mente per vedere dove fosse finito il ciondolo?*

no che cosa stupida... ah, scusa... perchè non gli dici la verità?

* anche lui rimase sorpreso da quello che aveva detto: non sapeva ne di chi ne a cosa si riferisse*

Scherzavo scusa... lascia stare anche se ha il diritto di sapere.

*si morse le labbra fino a sanguinare. la testa stava bollendo come una pentola piena d'acqua. poteva sentire il vapore salirgli sui capelli come la rugiada in estate. doveva stare zitto e pensare al suo dannatissimo ciondolo. prima l'avrebbe trovato e prima se ne sarebbe andato.*

ahahah... ah...

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

Verità? Indendi dire dirgli che l'ho perso? Non ci penso neanche! Quello li si trasforma in un rinoceronte imbufalito se gli dico una cosa del genere!

*Elizabeta aveva preferito non cogliere i vaneggiamenti di Alberto, anche se incominciavano a farsi preoccupanti.
Mentre continuavano le ricerche, la ragazza guardava qualche volta con la code dell'occhio il ragazzo, sperando di non vederlo cadere atterra come era successo prima.*

Se entro stasera non lo trovo giuro che do di matto

*Pensò afflitta, continuando a cercare sul pavimento, con la luce della bacchetta che fungeva da torcia.
Stava controllando attentamente tutte le piastrelle sporche, incrostate di sporco e muffa, completamente bagnate ed abbastanza scivolose.
Continuava a sentire in lontananza i vaneggiamenti di Alberto e cominciava a pensare che quel ragazzo stava veramente male.
Stoppò per un attimo le ricerche, andando incontro al ragazzo e gli toccò la fronte. Era bollente.*

Cavolo ma tu scotti! Sicuro di voler continuare le ricerche?

*Si morse leggermente il labbro. Non voleva che lui continuasse le ricerche in quello stato.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

si... cerchiamo... comunque non mi riferivo a Ivan... non puoi dire sempre bugie...

*stava davvero vaneggiando non capiva più nulla. il viso dell'amica sembrava via via più fioco ma scosse la testa vigorosamente. con una mano nel tubo e l'altra la bacchetta era difficile prenderlo sul serio. per terra stava tutto ribollendo di acqua stagnante. non stava per nulla bene. tossicchiò un paio di volte. *

non badare a me. sono stupido... è stata la caduta in acqua che ti ha mostrato i primi poteri...

* tossicchiò rauco. nella mano sinistra la bacchetta gli cadde di mano. nella destra aveva trovato qualcosa. incastrato nel tubo. sembrava il girasole, perchè si era punto con uno dei petali. o forse se lo era immaginato. con uno strattone micidiale lo tirò fuori. con le mani tremanti lo consegno all'amica. non appena lo lasciò andare le sorride.*

dì la verità...

*e si afflosciò in uno stato di semi svenimento. non si muoveva ma vedeva ancora davanti a se. sembrava pietrificato.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Esultò di gioia quando Alberto tirò fuori il ciondolo di Ivan dal rubinetto, consegnandoglielo con le mani tremanti.
Non riusciva proprio a capire come possa essere finito lì. Forse un ragazzo dispettoso lo aveva trovato e aveva avuto la genialata di nasconderlo nel rubinetto del lavandino, magari sicuro da far impazzire chi lo stava cercando. E ci era quasi riuscito ma la presenza di Alberto le era stata fondamentale. Senza di lui non sarebbe mai riuscita a pensare che il ciondolo rosso si trovava proprio dentro il rubinetto.
Stava per ringraziarlo tutta sorridente, quando il Serpeverde cadde nuovamente, facendola squittire di paura. Era la seconda volta che accadeva e la mandò nel panico.
Si inginocchiò davanti a lui, guardando spaventata gli occhi verdi dell'amico, privi da qualsiasi luce, quasi morti.*

Oddio Alberto riprenditi! Fammi un cenno, un solo cenno e ti porto in infermeria!

*Non era una buona idea andare in infermeria alle dieci di notte, quando tutti erano nel proprio dormitorio, ma quella era un'emergenza!
Mentre cercava di farlo ragionare passava la mano sulla sua fronte fino alla cute, trovandola bagnata fradicia. Era passato dall'essere bollente ad essere freddo come il marmo.
Pian piano iniziò a coltivare dei sospetti. I vaneggiamenti, il conoscere cose che non aveva mai sentito....possibile che....?

Tu...sei un leggimente.....

*Sussurrò.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

*Non era possibile che fosse riuscito a combinare un casino come quello. Ora era come paralizzato, come una vittima di un Basilisco, una povera ragazza terrorizzata che non sapeva cosa fare e per di più era febbricitante, manco avesse fatto il bagno nel Mar Artico. Tossì un paio di volte.*

NO!

*Non poteva andare in infermeria o avrebbero punito Elizabeta e lei era venuta solo per recuperare il ciondolo, lui per fare uno stupido scherzo. Non sarebbe stato corretto. Cercò di recuperare le forze e si rialzò, anche se era stanco morto.*

Sono scivolato... allora, cosa vuoi fare ora?

*Doveva sviare tutto il discorso, non doveva fare assolutamente nulla che potesse tradirlo, anche se pensava fosse tropo tardi.*


@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Scivolato? SCIVOLATO?! Dannazione sembrava sua nonna quando si emozionava! Quella donna riusciva a svenire e a diventare pallida come un cadavere solo quando si emozionava, cosa alquanto strana.
Quando Alberto si alzò, Elizabeta fece lo stesso, tesa come una corda di violino, pronta a soccorrere il Serpeverde appena dava segni di cedimento.
Era in uno stato di preoccupazione superiore alla media, e non era da lei.
Di solito la piccola Kirkland non si preoccupava molto per nulla. Era sempre tranquilla e rilassata, ma non questa volta.
Questa volta era tesa e preoccupata come non lo era mai stata. Si ritrovò a pensare com'erano spiacevoli quelle sensazioni che sentiva all'altezza dello stomaco.*

Sicuro di stare bene?

*Gli chiese in apprensione, scrutandolo criticamente con gli occhi verdi, che in quel momento mandavano messaggi del tipo: "Se continui ad evitare il tuo stato di salute giuro che ti porto in infermeria dai capelli".*

Che mi va di fare? Beh, in dormitorio non ci torno. Mio fratello Gilbert mi ha spiegato dettagliatamente la Ronda del guardiano: A quest'ora si aggira per i dormitori e onestamente non ho voglia di essere sgamata

*Avere un fratello che usciva ogni notte per entrare nella sezione proibita della biblioteca alle volte poteva tornare utile!*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Bene. Allora dove passiamo la notte?

*La domanda era piuttosto stupida anche perché non potevano di certo stare lí. In quel sudicio bagno. Era sicuro di essersi preso una febbre da cavallo ma non poteva darlo a notare. Si sforzò di sorridere ma non ci riuscí. *

Aspetta... ho avuto una pazzissima idea! Ti fidi di me?

* La sua idea era veramente folle: quella mattina aveva lasciato un cannocchiale d'ottone nella torre d'astronomia. Sapeva che prima o poi sarebbe dovuto tornare a prenderlo. Quindi, perché non dormire sulla torre? Era una splendida idea, geniale osava dire. Tanto, in caso li avessero scoperti, avrebbero detto che dovevano finire dei compiti. Le tese la mano.*

Ti fidi?

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta iniziava a sentire una sensazione di umido sulla pelle, mista a sudore. Il bagno iniziava a starle stretto e i capelli iniziava ad inumidirsi fino ad essere completamente bagnati per via dell'umidità. Ma non la preoccupava l'umidità. Il Corvonero aveva sempre sofferto di claustrofobia fin da piccola, ma i sintomi di manifestavano sempre dopo qualche ora.
Solo in quel momento si rese conto che era passata almeno un'ora, e la ragazza iniziava a sentirsi soffocare.
Rivolse un sorriso tremolante all'amico, sperando che la sua idea assomigliava ad un "Usciamo immediatamente di qui".*

Si, mi fido di te

*Sembrava la scena di un film di avventura. Il ragazzo e la ragazza che devono saltare un burrone e lui chiede a lei: "Ti fidi di me?". Aveva sempre sperato di sentire quella domanda rivolta a lei, e quindi non ebbe un attimo di esitazione.
Sorrise(questa volta decentemente)di nuovo e ripose con cura il ciondolo a forma di girasole nella sua fidata tracolla verde, che si portava da tutte le parti.*

Qual è la tua idea?

*Chiese, curiosa di sentirla.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Ora sulla Torre d'Astronomia non c'è anima viva. Ci mettiamo lì e se arriva qualcuno gli diciamo che dovevamo studiare.

* Le prese la mano e uscirono dal bagno. Ora stava molto meglio, al tocco della mano della nuova amica sentiva il viso più fresco. Tornó a sorridere come in idiota ma non smise. Fuori, nel corridoio non c'era nessuno. Come James Bond, si accuattò e con uno scatto corse verso la torre.*

[TORRE]

* La notte non era cosí fredda come temeva, anzi, era piacevolmente fresca. Un velo di frescore gli penetrò nelle narici e respirò aria pulita. Era eccitato e molto emozionato ma cascava dal sonno. Si mise seduto vicino a un cannochiale e si coprí con il mantello. Guardò l'amica.*

Allora quest'idea? Non male, vero?

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*La ragazza si faceva trascinare docilmente dall'amico verso la Torre di Astronomia. L'idea non era male, forse un po' sbrigativa, ma poteva funzionare. Poi lei aveva un libro di Astronomia proprio nella tracolla e potevano benissimo dire che stavano studiando sullo stesso libro.
I corridoi erano vuoti e, se i suoi calcoli erano giusto, il guardiano era nei sotterranei a tenere d'occhio i Serpeverde, quindi non c'era nessun problema.
Quatti quatti si aggiravano per i corridoi sempre tenendosi per mano e arrivarono sani e salvi alla Torre, miracolosamente senza far rumore.*

[TORRE DI ASTRONOMIA]


*Elizabeta aveva sempre adorato le stelle e il cielo di notte. Adorava osservare quei puntini luminosi che vegliavano su di loro su uno sfondo blu scuro, creando un bellissimo contrasto. Si divertiva a trovare le costellazioni e rideva felice ogni volta che osservava il tutto da un luogo alto.
Si lasciò sfuggire un sospiro felice alla vista delle stelle luminose che si riflettevano nei suoi occhi verdi.
Si sedette vicino ad Alberto, stringendosi nella felpa, e sorrise soddisfatta.*

Si, una magnifica idea! Adoro le stelle e dormire all'aria aperta!

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Ehi... non hai freddo?

*Chiese facendole posto. Prese il cannocchiale e lo puntò verso il cielo. Stava cercando qualche costellazione ma non vedeva nulla. Non era mai stato una cima in Astronomia ma non importava. Era contento, stranamente felice.*

Vedi qualche costellazione? Si dice che la prima che vedi nelle sere come questa sia la tua portafortuna.

* Era una frase stile "letta in un cioccolatino" ma era carina, guardò in aria e passò il cannocchiale all'amica.*

Vedi nulla?

* Disse mettendogli il mantello ormai asciutto sulle spalle. In quel momento i loro occhi si incrociarono.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*La Torre di Astronomia aveva il potere di scollegare il cervello della ragazza, cancellando ogni pensiero per concentrarsi solo ed esclusivamente sulle stelle e le costellazioni. Stava già da po' vagando con lo sguardo verso il cielo, alla ricerca della costellazione del cigno o del Centauro, ma cercarle senza cannocchiale era praticamente impossibile. Cercava di sbattere il meno possibile gli occhi, cercando di registrare quella meraviglia che si estendeva davanti ai loro occhi.
La domanda di Alberto la riscosse dalla sua trance.*

Un po' si...ahaha non me n'ero resa conto che faceva così freddo!

*Rise leggermente come una bambina di cinque anni.
Era rimasta affascinata dalle "parole poetiche" del Serpeverde, e aveva sorriso pensando che poteva avere un futuro da poeta.
Improvvisamente sentì il mantello del suo amico posarsi sulle sue spalle e, sorpresa, si voltò verso di lui, incatenandosi ai suoi occhi. Era incredibile come il verde del ragazzo combaciava perfettamente con il suo.
Si sentì arrossire e, mordendosi il labbro inferiore, guardò velocemente dentro il cannocchiale, rossa come un pomodoro.*

S-si....vedo la Costellazione della Colomba...proprio lì

*Disse con voce tremante, indicando un punto specifico nel cielo, dove le stelle formavano una colomba in volo.*

La vedi?

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Ehm...a dire il vero senza cannocchiale é difficile...

* Fece il ragazzo scansando lo sguardo dall'amica. Non poteva correre così in fretta, non era il momento. E poi, lei, cosa ne pensava, cosa poteva pensare di uno come lui? Ma anche i suoi occhi verdi sembravano fondersi ai suoi come due smeraldi. Due stupendi smeraldi.

Guarda. É proprio bella...
Sapevi che la colomba era il simbolo di Afrodite?

* Si spaccò il labbro a furia di morderlo. Doveva rimanere zitto. Afrodite era la dea dell'amore, chiunque avrebbe fatto due più due da lì.*

Si... comunque non badarci... vedi... dico ancora cose a caso... ah ah...

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta prese la bacchetta che teneva nella tasca della gonna e la allineò ad una stella che formava la costellazione. La bacchetta creò una striscia bianca che si allungava ogni volta che la ragazza la muoveva. Lentamente, "unì" con la striscia bianca tutte le stelle della colomba, creando la vera immagine di una colomba in volo perfettamente allineata alla costellazione originale.
Sorrise staccandosi dal cannocchiale, continuando ad osservare la costellazione, sovrapposta al disegno creato da lei, che pian piano iniziava a scomparire, dissolvendosi in scintille bianche di magia.*

Hai ragione. La colomba è uno dei simboli di Afrodite insieme al cigno e al passero

*Commentò, ricordandosi di un informazione trovata su un libro Babbano che parlava degli Dei dell'Olimpo, che aveva letto da bambina.
Arrossì nuovamente, rendendosi conto che stava parlando di segni d'amore con Alberto. Ma era più forte di lei. Amava parlare di amore e sentimenti con le persone, perché mostrava il suo lato romantico e sognatore, che ogni ragazza possiede.
C'era un secondo fine nelle loro parole, ma lei fece finta di non notarlo.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Grazie... per avermi aiutato.

* Le sorrise il giovane. La colomba di luce era bellissima e perfettamente allineata con quella vera. Non c'era modo di dire quello che provava. Un senso di gratitudine profonda gli illuminó il viso. Anche se per lei, lui era praticamente uno sconosciuto, l'aveva soccorso. *

Guarda...

* Alberto prese la bacchetta e la volteggiò in aria. La colomba di luce riapparve ma questa volta tridimensionalmente e si posò sulla sua testa. Poi esplose in scintille bianche che caddero sui due giovani.*

Grazie ancora... hai dei bei occhi... verdi... come i miei...

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*La ragazza osservò incantata la colomba di luce creata da Alberto, che poi esplose in un gioco strabiliante di magia bianca che si posava sulle loro teste. Sembrava neve che cadeva dal cielo e rise divertita quando la polvere bianca le arrivò nel naso, facendola starnutire.
Sorrise al ragazzo che le aveva fatto compagnia quella notte, e vide nei suoi occhi profonda gratitudine per quello che gli aveva fatto. Elizabeta cercò di trasmettere con i suoi occhi lo stesso pensiero. Infondo, l'aveva aiutata a ritrovare il ciondolo portafortuna e la sua presenza le aveva rallegrato la vita per i prossimi anni.*

Non ho fatto niente di speciale....lo avrebbe fatto chiunque

*Disse imbarazzata, mentre le sue gote si surriscaldavano per il troppo rossore.*

Grazie a te per avermi aiutato con la mia ricerca impossibile

*Continuò, infilando il braccio nella tracolla ed estraendo il ciondolo, facendolo vedere ad Alberto con un espressione di vittoria.
Aveva la conferma che quel ciondolo portava veramente fortuna e sicuramente lo avrebbe richiesto in prestito molte volte, infilandolo però nella tasca a cerniera della gonna, così poteva vivere con relax.
Lo rimise nella tracolla verde ed arrossì ancora di più per il commento del ragazzo.*

Grazie...nessuno mi ha mai fatto un complimento sui miei occhi....Anche i tuoi sono molto belli

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Prego...e... quel ciondolo é un porta fortuna,vero? Cosa ti ha portato ora? Fortuna non credo visto che siano al freddo!

* Forse la battuta era un po' pesante ma voleva solo farla sorridere, visto che la temperatura si stava abbassando. Poteva essere circa mezzanotte. Le porte del castello si sarebbero sigillate da un momento all'altro e sarebbero rimasti soli. L'idea era eccitante ma allo stesso tempo pericolosa.*

Pronta Per passare la notte da "ragazza cattiva"?

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*La temperatura si stava abbassando drasticamente, cosa che fece storcere un po' il naso alla Corvonero. Stare all'aria aperta era senz'altro una bellissima esperienza ma se faceva particolarmente freddo tutto l'entusiasmo svaniva in un attimo.
Nonostante il Mantello e la divisa, il freddo si infiltrava tra gli indumenti, facendole venire i brividi.
Rise leggermente alla battutina.*

Diciamo che mi ha portato sia sfortuna che fortuna

*Decisamente quella era l'esclamazione giusta per descrivere quella serata.
Le porte di Hogwarts si sigillarono e Elizabeta sentì chiaramente l'adrenalina salirle in tutto il corpo. Poche volte era andata contro le regole della scuola ma di solito erano cosette da nulla. Ma quella volta si trattava di stare chiusi sulla Torre di Astronomia, al freddo e fuori dal suo dormitorio. Quello era più di forare le regole, era da andare ad Azkaban per gli studenti minorenni!*

"Ragazza cattiva"? Mi piace come idea

*Commentò scherzosamente, incrociando le braccia al petto.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Muahahah! Che ragazzi cattivi che siamo... tipo... Bonnie e Clyde... o Mungojerry e Rumpleteazer oppure... Emh...

* Non gli veniva in mente un'altra coppia di criminali. Era più difficile di quanto pensasse. Poi iniziò a rendersi veramente conto del freddo che faceva. Tra l'altro, malato, senza mantello o felpa aveva le labbra fredde come il marmo.*

Merlino santissimo! Ma che freddo fa???

* Per una questione di forza maggiore, abbracció la ragazza, arrossendo appena. Tutto si fermò. I loro occhi si intrecciarono ancora in uno sguardo di preoccupazione e adrenalina.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

Diabolik ed Eva?

*Azzardò con un sorriso sulle labbra, ascoltando divertita il suo elenco.
Non aveva mai sentito parlare di Mungojerry e Rumpleteazer e il suo cervello non riusciva a concepire il fatto che due persone, seppur di invenzione, vadano in giro con quei nomi assurdi.*

Ahahahah adoro il tuo entusiasmo!

*Rise nonostante il gelo li avvolgeva come una coperta.
Un brivido le percorse tutta la schiena, iniziò a battere i denti e le gambe continuavano a tremare. Elizabeta maledisse in tutte le lingue esistenti chi aveva avuto la magnifica idea di mettere la gonna delle divise femminili.
Guardò Alberto che mostrava un aspetto cadaverico. In effetti il poverino aveva la febbre e il freddo lo faceva stare solo più male di prima.
Lo vide avvicinarsi a lei e la strinse fra le sue braccia, cercando calore. La Corvonero aveva perso il conto di quante volte era arrossita quella sera. Si era fermata ai numeri a tre cifre.
Guardò negli occhi nuovamente il ragazzo, sentendo l'adrenalina tornare in lei, ma decise di non darlo a vedere.*

Oggi siamo in vena di abbracci

*Commenta ridacchiando imbarazzata.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Già... siamo in vena di abbracci.

* Fin dove sarebbero arrivati quella notte solo Merlino lo sapeva. L'adrenalina brillava come le stelle sul viso di entrambi. Tra l'altro aveva un fortissimo mal di testa che non voleva andarsene. Ma quello non era importante. Finchè stava con lei, gli si poteva rompere il braccio e la gamba che non avrebbe sofferto.*

Ah già... Diabolik e Eva... e io che sono andato a pescare due come Mungojerry e Rumpleteazer...

* L'imbarazzo era palese come il fatto che avesse almeno 38 1/2 di febbre. Almeno, purtroppo.*

Li conoscevi?

*Elizabeta era proprio carina ma non poteva farsi avanti, ragioni di forza maggiore. Probabilmente, se lei avesse fatto il primo passo, lui l'avrebbe seguita ma doveva aspettare.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta non riusciva a capire quella strana sensazione che le stringeva lo stomaco. Nei suoi dodici anni di esisteva non aveva mai provato quella sensazione fastidiosa ma piacevole allo stesso tempo. Non smetteva di sorridere come una scolaretta(che poi lo era veramente) e si perdeva in risate per tutta la sera.*

Mungojerry e Rumpleteazer? Mai sentiti nominare! Ma Bonnie e Clyde si

*Disse sovrappensiero, cercando di ricordarsi dove aveva sentito Bonnie e Clyde. Forse li aveva citati una volta Nathan, quando si divertiva a raccontare ai fratelli cosa faceva con le sue ragazze.
Giocava alla coppia cattiva con loro. Elizabeta continuava a rabbrividire al pensiero.*

Hai ancora freddo?

*Chiese ad Alberto, ricordandosi che possedeva una sciarpa nella sua tracolla. Se aveva ancora freddo poteva usarla.
Stare abbracciata a lui le aveva tolto la sensazione di freddo, e ringraziò Morgana per questo. Quella sera non sarebbe morta di freddo.

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

No grazie... se hai freddo tienila pura tu... io sto bene qui.

* Assunse un aria da macho ma stava tremando come un budino. O come una foglia. Anzi, come un budino di foglie al vento. Voleva però godersi quel momento con lei. *

Mungojerry e Rumpleteazer sono due gatti tigrati ladri... fratello e sorella che rapinano le case dei poveretti che li ospitano. Tra l'altro sanno parlare, si dice...

* Erano passati da parlare di ciondoli a ladri. Bella conversazione, niente da dire.*

Sarebbe bello essere un gatto. Sarebbe bello essere direttamente un Animagus, vero? Sai, saremo una coppia niente male, da ladri, intendo!

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

Diventare un gatto ladro non è la mia massima aspirazione ma l'idea mi piace!

*Commentò divertita, appoggiando le parole di Alberto.
Diventare un Animagus poteva essere una cosa fantastica, si ritrovò a pensare. Era una cosa che Elizabeta desiderava da quando era bambina. Vedeva molto spesso suo padre trasformarsi in un lupo in casa per spaventare la moglie o solo per farla ridere e voleva fare la stessa cosa anche lei.*

Dicono che l'animale in cui ti trasformi in forma Animagus sia la cosa che più ti rappresenta. Secondo te che animale ti rappresenta?

*Aveva posto la domanda senza pensarci, ma non si pentì. Era curiosa di sapere cosa ne pensava lui.
Lei lo vedeva un po' come un falco, che non si fa scappare nulla.
Non sapeva esattamente il perché proprio il falco. Forse perché Alberto era riuscito a scoprire cose che lei non gli aveva rivelato(come il fatto di sapere il nome di suo fratello)ma si sorprese quando scoprì che, effettivamente, poteva essere proprio appropriato per lui.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Beh, bella domanda... direi il gatto, visto che sto un po'sulle mie a volte... ma anche non so perchè, il falco...

*Un immagine di un falco gli apparve nella mente, neanche farlo apposta. Ma gli piaceva l'idea. non era una cosa poi tanto malvagia. Anche il falco era in solitudine ma il gatto lo affascinava. Era combattuto.*

Io invece ti vedrei come una volpe... agile, furbetta... oppure un gatto, come me... non so hai la faccia molto... felina...

*Che diavolo di complimento era quello? sperava vivamente che non si fosse offesa. Ma essere felini aveva un vantaggio in fin de conti, non era tecnicamente un insulto. Ma non voleva biascicare troppe parole inutili quindi sorrise semplicemente e le strizzò l'occhio.*


@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Una volpe...un gatto....Si, poteva starci.
Elizabeta mostrò i denti, miagolando e muovento la mano come se volesse dare una zampata.*

Miao! Sono un gatto!

*Non riusciva a capire se erano le stelle a farle quell'effetto da perfetta idiota o il sottospecie di complimento che le aveva posto il Serpeverde. Sapeva solo che si stava comportando come una bambinetta di 5 anni che giocava con le amichette ad imitare gli animali.
Riprese velocemente il suo contegno, cercando di nascondere il sorriso felino che aveva fatto prima.*

Scusa...a volte mi comporto come una bambina

*Sussurrò imbarazzata, attorcigliandosi distrattamente una ciocca castana tra le dita della mano sinistra. Inconsapevolmente si stava increspando i capelli con le dita, quindi smise prima di trovarsi un nodo indomabile da pettinare con rullo compressore.*

Comunque mi piace la tua teoria....una volpe...un gatto...credo che siano quelli in cui mi rispecchio di più!

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Non c'è nulla di male a essere bambini... Miao!

*Disse lanciandole una zampata. Poi, con il naso le sfiorò la guancia e fece le fusa.*

Vedi, io sono ancora mezzo bambino dentro e sto benissimo.

*Forse la febbre lo aveva reso un pazzo affetto da Sindrome di Peter Pan ma era felice. Esplose in una risata spontanea e le sorrise. Poi iniziò a cantare*

Mungojerry e Rumpleteaser, siamo due gatti assai noti in città, acrobati e clown più svelti di Fregoli, fantasisti del gran varietà!
Non la conosci? Aspetta, quando torneremo dentro te la farò sentire.

*Rise ancora ma era troppo contento. La canzoncina gli tornava in mente e muovendo la testa la canticchiava. Non era mai stato tanto libero.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Era veramente curiosa di sentire la canzoncina dei due gatti ladri. Da quel poco che aveva cantato Alberto sembrava una canzone divertente e forse anche dolce, ma non poteva dire così come prima impressione, doveva prima ascoltarla.*

Che carina!

*Commentò ricambiando le fusa. Si stavano comportando seriamente come due gatti e questo le faceva aumentare la voglia di giocare un po'.
I suoi genitori erano persone rigide quindi non le era permesso comportarsi come una bambina normale a cui piace fantasticare.
Ma con Alberto poteva liberamente farlo e si stava divertendo un mondo!*

La conosci la canzone di Cocco e Drilli?

*Chiese allegramente, ricordandosi di una canzoncina Babbana molto carina che le era sempre piaciuta.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Erano innamorati i due coccodrilli lei lo chiamava "Cocco" lui invece "Drilli"
vivevano in un fiume giù nel Marocco lui sempre insieme a "Drilli" lei insieme a Cocco.

*La canzoncina babbana era stupidina ma molto orecchiabile. Parlava di due coccodrilli marocchini che vivevano insieme. Ad un certo punto lei veniva rapita e lui la salvava. Un classico del mondo babbano.*

Si... me la cantava sempre la mia sorellina. Ma come faceva dopo?

*Si era dimentcato imperdonabilmente il seguito della canzone. Per fortuna era sicuro che Elizabeta la conosceva e avrebbe colmato la sua lacuna.*

Vai te! Canta TU!

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

[color=violet:31158cd0c2]Ma in questa che è una dolce storia d'amor
arriva tutt'a un tratto su una barca un cacciator...
Lo videro arrivare i due coccodrilli,
lei disse "Scappa, Cocco!", lui "Scappa Drilli!"
Fu piu' veloce Cocco e riuscì a scappare,
ma Drilli fu piu' lenta e il cacciatore
la caricò su in barca dicen do: "Yes!
Io ne farò borsette, portafogli e beautycase. [/color:31158cd0c2]

*Elizabeta si ricordava benissimo la canzoncina che Arthur era solito cantarle da bambina quando non riusciva a dormire la notte per via dei temporali.
Il fratello era anche intonato e la piccola "Eliza" ne era sempre stata ipnotizzata.*

Ti confesso che qualche volta continuo a canticchiarla nei corridoi

*Confessò ridacchiando, ricordandosi tutte le occhiate stranite che riceveva ogni volta che qualcuno la sentiva narrare di "Cocco e Drilli".
Onestamente non le creava problemi che qualcuno(alis tutta Hogwarts) sapesse che lei cantava ancora le canzoncine infantili ma doveva ammettere che un po' la imbarazzava.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Oh tu le canticchi solo? Io rischio di cantarle a squarciagola se non faccio attenzione!

*Ed era vero. A lui piaceva cantare, era un passione che aveva scoperto da poco. Non era male ma non era il caso provasse davanti a tutti. La timidezza era troppa anche per lui. L'idea di avere un mucchio di gente ascoltarlo cantare era traumatizzante. Scacciò l'idea come un gatto che si toglie qualcosa dalla testa: agitandola vigorosamente.*

Ok... Povero Cocco senza la sua Drilli! chiama raccolta tutti i coccodrilli dice piangendo: "Amici, un cacciatore si porta via sul fiume il mio grande amore! Ne vuole far borsette e beauty-case amici miei, salviamola !" E quelli fanno: "Yes!"

*Cantò sorridendo. Quella canzone era simpatica e spiritosa in fondo, poteva essere la loro canzone, come Mungojerry e Rumpleteaser del resto.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Forse non era il caso di dire che, quando era con Kiku(l'amico di Ivan)o Gilbert(che stona come una campana), era in grado di fare veri e propri concerti. Con loro due saltava sui letti, usava le ciabatte come microfoni e si beccava sgridate per il troppo rumore da tutti.*

[color=violet:ecb04b56a5]Erano piu' di mille i coccodrilli
che scesero nel fiume a cercar la "Drilli"...
Vedendoli arrivare, il cacciatore
buttò la Drilli in acqua per poi scappare...
Ed è così che Cocco è tornato ancor
a vivere con Drilli il suo bel sogno d'amor...![/color:ecb04b56a5]

*Quello era il pezzo che adorava di più in assoluto. IL cacciatore, spaventato dai coccodrilli, scappa e il vero amore trionfa su tutti, anche sui cacciatori malvagi.
Inconsciamente sorrise, al ricordo di quando aveva steso la sua teoria al fratello, che l'aveva guardata sorpreso, per poi sorridere dolcemente, segno che le era piaciuto il suo modo di pensare. E se c'era una cosa che Elizabeta amava era il sorriso di Arthur.*

Da ci manca un solo pezzo!

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Son tornati insieme i due coccodrilli e lei lo chiama "Cocco" lui invece "Drilli" e vivono felici giù nel Marocco lui sempre insieme a Drilli, lei insieme a Cocco, lui sempre insieme a Drilli, lei sempre insieme a Cocco... lui sempre insieme a Drilli, lei sempre insieme a Cocco... insieme...

*Era la parte più carina per lui. Alla fine stavano insieme e scappavano via come innamorati. Una cosa tipica Babbana ovviamente. Non che credesse a quelle cose ma era divertente pensarci.*

Che voce, complimenti, niente male!

*Era serio. La voce di Elizabeta era carina e melodiosa. Un duo niente male, nulla da dire. Non si era nemmeno accorto del freddo che lo attanagliava come una morsa ma rise al pensiero.*

Ehi, sei stanca?

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*La canzone era finita ed Elizabeta si ritrovò a sorridere, felice come una Pasqua. Era passato molto tempo da quando aveva fatto un duetto con quella canzone e le era tornato alla memoria quelle notti di temporale.
Arrossì lievemente al complimento di Alberto. Non pensava di essere così brava.*

Grazie. Anche tu sei stato molto bravo

*Era vero. Il Serpeverde aveva una voce molto particolare. Era un po' nasale ma a volte si sentiva un timbro più maturo, segno che la voce stava cambiando, com'era giusto che succedeva in un ragazzo di dodici anni.
Elizabeta sbadigliò e le palpebre cedettero leggermente. Sicuramente era molto tardi e lei iniziava a cedere al sonno.
Sicuramente l'amico aveva notato il suo comportamento perché le chiese se era stanca. Elizabeta voleva dire di no, ma un altro sbadiglio la tradì, costringendola ad annuire.*

Un po' si ma riesco a stare sveglia

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Se vuoi dormiamo... guarda, mi sposto e ti lascio riposare...

*Non voleva spostarsi, ma per galanteria fu costretto a muoversi di pochi centimetri per farle un po di spazio. Era felice come non mai, ma non voleva darlo a vedere.*

Mi sembra strano... abbiamo molto in comune, sai?

*Sembravano cugini lontani o fratelli separati dalla nascita, era incredibile. Poi gli venne il dubbio.*

Ma tu, tanto per sapere, sei fidanzata... dico solo per sapere, sai... curiosità...

*Era da tutta la serata che aspettava di fargli quella domanda, ma non aveva ancora trovato il coraggio di farla. Forse era presto per farsi i fatti suoi ma ormai, non si poteva piangere sul latte versato e fu costretto ad aspettare.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Sbadigliando sonoramente, si sedette vicino ad Alberto, ringraziandolo per averle fatto posto.
Appoggiò la testa sul muretto della Torre e chiuse pigramente gli occhi. Non voleva dormire ma voleva riposare solo qualche secondo gli occhi, che bruciavano per le troppe ore aperti.
Ascoltò in silenzio le sue parole, annuendo ogni tanto.
Alla domanda di Alberto, aprì gli occhi lentamente, guardandolo con la coda dell'occhio, inarcando un sopracciglio.*

Fidanzata? Io? Con i miei quattro fratelli che mi volano intorno come degli avvoltoi? Nessun ragazzo ha così tanto coraggio da avvicinarsi a me con loro quattro intorno!

*Rise divertita, ricordandosi del suo primo anno, quando un suo compagno di Casa le aveva chiesto di studiare insieme e Nathan lo aveva fatto scappare a gambe levate, dopo aver sentito che il fratello faceva il Battitore nella squadra di Quidditch e quindi poteva benissimo usarlo come Bolide.*

Lo conosci Gilbert? Quel ragazzo di Serpeverde del settimo anno? Lui è uno di loro

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Il mito Gilbert? Certo che lo conosco è il miglior battitore che abbiamo! Non dirmi che è tuo fratello! O Merlino!

*La sorpresa gli aveva proscigato la stanchezza come una spugna. Non era possibile che fosse suo fratello, il grande Gilbert. Era un mito per l'intera casa Serpeverde, era grazie a lui se la sua nemica giurata si era presa un bolide in testa in una vecchia partita Corvonero-Serpeverde.*

MI daresti il suo autografo?

*Forse stava esagerando ma l'idea di avere l'autografo del Serpeverde era una cosa strepitosa, anche più grande di lui. Era il suo mito. Ma era meglio darsi una calmata prima.*

Ehm... scusa... non volevo essere irruento...

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*"Il mito Gilbert". Elizabeta avrebbe tanto voluto cambiarlo in "Gilbert-quando-gioco-a-Quidditch-rischio-di-colpire-anche-mia-madre-altro-che-mito".
Suo fratello era conosciuto per tutti i sotterranei, trattandolo come uno dei Quattro fondatori di Hogwarts. Ma agli occhi della sorella era solo un esaltato che non faceva altro che seminare panico nei corridoi insieme a Francis e Antonio, i suoi migliori amici, anch'essi Serpeverde.
Fece un sorriso misto ad uno sbuffo divertito.*

Certo! E' da tutta la vita che Gilbert aspetta di firmare autografi!

*Gilbert era sempre stato un ragazzo egocentrico e vanitoso. Quando aveva iniziato a frequentare Hogwarts, in estate, faceva finta di essere un famoso giocatore di Quidditch e costringeva lei ed Ivan ad essere suoi fan sfegatati che volevano un suo autografo.*

Dove lo vuoi? Su un braccio o sulla fronte?

*L'ultima volta che aveva giocato col fratello glielo aveva fatto sulla gamba.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

No scusa lascia stare...

* Effettivamente era stato poco carino, visto che con 4 fratelli probabilmente era un po esclusa. Non era il caso di girare il coltello nella piaga. Non era piacevole e lo sapeva per esperienza.*

Credi che io potrei essere accettato come....

*Si tratenne. Non era il caso che finisse la frase, sperava solo che lei capisse e gki evitase di concludere la frase. Sarebbe stato troppo per lui. *

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Scrollò le spalle alla sua risposta. Forse era meglio così, almeno Gilbert non si sarebbe montato la testa più del dovuto.*

Come vuoi. Saresti stato il primo e forse anche l'ultimo

*Commentò sorridendo, immaginandosi la facci di Gilbert, ormai vecchio e solo, che si firmava autografi da solo e poi li appendeva per tutta la stanza.
Si riscosse poi dai suoi pensieri, riconoscendo che quello era stato un pensiero troppo brutto nei suoi confronti. In fondo, il ragazzo le aveva fatto da baby sitter insieme agli altri quando era bambina, visto che i loro genitori non erano mai a casa.*

Accettato? Ma si certamente! Basta toccare i loro punti deboli e si sciolgono come burro al Sole!

*In effetti bastava davvero poco per farli crollare. Con Gilbert devi lodare le sue abilità, con Nathan basta che gli presenti una ragazza carina e ti incorona re dell'Inghilterra, con Arthur basta regalargli un libro e Ivan si adatta a tutto quello che succede.*

Tu hai fratelli o sorelle?

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Una sorella tendente all'iper perfezione.

*Il pensiero lo bloccò. Sua sorela era abbastanza popolare tra i Grifondoro e anche in caso, lui era trattato al di sotto del cane. Non stava bene in famiglia anche se erano solo in 4. Lui stava stretto. Tra l'altro Sofia aveva sempre voti eccellenti e prestazioni canore impeccabil. *

E tu? Mi accetteresti ora come... tuo...

*Aveva valutato ogni rischio possibile ma era sicuro di potersela cavare. Non poteva avere un no come risposta o si sarebbe butatto giú.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*La descrizione di Alberto, seppur di poche parole, le aveva fatto storcere il naso, sicura che la sorelle non le sarebbe mai stata simpatica....mai nella vita.
Doveva chiedere ai fratelli se conoscevano una tipa che era fedele alla descrizione, così almeno sapeva da chi stare lontana.*

Scusa se mi esprimo ma non ci parlerei neanche tra un milione di anni

*Disse convinta, alzando l'indice in aria come una sapientona.
Si girò sorpresa verso l'amico, folgorata dalle sue parole. Accettarlo come? Più che amico? Fidanzato? Guardia del corpo? Quinto fratello?
Arrossì così violentemente da assomigliare ad una passata di pomodoro. Onestamente non aveva voglia di passare su QUEL discorso.
Alberto la incuriosiva, la faceva ridere, la faceva sentire libera e felice e, ogni volta che si guardavano, provava una strana sensazione al petto, il sangue ribolliva e lo stomaco si attorcigliava ma non sapeva esattamente cosa voleva dire tutto quello,*

Ehm....non lo so...

*Farfugliò imbarazzatissima, nascondendo il viso tra le mani.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,
Mi scuso per il comportamento immorale di Eliza




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Come ragazzo.

*Disse con tutto il coraggio che avveva in corpo. Si alzó in piedi e si mise davanti a lei. Si guardarono negli occhi e ancora quella sensazione gli pervase tutto il corpo: era amore ne era sicuro.*

Elizabeta Kirkland, vuoi essere la mia ragazza nonostante i fratelli e le sorelle noiose?

* La dichiarazione piu idiota e senza senso mai fatto gli era apena uscita dalla bocca. Non poteva permettere però che le sue azioni rovinassero la nottata e la loro amicizia, ma era troppo tardi per tisarsi indietro. O la va o la spacca, diceva il proverbio e mai Alberto ne fu più sicuro*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta guardava folgorata Alberto, in piedi davanti a lei. No, stava decisamente sognando. Era sicurissima che, se si dava un pizzocotto, sarebbe ritornata nel Bagno di Mirtilla Malcontenta, che impazziva per trovare quel dannato ciondolo.
Ma era tutto reale. Lei si trovava lì, sulla Torre di Astronomia, a guardare un ragazzo che in una solo sera si era innamorato di lei, e le chiedeva di diventare la sua ragazza.
Iniziò a farfugliare cose incomprensibili, citando bagni, stelle, occhi e adrenalina, tutte in ordine sparso e senza una logica.
Lo guardò attentamente: Quegli occhi verdi che l'avevano colpita brillavano di determinazione, l'aria da malaticcio grazie alla febbre gli donava particolarmente e la fece sorridere dolcemente.
Finalmente aveva capito che quello che lei provava era amore. Amore a prima vista.
Era buffo come, le cose che due ragazzi potevano fare in un mese prima di innamorarsi, lo avevano fatto loro in una sera. Le stelle, il duetto, le risate e i sorrisi.
Si alzò decisa e, guardandolo fisso negli occhi, parlò leggermente rossa sulle gote.*

Se prometti di non svenirmi più davanti agli occhi possiamo sposarci direttamente

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

*Neanche a farlo apposta si sentì svenire, ma non per la febbre. Era troppo felice. Non riusciva a credere alle sue orecchie. Dopo quell'insistente farfugliamento iniziale carico di tensione temette stesse cercando un motivo per rifiutare. Ma addirittura sposarsi.*

Si! Non sverrò più, prometto!

* Se quelle erano le condizioni allora benissimo. Era fidanzato. Preso dalla foga si accucciò fino ad averla di fronte agli occhi. Per un istante si perse nella magia dei suoi occhi verdi e la baciò. Fu in quel momento che capì di aver fatto bene a fidanzarsi quella notte stessa, sotto le stelle a forma di colomba*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta non era mai stata tanto felice. Era fidanzata! Proprio lei, la Corvonero canterina, circondata da 4 fastidiose guardie del corpo aveva il ragazzo. Era un sogno, un magnifico sogno.
Il suo cuore scoppiò di gioia quando Alberto appoggiò delicatamente le labbra sulle sue e per un momento le parve di volare.
Rispose timidamente al bacio. Non aveva mai baciato nessuno e la metteva in agitazione farlo. Ma pian piano la preoccupazione svanì e l'unica cosa che rimase in lei fu gioia immensa.
Si staccò dal contatto con le labbra morbide del suo nuovo ragazzo e, rossa in volto, commentò.*

Siamo passati subito al sodo vedo

[img:b1e158015e]http://media.tumblr.com/tumblr_m11ga3Khv41qdnbom.gif[/img:b1e158015e]


*Ridacchiò leggermente e fece posto vicino a lei per far sedere il ragazzo.
Quando si fu seduto vicino a lei, si accucciò con la testa contro la sua spalla, sospirando felicemente.*

Ti posso usare come cuscino?

*Chiese facendo gli occhi da cucciolo.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Fai pure. Sono morbidissimo.

* In effetti non era proprio morbido. La spalla era piuttosto dura e aveva paura che si facesse male a dormire in quella posizione, ma gli occhi da cucciolo della ragazza lo fecero desistere dal preoccuparsi ancora. Era l'inizio di una nuova avventura con lei. Era felice come non mai.*

Miao...

* Disse il giovane. Era felice, quasi lacrimava ma non vileva darlo a vedere. Si sentiva debole per via della febbre ma il bacio con lei lo fece stare meglio, come una medicina.*

Pensi che dovrei fare qualcosa per i tuoi fratelli per evitare di essere usato come bolide?

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta aveva gli occhi chiusi. Era proprio stanca per via di tutta quella serie di avvenimenti ma alla fine era rimasta soddisfatta. Certo rischiare di vedere collassare un ragazzo davanti agli occhi non era proprio una grande soddisfazione ma il fatto che, quello stesso ragazzo, era diventato il suo ragazzo l'aveva rallegrata.
Sta per cedere al sonno quando la sua voce la fece tornare alla realtà. Aprì pigramente gli occhi e commentò assonnata.*

Tranquillo non ti userebbero tutti come Bolide....Arthur si affogherebbe nel Lago

*Voleva ridere per la faccia terrorizzata di Alberto ma aveva deciso di non prenderlo in giro.*

Scherzo dai! Basta parlare a tutti con calma e serenità....piccolo consiglio: Parla a Gilbert quando si guarda i muscoli invisibili....è sempre vulnerabile in quelle occasioni

*Con un sospiro, chiuse nuovamente gli occhi, accogliendo piacevolmente la brezza della notte che le arrivava in volto.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

*La battuta di Elizabeta non lo fece ridere, anzi, rabbrividì. Il lago aveva avuto la sfortuna di scivolarci dentro ed era ben più freddo del gavettone di poche ore prima. L'idea di annegarci dentro non era la miglior idea di morte che aveva in mente*

Ah... muscoli invisibili...ok...

*Cercò di farsi mente locale tra tutti i fratelli che aveva e pensò sarebbe stato meglio prendere appunti, ma non potava, ovviamente.*

Posso chiederti perchè quel ciondolo è così importante?

*Sapeva che quel ciondolo glielo aveva dato Ivan, probabilmente uno dei suoi fratelli, ma era curioso di sapere qualcosa in più, perchè fosse così importante per lei.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

Ivan ci tiene molto a quel ciondolo e se tornavo da lui senza il girasole si sarebbe trasformato nel Basilisco!

*Rispose la ragazza, ricordandosi molto bene l'ultima volta che il ciondolo era andato perso. Nathan aveva sette anni ed Ivan solo quattro. Il futuro Grifondoro aveva rubato il ciondolo rosso per poi nasconderlo in una buca in giardino e Ivan era andato letteralmente fuori di testa. Era riuscito a far confessare tutto al fratello solamente minacciandolo con una padella e la sua aria da "Se non mi dici dov'è ti ammazzo".
Ridacchiò.*

E poi le cose degli altri non si devono mai perdere

*Continuò alzando l'indice in aria come una sapientona, per poi abbassarlo con uno sbuffo divertito.
La spalla di Alberto non era molto comoda ma era l'unico appoggio che poteva permettersi e le andava bene così.*

Dimmi la verità: Cosa ci facevi nel Bagno di Mirtilla Malcontenta?

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Vorrei dirtelo, ma poi dovrei buttarti giù dalla torre...

*Disse il giovane tentando di essere più serio possibile. In effetti quello non era un segreto, voleva solo prenderla un po' in giro, come aveva fatto lei del resto.*

Aspettavo una persona a cui fare uno scherzo... hai presente la Dolohov, credo sia nel tuo dormitorio.

*Disse sospirando: stava correndo un rischio a rivelarlo ma non c'era ragione di nasconderlo; aveva troncato una sua vecchia relazione per mancanza di fiducia, non era il caso di ripercorrere lo stesso errore.*

Ecco. A lei.

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Sicuramente il Serpeverde si stva aspettato una strigliata degna della vecchia signora Weasley, narrata in tutte le biografie di Harry Potter scritte da J.K.Rowling, ma non fu così. La ragazza, infatti, scoppiò a ridere.
Uno scherzo a Dubhe? Era questo che voleva fare? E allora! Mica era grave!*

E va beh, mica è grave

*Commentò, muovendo la mano in gesto di noncuranza. C'erano persone che avevano fatto di peggio per fare uno scherzo. Una volta aveva visto un ragazzo appeso ad un albero, che le aveva rivelato di aspettare una sua compagna di Casa, così quando sarebbe passata sotto l'albero lui le sarebbe saltato addosso.*

Ma credevi che Dubhe si sarebbe presentata nel Bagno di Mirtilla questa sera?

*Chiese alzando un sopracciglio. Nessun Corvonero usciva dal Dormitorio. Lei era l'unica figlia di Cosetta Corvonero che trasgrediva le regole.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Beh... una volta l'avevo vista scappare in piena notte nel bagno... almeno... credo fosse lei... ehm... effettivamente non ha molta logica ma ero mezzo sicuro sarebbe venuta.

*La sua spiegazione sembrava campata per aria ma era vera. Purtroppo il Cappello non lo aveva smistato in Corvonero per la sua intelligenza e questo lo sapeva bene.*

Ehm... lascia stare...

*Era meglio non pensarci. La sua spiegazione era stata una chiara prova di quanto fosse infantile ma forse non era il caso checi rimuginasse troppo.*

Perchè , hai mai fatto qualcosa di peggio ai tuoi fratelli?

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

In effetti si....una volta ho legato Nathan con una corda magica, quelle che si stringono sempre di più ogni volta che il soggetto si muove...E' stato magnifico!

*Ridacchiò al ricordo di quella giornata. Nathan l'aveva spaventata con tutte le storie sulla Piovra Gigante, citando il fatto che catturava i primini e li mangiava. Quando scoprì che non era vero si volle vendicare con uno di quelli strumenti che regalava il suo vicino di casa.
La faccia violacea del fratello non aveva prezzo.*

Comunque Dubhe era nel dormitorio quando sono uscita, quindi non sarebbe venuta

*Continuò. Non erano nella stessa stanza ma i dormitori sono tutti collegati, quindi avrebbe sentito un rumore se qualcuno si fosse alzato nella stanza accanto, dove dormivano la Corvonero del quinto anno.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Che ragazza cattiva...

*Esclamò il ragazzo. Lo scherzo era divertente di per se ma poteva essere molto pericoloso in caso il ragazzo non fosse riuscito a liberarsi. Ma ovviamente non avrebbe mai fatto uno scherzo del genere.*

Davvero? Dubhe non era li? Peccato...

*Era un po'deluso ma sorrise e si rassegnò. Di più non poteva fare. Si sistemò il mantello e lo usò a mo'di coperta, per avvolgere entrambi.*

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

In effetti un po' lo sono

[img:827be8d701]http://media.tumblr.com/tumblr_mf61wk0v9b1rv6fi8.gif[/img:827be8d701]


*Disse alzando le spalle con noncuranza. Ovviamente non era veramente cattiva, ma era un po'...dispettosa ecco.
Si ricordava benissimo cosa faceva se in famiglia le rubavano l'ultima fetta di torta.....trovarsi una caccabomba sotto la sedia non doveva essere il massimo.
Si avvolse con entusiasmo nel mantello di Alberto, che aveva messo in modo da coprire entrambi. Solo in quel momento si rese conto che era passato molto tempo dalle dieci e i due non si erano ancora addormentati.
Ma infondo chi aveva voglia di dormire dopo tutto quel casino?*

Tu hai sonno?

*Chiese guardandolo. Lei non ne aveva più.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

No... non ho sonno...

*Non era esattamente vero, la febbre lo aveva reso debole ma non voleva darlo a notare. Infatti fece uno sbadiglio come un gatto e scosse la testa per svegliarsi.*

Scusa. No, comunque non ho sonno. Ho voglia di parlare con te... ti va?

*La domanda era impegnativa, sperava che il sonno non li cogliesse e sopratutto che non si abbassasse ulteriormente la temperatura: se avesse iniziato a piovere poi sarebbero stati fregati. Non sarebbe stato piacevole finire congelati e bagnati (e magari puniti in seguito) tutto nello stesso giorno).

@Elizabeta_Kirkland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

Si certo che mi va di parlare

*Disse sorridendo, guardando di sfuggita le stelle sopra di loro. Fece scivolare lo sguardo su tutte quelle stelle scintillanti di sogni e speranze e, sempre sorridendo, indicò una in particolare sopra di loro.*

Vedi quella? E' un pianeta, Venere. E' la prima "stella" che appare quando cala la sera

*Spiegò con lo sguardo sognante, rivolgendo la sua attenzione sulla Mezza Luna, in fase crescente.
Aveva voti alti in Astronomia quindi spiegare le stelle per lei era un gioco da ragazzi.
Cercò la costellazione del Cane ma non la trovò.*

Tu vedi la costellazione del Cane?

*Chiese imbronciata, continuando a far scorrere lo sguardo nel cielo.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Ehm... no... non sono una cima in Astronomia a dirla tutta...

*L'astronomia era una delle materie in cui andava peggio. Non capiva la differenza tra nane gialle, bianche o rosse, qualsiasi cosa volessero dire. L'unica stella che conosceva era il sole. *

Dovresti farmi ripetizioni già che ci sei...

*Rispose il ragazzo sorridendo. Fissò ancora una volta il cielo, ma la costellazione del cane non gli apparve nemmeno per un secondo. Sembrava che tutte le stelle volessero che facesse una figuraccia, mischiandosi come un mazzo di carte.*

@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

[img:38e000e525]http://explora.altervista.org/astronomia/images/cane-maggiore.gif[/img:38e000e525]


*La costellazione del Cane era molto visibile, di solito. Le stelle più importanti di tale costellazione erano: Sirius, Mizram e Wedez.
Le piaceva molto quella costellazione, sia perché rappresentava un cane, sia per la stella Sirius, chiamata come il padrino di Harry Potter, descritto nella terza, quarta e quinta biografia del signor Potter.*

Peccato di solito è molto visibile

*Rispose delusa, accoccolandosi meglio sulla spalla di Alberto.
Ripetizioni? No, non facevano per lei. Detestava insegnare ai suoi amici, figuriamoci al suo ragazzo!*

Credo che non facciano per me le ripetizioni

*Ammise ridacchiando, mentre la brezza notturna le scompigliava i capelli.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Ahahah... meglio così...

*Disse cercando di fare il simpatico. La brezza notturna le scompigliò i capelli, facendola sembrare uno spirito dell'aria, immersa nel suo elemento. Deglutì arrossendo ma sorrise e le diede un bacio sulla guancia.*

Miao...

*Rispose miagolandole nell'orecchio. Era meglio fare il simpatico un po'ingenuo che il perfettino a caccia di ripetizioni. Quello non era il suo ruolo, ovviamente.*

@Elizabeta_Kikland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Ridacchiò quando sentì il miagolio di Alberto nelle orecchie. Le aveva fatto il solletico sul collo e un leggero brivido le percorse la schiena.*

Miao

*Rispose strofinando il naso col suo, come due gatti.
Iniziavano ad essere un po' infantili ma era quello il bello del loro rapporto: Ingenuità, sorrisi e infantilità, e al lei andava benissimo così.
Continuando a ridacchiare ritornò ad osservare il cielo, che man mano diventava sempre più chiaro. Possibile che si stava avvicinando l'alba? Meglio, si ritrovò a pensare, così posso vedere il Sole sorgere per la prima volta.*

Tu hai mai visto l'alba?

*Chiese al ragazzo, sorridendo un po' tristemente al vedere le prime stelle spegnersi lentamente dal firmamento, per far spazio ai primi raggi di Sole.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

*L'alba? Non poteva essere passato così tanto tempo! Alzò lo sguardo al cielo e notò che era sempre più chiaro, tendente al viola. Tra un po'il sole sarebbe sorto, le porte si sarebbero aperte e tutto sarebbe finito. Se avesse potuto avrebbe ritardato il più possibile il sorgere del sole per restare con lei ancora. Sospiró e guardò l'orizzonte: il sole stava nascendo e le stelle iniziavano a scomparire. La costellazione della colomba però era ancora lì... o forse la immaginava ancora.*

Si... una volta, quando ero piccolo... ma poi non l'ho più rivista...

* La sua prima alba dopo anni. Non ci credeva ancora. E per di più non la guardava da solo ma con Elizabeta; con la sua ragazza. Non c'era nulla di più romantico.*

Tu invece?

@Elizabeta_Kikland



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

No, io non l'ho mai vista

*Disse scuotendo la testa, guardando incantata le sfumature arancioni, viola e rosse, come un arcobaleno contenente solo quei tre magnifici colori.
Strinse la mano di Alberto ed arrossì leggermente, rendendosi conto che tutte quello era romantico fino alla follia. Ma in fondo, si disse, stiamo insieme quindi il "romanticismo poetico" ci voleva sempre.*

Magnifica....

*Sussurrò estasiata, allargando il più possibile gli occhi. I colori dell'alba si riflettevano nei suoi occhi chiari, che cercavano di registrare ogni informazione di quella magnifica mattina.*

[img:62bdfdf8bc]http://www.gosabina.com/public/news_foto/20140401123518.jpg[/img:62bdfdf8bc]

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Giá... bellissima...

* Sospirò il giovane con un sorriso. Quell'alba aveva un non so che di magico e romantico al tempo stesso, l'ideale per stare con la persona che si amava. Le sfumature erano incantevoli, come un quadro di Monet. *

Ma non mi riferivo all'alba.

* Finalmente un complimento coi fiocchi. Si sentiva molto poetico in quel momento, voleva che la magia non finisse ma in fondo sapeva che presto le porte si sarebbero aperte e si sarebbero lasciati. Ma voleva godersi quei momenti di pura felicitá fino all'ultimo.*

@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*La ragazza arrossì violentemente alle parole di Alberto. Non si aspettava un complimento del genere, soprattutto da un Serpeverde(anche se il ragazzo in questione aveva rivelato un comportamento totalmente differente da quello degli altri verdi-argento). Ma ormai si doveva abituare al suo lato poetico.
Ridacchiando leggermente per nascondere l'imbarazzo, lo spintono allegramente.*

Che Don Giovanni

*Commentò divertita, accogliendo entusiasta la leggera brezza che si era alzata con l'arrivo del Sole. Si scostò i capelli dal viso quando questi le finirono dritti sul volto.
Si girò verso il suo ragazzo e, con un sorriso, notò che i suoi capelli erano tutti spettinati per il vento.
Rise allegramente scostandogli dolcemente la frangia dagli occhi.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

*Il sole spuntava come un regalo per il suo corpo gelato: un ondata di aria tiepida gli illuminò il viso. Si spostò gli occhiali e si guardò i capelli arruffati che non osava toccare: avrebbe fatto un disastro di sicuro. Per fortuna Elizabeta li scostò dagli occhi e le sorrise.*

Grazie.

*Non le lasciò il tempo di rispondere che le diede un bacio. Un bacio pieno di gioia, affetto e amore. Non era mai stato tanto felice.*

@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Rimase un attimo spiazzata per quel bacio così felice, così gioioso, così pieno d'amore. Nonostante si erano già baciati in precedenza, quella dichiarazione di affetto le scaldò il cuore.
Sorridendo sulle sue labbra, ricambiò il bacio con entusiasmo, appoggiando le mani delicate sulle guance del suo ragazzo.
Quando si staccarono sorrise appoggiando la fronte sulla sua, facendogli una linguaccia amorosa.
Con una risatina finale(che sembrava abbastanza infantile)si staccò e si alzò in piedi, allungando una mano verso il Serpeverde.*

Dal balcone qui si vede benissimo al Sole....vuoi assistere con me?

*Disse, accennando allo spettacolo davanti a lei, oltre il balcone della Torre di Astronomia.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Certamente, milady.

*Esclamò il ragazzo prendendole la mano. Non era mai stato sul balcone della Torre perché spesso ci stavano i ragazzi più grandi e gli insegnanti. Era l'occasione buona. Il sole era sul punto di sorgere e dovevano muoversi in fretta.*

Faccia strada e la seguirò.

*Non sapeva perché le stava parlando in terza persona ma il tutto rendeva la cosa più divertente, almeno per lui.*

@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*La ragazza tirò su Alberto appena le diede la mano e, trascinandosela dietro, lo condusse al balcone della Torre, che si trovava a pochi passi da loro.
Il Sole spuntava oltre gli alberi della Foresta Proibita, accarezzando coi raggi caldi la loro pelle e la luce delineava i contorni di tutto ciò che riusciva a raggiungere.
Con un sorriso, si arrampicò sul terrazzo di pietra, sedendosi sul muro di cinta, facendo segno al Serpeverde di raggiungerla.*

Fai come me....adoro questo posto!

*Elizabeta si era già stata sul balcone della Torre, ad osservare il cielo e quello che succedeva fuori. A volte si divertita, durante le ore di buca, a guardare gli uccelli che volavano, il Platano Picchiatore che muoveva pigro i rami, qualche creatura magica che spuntava di tanto in tanto al limitare della Foresta Proibita e, a volte, si sporgeva un po' di più per guardare il Lago Nero e gli studenti che scherzavano nel giardino di Hogwarts, sotto di lei.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

*Albero amava le cose folli, ormai lei lo aveva capito. Ma quella era la cosa più pazza e bella che avessero mai fatto insieme; il fatto che stessero insieme da poche ore era passato in secondo piano.*

Ma...è bellissimo...

*I colori si stagliarono in cielo, illuminando di luce e magia la foresta e il casello. Era la più bell'alba che avesse mai visto. Fino a poco tempo prima c'era stato buio e freddo e ora un velo di luce e tepore li aveva ricoperti. Era un messaggio di speranza: finchè avrai qualcuno al tuo fianco supererai la notte più fredda, per rivedere la bellezza dell'alba.*

Ti amo, lo sai?



@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*La ragazza si morse il labbro, cercando di nascondere un sorriso di pura gioia. Lei non aveva mai avuto un ragazzo e mai nessuno le aveva detto "ti amo" con tanto sentimento. Forse qualche volta i suoi fratelli nei rari momenti di dolcezza, Alberto glielo aveva fatto capire quella notte ma i "ti amo" non li batte nessuno.
Appoggiando la testa sulla sua spalla, scrutò con meraviglia i colori caldi nel cielo.*

Ti amo anche io

*Sussurrò come sei fosse un segreto, ispirando l'odore di bagnoschiuma(e sudore a causa della febbre)che Alberto emanava, cercando di registrarla nel cervello, volendo sentire quella fragranza tutte le mattine.
Iniziò a dondolare pigramente le gambe, fendendo l'aria con le scarpe da ginnastica. Il vuoto sotto i suoi piedi non la spaventava, troppo abituata a volare sulla scopa.*
Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

*Il vuoto su cui stava davanti lo traumatizzava: aveva il terrore, non dell'altezza ma della sensazione di cadere. Era la cosa, insieme alle api che lo traumatizzava di più. Ma lo stare vicino a Elizabeta gli faceva scordare tutto.*

Sai... ho paura... paura che finirà questo momento con te...

*Evvai! Un'altra frase romantica in canna. Si esaltava nel vedere quali frasi stupende gli uscissero dalla bocca: era ispirato. Ma era vero. I momenti con Elizabeta erano stati gli attimi più intensi e felici mai provati.*

Quando le porte si apriranno... noi dovremmo rientrare...

*Ma a dirla tutta, se ne fregava della necessità di entrare. Voleva solo stare con lei.*



@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta non voleva pensare a quando le porte si sarebbero aperte, separando i due ragazzi fino al prossimo incontro, che poteva essere il giorno dopo come due settimane. Insomma, avevano tanti compiti da fare e poi c'erano le lezioni e tutta una serie di cose che sicuramente potevano limitare molto il loro tempo insieme.
Si limitò ad annuire tristemente sulla sua spalla, sospirando.*

Non voglio pensare a questo....stiamo ancora un po' insieme

*Disse con voce lamentosa, come una bambina che voleva stare ancora un po' in braccio allo zio preferito.
Notò che Alberto sembrava un po' spaventato per l'altezza, e la ragazza si diede mentalmente della stupida. Non gli aveva chiesto se aveva paura e vederlo lì, spaventato, la faceva intenerire.*

Scusa hai paura dell'altezza? Se è così scendiamo subito

*Esclamò preoccupata, guardandolo.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

*Non poteva fare la figura del bambino piagnucoloso che piange perchè il papà lo ha portato sulle montagne russe. Scosse la testa, notando il livello di allarme della ragazza.*

No... io non ho paura dell'altezza... solo della sensazione di precipitare.

*Tutto ciò gli portava alla mente l'origine della sua paura: era stato per colpa di un sogno, molto realistico che aveva avuto da piccolo e lo aveva traumatizzato. *

Da piccolo sognai di andare a trovare mia nonna, che abitava in un appartamento babbano al quarto o quinto piano di un altissimo palazzo. Per farle uno scherzo, nel sogno, suonai il campanello, ma nel voltarmi per fuggire ero inciampato e sono caduto giù dal corrimano... nel vuoto...

*Non voleva fare la figura del fifone o del debole ma le parole gli erano uscite così... spontanee.*

@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta ascoltò le parole del ragazzo. Si vedeva lontano un miglio che aveva paura di fare una figuraccia davanti a lei, ma, pensò la ragazza, non aveva nessun motivo di aver paura di esprimersi.
Comprensiva, gli accarezzò il braccio destro.*

Non preoccuparti di parlarne....tutti hanno sognato di cadere nel vuoto e ne rimangono spaventati

*Disse sorridendo dolcemente, ricordandosi di quella volta che, da bambina, aveva sognato di cadere dal tetto di casa sua. Aveva pianto tutta la notte tra le braccia di Gilbert, finché non si addormentò, dimenticandosi perché si era spaventata. Però, pensò, io ho superato la cosa ma Alberto no.*

Anche io ho sognato di cadere

*Continuò, cercando di tranquillizzando.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Intendi... quando sei caduta nel fiume?

*Chiese, ricordandosi del fatto che ne aveva accennato poco prima, mentre cercavano il ciondolo.* Non doveva essere stata una bella esperienza. Quello non era stato un sogno, era la realtà. Poteva rimanerci secca per una cosa del genere.*

O intendi un altro sogno?

*Chiese sorridendo alla sua ragazza. Era ancora più bella illuminata dal sole.*

@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Scosse la testa, quando le chiese del fiume. Certo, anche quella esperienza non era una delle migliore, ed era proprio per il fiume che aveva il terrore di nuotare, ma non era stata traumatizzata dalla caduta.*

No, il fiume mi ha solo fatto venire il terrore dell'acqua ma non della caduta, anche perché Ivan si era accorto della mia cadua

*Spiegò, non riuscendo a reprimere un brivido di terrore al pensiero dell'acqua che l'avvolgeva, tappandole ogni via respiratoria. Era stato un bene che Ivan, preoccupandosi della sua assenza, si era avvicinato al fiume, vedendola che cercava di tornare inutilmente in superficie.
Con un sospiro, realizzò che i suoi fratelli le erano sempre stati vicini, nel bene e nel male e che, nonostante siano possessivi e rompiscatole, potevano essere affettuosi e dolci.*

Il mio è stato un sogno....quello di cadere dal tetto di casa mia

*Disse, tornando alla realtà e accantonando i suoi fratelli dalla sua mente. Non doveva pensare a loro quando era col suo meraviglioso ragazzo.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Scusa... non parliamone più...

*Non era il caso di immischiarsi in discorsi personali, specialmente così dolorosi e ricchi di sofferenza per lei. Doveva trovare al volo un altro discorso, per distrarre entrambi.*

Qual'è il tuo colore preferito? Credo sia importante... insomma... il colore...

*Tentò di spiegare ma non aveva molto senso ne il discorso di introduzione ne la domanda di per se. Non era teso per l'altezza ma per il non sapere cosa dire in circostanze simili. Era abbastanza imbarazzante.*

@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

Il mio colore preferito è il verde

*Rispose senza pensarci, ormai abituata anche alle domande più banali, ma che erano anche importanti.
Il verde era un colore che aveva sempre amato. Forse perché era il colore degli occhi suoi e di Arthur, forse perché gli ricordava l'erba dei campi o semplicemente perché trasmetteva serenità.*

E il tuo?

*Continuò, interessata di sentire la risposta. Infondo lui aveva fatto la domanda ma doveva anche rispondere!
I suoi occhi vagarono nel giardino di Hogwarts e si fermarono sul Lago Nero, lo spaventoso Lago Nero. A causa della sua paura per l'acqua e di nuotare, aveva iniziato a detesta il Lago Nero, benché questo non le aveva fatto proprio niente.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Verde anche per me...

*Di sicuro avrebbe pensato a una manfrina, perché voleva che i colori fossero identici, ma non era così. Il verde gli era sempre piaciuto come colore, gli ricordava la natura, le piante e i fiori. Li era un segno di terra, precisamente il Toro, forse era per quello che lo amava.*

O il blu scuro... ma anche l'arancio... ma il verde sopratutto...

* Notò che Elizabeta si stava perdendo con lo sguardo verso il Lago Nero. La sua paura dell'acqua doveva essere bella forte*

Non si prosciuga se lo continui a fissare...

@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Non riusciva a capire come, nonostante odiasse il lago, non riusciva a staccare gli occhi da quella distesa d'acqua. Guardava come paralizzata le piccole onde create dal vento che, pigramente, faceva muovere il pelo dell'acqua. Vide distrattamente qualche spostamento improvviso dell'acqua. Che fosse la Piovra Gigante.
Si costrinse a distogliere lo sguardo per concentrarsi su Alberto. Non poteva mostrarsi terrorizzata o strana in quel momento, non con lui almeno. Stavano insieme da poche ore e non voleva che lui si facesse già pensieri strani come : "Sai, a volte la mia ragazza si immobilizza davanti all'acqua e non parla più!". No, meglio non uscire di testa in quel momento.*

Si lo so scusa, è che a volte mi lascio prendere troppo

*Rispose, sorridendo rassicurante, facendo intuire che andava tutto bene. Si mise a cavalcioni sul terrazzo in pietra, facendo in modo che il ragazzo si trovasse proprio davanti a lei, così da coprire il Lago Nero.*

Animale preferito?

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Uh... beh, a me piacciono tutti gli animali...

*Si stava sforzando ma non riusciva a trovare un animale preferito o uno che gli piacesse più di altri. In compenso sapeva bene quale animale odiava: le vespe.*

Odio le vespe. Non le posso vedere, mi mandano in crisi... anche solo il ronzio.

*Si ricordava ancora di quando, da piccolo aveva chiuso la corolla di un fiore per scherzo con una vespa all'interno. Un esperienza traumatizzante e un dolore lancinante alla mano. Almeno, lancinante per un bambino.*

Però... direi... il gufo o il gatto. Io ho un gufo, sai? Si chiama Diletto. E te? ah, hai animali?


@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta aveva sempre voluto avere un animale, ma non quelli classici come il cane o il gatto, ma quelli più particolari come una lucertola o un pappagallo. I suoi genitori aveva categoricamente proibito la permanenza di animali in casa e così lei e i suoi fratelli, quando erano più piccoli, allevavano di nascosto cinque conigli, uno a testa. Ricordava perfettamente il suo: Si chiamava Brit ed era bianco a macchie marroni.
Quando i suoi genitori scoprirono il loro allevamento, li misero in punizione per due estati intere, e vendendo i conigli in un negozio per animali Babbano.
La ragazza, per andare ad Hogwarts, aveva comprato un furetto bianco, Iggy, e aveva promesso di essere suo e solo suo, nessuno poteva permettersi di toccarlo.*

A me piacciono molto le volpi e i furetti! Ho un furetto bianco, Iggy. E' un amore!

*Elizabeta amava con tutta sé stessa quella palla di pelo bianca che dormiva con lei sotto le coperte. A volte si svegliava con Iggy appallottolato sui suoi capelli castani, usati come cuscino.*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Ah... ho anche un gatto nero... si chiama Misto!

*Disse il giovane in un lampo fulmineo. Se ne era quasi dimenticato. Inoltre Diletto non c'era più. Era a casa dei suoi genitori al momento, troppo stanco per tornare a casa. In effetti era abbastanza vecchiotto, almeno quarant'anni, essendo cresciuto in cattività. Suo padre lo aveva già la prima volta che era andato a Hogwatrs, se lo ricordava in foto d'epoca che aveva per casa.*

Scusa... Belli i furetti... Come mai Iggy?

*Non che il nome non gli piacesse, era solo molto particolare. Non lo aveva mai sentito, magari Twiggy ma Iggy mai. Già dal nome si era immaginato una creatura piccola e coccolosa piena di pelo, ma non riusciva a focalizzare bene l'immagine nella sua mente, segno che il Serpeverde era abbastanza stanco.*



@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Iggy le era venuto in mente una sera, mentre sognava di sventolare la bandiera dell'Inghilterra in piazza, seguita da un ragazzo biondo dagli occhi verdi, che solo al risveglio scoprì che si trattava di Arthur, suo fratello. In piazza urlavano "Iggy! Iggy! Iggy!" e quel nome le era rimasto impresso nelle orecchie fino all'acquisto del furetto che, appena l'aveva visto, aveva subito capito come chiamarlo.*

L'ho sognato una notte

*Rispose solamente, ricordandosi con un sorriso la faccia perplessa di Nathan quando aveva detto il suo verdetto sul nome dell'animale.
"Iggy? Sicura? Tutti gli altri furetti potrebbero prenderlo in giro!"
Quelle erano state le sue parole che grondavano di preoccupazione per la reputazione del povero "Iggy". Aveva riso come una matta quando, effettivamente, Nathan era seriamente preoccupato per il furetto.*

Misto? Bel nome!

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Lo hai sognato? Forte!

*Stava rimuginando un po'. In che razza di sogno poteva esserle venuto in mente il nome Iggy? Si immaginava che nel sogno un angelo fosse sceso in terra e avesse detto "Iggy! Questo è il suo nome" o qualcosa di simile. Preferì non parlarne ad alta voce, o avrebbe pensato fosse pazzo.*

Misto...sarebbe l'abbreviazione di Mistofeles ma era troppo lungo. Allora solo Misto.

*Rispose semplicemete il giovane. Misto era ancora piccolo, l'aveva adottato da poco, gli stava a malapena su un palmo. Era proprio carino e aveva occhi verdi enormi, come due faretti.*

@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Iggy poteva essere bizzarro, ma Mistofeles? Dove lo aveva trovato, nei biscotti della fortuna? Scritto su un muro col sangue?
Gli sembrava abbastanza bizzarro ma poi si disse che ognuno aveva i suoi gusti e che nessuno poteva giudicarlo. E poi, Mistofeles, se lo ripetevi qualche volta risultava carino e orecchiabile.*

Siamo i sovrani dei nomi originali

*Commentò ridacchiando, costatando che da Iggy a Mistofeles c'era poca strada. Erano tutti e due bizzarri, sentiti poche volte ma orecchiabili e adorabili, come solo due animaletti pelosi potevano esserlo.
Si immaginò l'aspetto del gatto. Dal pelo nero....occhi azzurri, verdi o gialli? Musetto simpatico o un po' snob? Coda folta e lucente o corta e con poco pelo? Tranquillo o un combina guai?*

Spoiler: @Alberto_Aimo,




POSTATO DA: Alberto_Aimo

Combina guai... certamente combina guai.

*Rispose il giovane serpeverde. A volte il piccolo Misto graffiava il mantello e tentava di mordere la bacchetta del padrone. Si mise a ridere al pensiero. Effettivamente, i nomi che si erano inventati erano insoliti e divertenti. Si... erano i sovrani dei nomi strani.*

Mi piacerebbe vederlo un giorno.

*Disse il mago sovrappensiero. Furetti in vita sua ne aveva visti pochi ed era curioso di conoscere Iggy. Sospirò e guardò il cielo ormai brillante. Era mattina inoltrata ma le porte non erano aperte ancora.*

@Elizabeta_Kirkland,



POSTATO DA: Elizabeta_Kirkland

*Elizabeta annuì felice quando Alberto aveva espresso di volerlo vedere. Era così felice che qualcuno aveva voglia di vedere il suo Iggy. Nessuno aveva avuto il coraggio di avvicinarsi, perché lo ritenevano "violento"(solo perché una volta aveva morso Ivan) ma non era così e lei voleva dimostrarlo.*

Certo! Non c'è problema te lo farò vedere con piacere!

*Disse allegramente, notando solo in quel momento che il sole era ormai sorto e, presto, le porte si sarebbero riaperte.
Come a leggerle nel pensiero, sentì chiaramente le porte dietro di loro aprirsi e la Corvonero, sospirando, scese giù dal balcone in pietra. Non voleva andarsene via ma dovevano farlo o sarebbero stati nei guai.
Quando anche Alberto scese, lei si avvicinò e lo baciò affettuosamente sulle labbra, per poi prenderlo per mano.*

Torniamo nei nostri dormitori. Ci rivedremo presto

*Disse mentre scendevano le scale, impaziente di passare nuovamente tempo col suo ragazzo.*

[FINE ROLE]