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POSTATO DA: Stefano_Draems

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Role Aperta da Shireen_Firewet




POSTATO DA: Shireen_Firewet

[Da qualche parte nel Castello di Hogwarts]


*Quel pomeriggio la Firewet era estremamente annoiata. Molti suoi compagni erano andati a passeggiare all’esterno della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts o nel borgo magico di Hogsmeade sfruttando il bel tempo che sembrava avvolgere il Castello e le zone limitrofe. La giovane Corva, invece, aveva deciso di rimanere all’interno delle protettive mura della Biblioteca. Aveva molti compiti da svolgere, anche se le lezioni erano iniziate pochi giorni prima, e Shireen voleva impegnarsi a concluderli prima delle date di scadenza di consegna prefissate dai Professori. Così, con una dose di buona volontà, si era diretta in Biblioteca per svolgere le domande di Pozioni e di Arti Oscure. Dopo pochi minuti trascorsi piegata sulla scrivania in legno, però, un certo languorino si impossessò di lei. Dal momento che la Firewet non riusciva a sopportare la fame, chiuse i numerosi libri che aveva consultato e riportò la pila dalla Bibliotecaria. Quest’ultima le rivolse uno sguardo arcigno lanciandole forse un malocchio dal momento che le aveva fatto prendere tutti quei volumi e dopo pochissimo tempo li riconsegnava. La studentessa, dopo aver diligentemente posto nella borsa a tracolla tutti gli accessori che aveva utilizzato (pergamene, boccette d’inchiostro e piume), sgattaiolò fuori dal luogo che conteneva tutti i saperi di Hogwarts. Un nuovo scopo era prefisso nella mente della Corva: raggiungere le cucine dove avrebbe pregato un Elfo domestico di concederle un piccolo pasticcino. Dopo sarebbe ritornata sui libri e con lo spirito (e lo stomaco) rinfrancato avrebbe ripreso il compito un po’ ostico di pozioni. Stava scendendo le scale, ondeggiando la sua divisa bronzo-blu, per dirigersi nei Sotterranei quando..
..le scale si mossero.*

Tenete d'occhio le scale, a loro piace cambiare!

*La Firewet in quel momento si ricordò quelle parole che un Prefetto della sua Casa aveva rivolto a lei e a tutti i primini al seguito durante la prima sera nel Castello. Shireen si appoggiò con la mano destra alla ringhiera della scala per non perdere l’equilibrio mentre quest'ultima si muoveva.*

Doveva succedere proprio adesso?

*Pensò la giovane con lo sguardo sconfitto rivolto verso il terreno. Un rumoroso CLANG la riportò alla realtà: la scala aveva attraccato in qualche altra parte del Castello. Raggiunse subito la parte fissa al piano per non ritrovarsi nuovamente a viaggiare su quelle dannate scale. Dove si trovava? Sporgendosi dalla balaustra poté constatare che forse era salita di due piani. Quello era il settimo piano? La Firewet iniziò a gironzolare qua e là sul piano per riuscire a trovare una scorciatoia che l’avrebbe condotta alle cucine. Quanto tempo stava perdendo! Non sarebbe mai riuscita a finire tutti i compiti! Mentre si soffermava per l’ennesima volta davanti ad un dipinto molto particolare, che ritraeva un mago che veniva malmenato da dei troll, la sua attenzione venne attirata da qualcosa. Una porta era apparsa proprio lì vicino al quadro dove fino a qualche istante prima non vi era niente. Ma era reale o la mancanza di zuccheri aveva fatto venire un’allucinazione alla Firewet? Titubante la ragazza diresse la mancina nei confronti della maniglia consumata di quella porta e ..la toccò. Quindi quella porta doveva essere vera ed al di là di essa si trovava qualcosa. Forse la scorciatoia che tanto aveva pregato di trovare. E se quella fosse stata la Stanza delle Necessità di cui tanto si vociferava nella Torre dei Corvonero? Shireen girò meccanicamente la maniglia, spinse il pesante uscio in quercia ed entrò nella Stanza. In prima battuta non riuscì a vedere cosa contenesse quel luogo dal momento che, da grandi vetrate, entravano numerosi raggi del sole. Poi la sua vista si adeguò a quella forte luce e scoprì tutto quello che vi era all’interno. Alla sua destra vi era un ampio buffet contornato da divanetti in velluto rosso e bassi tavoli in vetro. Gli occhi della Firewet iniziarono a sbrilluccicare alla vista di quel ben di Merlino e, quindi si avvicinò, per analizzare cosa contenesse quel bancone di cibarie rivestito da una linda tovaglia bianca in seta: cupcakes, muffins, biscotti, torte dolci e salate, cioccorane, salatini, tramezzini, vari tipi di tea, succo di zucca, burrobirra,..*

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*Gli occhi della Corva si incrociavano mentre scrutava tutte quelle prelibatezze. Ma era tutto lì per lei? La cosa si fece un po’ sospetta così, prima di abbuffarsi, diede un’occhiata alla parte sinistra della Stanza. Nella parte opposta si trovava una lunga scrivania di mogano sulla quale erano ordinatamente riposti svariati volumi ed in fondo ad essa vi era una vera e propria postazione da pozionista con tutti gli occorrenti necessari quali calderone, mestoli, ampolle, mortai, bilance e provette. Su piccole mensole attaccate al solido muro, inoltre, vi erano numerosi ingredienti che lei conosceva: bacche di vischio, corno di unicorno, lumache cornute, aculei di porcospino, zanne di serpente, radici di valeriana, muco di vermicoli, spine di pesce-leone, lavanda, pungiglioni di celestino essiccati, aconito..*

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*Avrebbe impiegato l’intera ora successiva a leggere tutti gli ingredienti posti all’interno di quel luogo magico. In fondo alla Stanza, inoltre, si apriva un antro oscuro. Cosa c’era al di là di quel corridoio che sembrava essere molto più antico di tutto quello che la circondava?*

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*La Firewet si soffermò per un attimo a pensare.*

Una cosa per volta.

*Doveva scoprire cosa c’era al di là di quella parte della Stanza ma il suo odorato venne attirato da quel miscuglio di sapori che fluttuavano nell’aria provenienti dal tavolo imbandito alla sua destra. Non ci pensò due volte: con un metaforico tuffo di testa si buttò in direzione degli alimenti. Avrebbe colmato la sua curiosità in un secondo momento, con lo stomaco pieno.*



POSTATO DA: Aurora_Scotoni

*Aurora stava camminando disperatamente cercando di capire dove fosse finita, lei stava cercando la biblioteca, era piena di compiti e voleva iniziare fin da subito per non ritrovarsi indietro con il lavoro. Passò davanti ad un corridoio quando vide spuntare una porta.*
Aspetta ma prima non c'era questa!
*si disse aurora indicando la porta. Spinta dalla curiosità prese la maniglia ed entrò. Vide una stanza piena di libri e aurora pensò che potesse fare i compiti lì. Si mosse verso una pila di libri quando vide una ragazza che stava mangiando dei dolci.*
Scusami non volevo disturbarti, non sapevo ci fosse qualcun' altro..
*disse Aurora desolata. La ragazza sobbalzò per lo spavento e si girò verso di lei.*
Ti dispiace se rimango qui? Devo fare un mucchio di compiti e questo posto è tranquillo.
*Disse Aurora accennando un sorrisino, sperò che non disturnasse. La ragazza alzò le spalle e Aurora provò gratitudine verso quella ragazza sconosciuta.*



POSTATO DA: Shireen_Firewet

*La Firewet iniziò ad analizzare tutto quel ben di Merlino presente nella Stanza. Per prima cosa scelse di mangiare un cupcake al cioccolato ricoperto da una soffice glassa bianca. Quindi allungò la mano verso il vassoio che lo conteneva e con la mancina lo diresse verso la sua bocca.*

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*Il sapore del cacao amaro avvolse il suo palato in una danza movimentata. Ma anche quel cibo era opera degli Elfi domestici? Un giorno sarebbe dovuta andare a ringraziarli per tutte quelle fantastiche pietanze che preparavano per la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Dopo aver divorato il piccolo dolce, riempì un bicchiere di cristallo con un rinfrescante succo di zucca nel quale galleggiavano dei piccoli cubetti di ghiaccio. Prendendo la caraffa con la destra, versò il succo all'interno del recipiente, inclinandola lievemente. Quindi portò il bicchiere alla bocca. Mentre stava sorseggiando dolcemente il succo, una voce giunse dalle sue spalle. Alla Firewet, colta alla sprovvista, andò di traverso la bevanda, ma emettendo due colpetti di tosse tutto sembrò tornare alla normalità. Quindi si girò e vide la persona da cui era giunta quella voce: vicino all'uscio era stanziata una ragazzina nella divisa dei Grifondoro che si scusò in quanto non era a conoscenza che ci fosse qualcuno all'interno della Stanza. Shireen si affrettò a tranquillizzare la giovane che sembrava più piccola di lei di qualche anno:*

Non ti preoccupare, direi che c’è spazio per entrambe.

*Concluse la Corva con un sorriso rassicurante nei confronti della nuova venuta. Quest’ultima, inoltre, domandò se potesse rimanere in quel luogo in quanto doveva svolgere numerosi compiti. Anche la Firewet doveva svolgerli ma per prima cosa doveva assolutamente assaggiare tutto quello che era stato così sapientemente allineato sul tavolo delle vivande e poi avrebbe pensato ai compiti (anche se prima di quelli avrebbe dovuto dare uno sguardo a cosa si trovava alla fine di quel lungo corridoio).*

Prima di fare i compiti, non vorresti assaggiare qualcosa?

*Domandò la ragazza bronzo-blu indicando il tavolo imbandito vicino a lei. Dopo aver espresso tale domanda assaggiò un'invitante macedonia posta in un altrettanto stuzzicante melone sapientemente intagliato.*

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*La Corva, mentre aspettava una qualche reazione da parte della giovane, iniziò ad infilzare i piccoli prezzi di frutta con una forchettina argentea. Portò alla bocca un cristallino acino di uva bianca brinato con dello zucchero. La Firewet amava quel luogo: era riuscito a trasformare un suo semplice desiderio di effettuare una mera merenda in un vero e proprio banchetto delle cinque.*

Spoiler: @Aurora_Scotoni