POSTATO DA:
Stefano_Draems[img:00]http://www.harryweb.net/themes/HW9/images/meteo/sereno.png[/img:00]
Role Aperta da Arya_Magic
POSTATO DA:
Arya_Magic*Arya stava camminando per un corridoio persa nei suoi pensieri come al solito, quando andò per sbaglio a sbattere la testa contro a un muro. La Corvetta cadde a terra stordita per un momento, poi si rialzò velocemente. Se qualche bulletto l'avrebbe vista per terra stordita, avrebbe iniziato a prenderla in giro.
Per essere sicura che non c'era nessuno, la Corvetta si girò. Fortunatamente non c'era nessuno, ma venne attratta da una finestra. Arya si avvicinò con cautela e guardò fuori. Sembrava fare molto freddo, c'era un vento che muoveva le chiome degli alberi, ma un sole splendeva timidamente da dietro delle nuvole bianchissime; quasi come la neve. La Corvetta sorrise leggermente, e si diresse a passo spedito verso la sua Sala Comune.
Quando la ragazza uscì dalla porta d'ingresso una folata di vento arrivò. Un freddo penetrante arrivò gelido alle ossa della Corvetta, che pur avendo una giacca, sciarpa e cappello tremava. Arya sussurò a se stessa*
Per la b-barba di Merlino, che f-freddo!
*Per riscaldarsi Arya iniziò a correre verso il Lago Nero, le onde alte si infrangevano sulle rocce alla riva del lago portavano alla ragazza un pò di paura. Quando la Corvetta si ritrovò alla riva non riuscì a togliere gli occhi dalle possenti onde, anche se per un pelo era caduta in acqua. Arya si andò a sedere sotto a un albero che la proteggeva dalle onde e gli schizzi d'acqua.*
@Katrin_Hopkirk
POSTATO DA:
Katrin_Hopkir*Katrin aveva passato una giornata pesante, di quelle che si piazzano come macigni sul cuore e ti rendono ogni respiro difficile, le gambe dure come pietra e la testa dolorante. Aveva cercato rifugio in biblioteca e in sala comune, ma ogni volta che entrava in una stanza era come se i muri le si chiudessero addosso facendole provare un orribile senso di soffocamento, così era fuggita all'esterno del castello, dove l'aria persistente spazzava ogni cosa. Camminò sovrappensiero per un po', finché non si trovò sulle sponde del lago nero, e lì rimase con il vento che giocava tra i suoi capelli e l'acqua lagunare che le rinfrescava il volto bagnandolo con dolci gocce argentee, un sole pallido splendeva nel cielo terso con qualche nuvola bianca sparsa qua e là.*
Sono sicura che le nuvole sanno di zucchero filato!!
*Esclamò con convinzione accasciandosi al suolo. Rimase con la schiena a terra e lo sguardo perso in contemplazione di quei soffici batuffoli per il tempo necessario a riconoscere svariati conigli, un elefante con un solo orecchio e un drago alato e a dare un nome a ognuno, ma poi la posizione non le sembrò più così appropriata dato che era quasi completamente bagnata, così si alzò, si guardò intorno e iniziò a muoversi verso una grossa quercia dai rami nodosi e un folto fogliame.*
Perfetto!!
*Mormorò tra sé annuendo, assicurò la borsa in modo da non rischiare di perderla e si arrampicò agilmente sull'albero. Trovò un comodo punto dove due robusti rami si intrecciavano e restavano appaiati per un tratto piuttosto lungo e lì si sdraiò indisturbata e finalmente libera da ogni pensiero e oppressione.
Passarono circa tre quarti d'ora, in cui Katrin vagò con la fantasia in luoghi lontani e sperduti in mezzo a creature fantastiche e bellissime, quando a un tratto attraverso i rami la ragazza scorse una figura che correva nella sua direzione. La persona, chiunque essa fosse, si fermò vicino al lago per qualche istante a osservare la distesa d'acqua che sciabordava e si innalzava in onde piuttosto imponenti, rischiò di cadere dentro quel frullio esagitato delle onde in balia del vento e poi proseguì verso l'albero. Si trattava di una giovane, con una grossa sciarpa avvolta intorno al collo e un berretto calcato in testa, aveva il fiatone, i suoi ansimi giunsero perfettamente alle orecchie di Katrin quando la sconosciuta giunse sotto la quercia. La scalatrice d'alberi, nascosta nel suo cantuccio guardò verso il basso cercando di capire se conosceva o no la nuova arrivata che nel frattempo si era seduta ai piedi della pianta con lo sguardo puntato sul lago.
A Katrin la ragazza pareva familiare ma ci mise un po' di tempo a riconoscerla.*
ARYAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
*Strillò saltando giù dal suo nascondiglio e atterrandole accanto, la giovane scattò in piedi allarmata, ma non fece in tempo a proferire parola che Katrin la stritolò in un abbraccio togli-fiato. Era da un po' che non la vedeva e le era mancata davvero molto. Era così felice di vederla!*
Come stai??
*Le domandò allegramente sciogliendo l'abbraccio e sorridendole apertamente*
Spoiler: @Arya_Magic
POSTATO DA:
Arya_Magic*Arya era persa nei suoi pensieri. Certe volte le sembrava che un drago bianco volasse sul Lago, ma poi la ragazza si rese conto che erano solo delle grandi nuovo le bianche. Sorridendo fra sè e sè sentì un urlo dalla chioma dell'albero*
ARYAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
*La Corvetta si alzò di scatto allarmata. Gli alberi potevano urlare?
Poi si accorse che una figura saltò giù, la ragazza ci mise meno di un secondo per capire che era @Katrin_Hopkirk, la sua compagna di stanza di dormitorio. Anche se non si vedevano da parecchio tempo, solo allora Arya capì quanto le era mancata l'amica che ora l'abbracciava. Ed Arya l'abbracciò calorosamente in cambio.*
Come stai??
*Domandò allegramente sciogliendo l'abbraccio e sorridendo apertamente. Anche Arya si sciolse dall'abbraccio e rispose con un largo sorriso all'amica*
Benissimo! E tu?
*Prima che Katrin potesse rispondere si girò verso i rami intrecciati della quercia, e poi di nuovo a Katrin.*
Prima che questo vento ci trascini via, credo che dovremmo rimetterci al riparo!
*Disse Arya iniziando a salire agilmente sull'albero possente.*
POSTATO DA:
Katrin_Hopkir*Arya iniziò ad arrampicarsi sull'albero e una volta raggiunto un punto comodo ci si sedette e attese l'arrivo di Katrin.*
Io direi bene! sono giorni duri, gli esami di fine anno si avvicinano e la mia ansia cresce...è per questo che non mi si vede più molto, passo gran parte del mio tempo in biblioteca! Ma cambiamo argomento, che hai combinato tu nell'ultimo periodo?
*Disse la giovane strega scacciando il pensiero opprimente che la assillava da un paio di settimane e sfoggiando un sorriso.
Katrin rivolse lo sguardo al cielo che si stava annuvolando sempre più, le nuvole si erano tinte di mille sfumature di grigio, nero e bianco, rendendo il paesaggio totalmente diverso; un odore di ruggine giunse al suo naso.*
Credo che tra non molto inizierà a piovere. A me piace molto la pioggia, ha un che di mistico e intrigante!
*Aggiunse con un sorriso sbilenco e lo sguardo rivolto al cielo. Fissò la compagna e mentre attendeva un suo commento la prima goccia la raggiunse scivolando morbidamente sulla sua guancia, Katrin chiuse gli occhi e sorrise, poi aprì la borsa che aveva a tracolla e srotolò una coperta, se la pose sulle spalle e con un gesto incoraggiante invitò Arya a farsi più vicina e coprì anche lei. La pioggia era fine come nebbia e le avvolgeva, poggiandosi dolcemente su di loro come mani invisibile pronte a donare carezze. Le due ragazze rimasero vicine rannicchiate sotto la coperta ad ammirare il paesaggio circostante che pareva essere uscito direttamente da uno di quei vecchi film in bianco e nero. Silenziosi lampi azzurri solcavano le nuvole rendendo l'aria elettrica e abbagliando i prati ora sbiaditi.*
POSTATO DA:
Katrin_Hopkir*Arya iniziò ad arrampicarsi sull'albero e una volta raggiunto un punto comodo ci si sedette e attese l'arrivo di Katrin.*
Io direi bene! sono giorni duri, gli esami di fine anno si avvicinano e la mia ansia cresce...è per questo che non mi si vede più molto, passo gran parte del mio tempo in biblioteca! Ma cambiamo argomento, che hai combinato tu nell'ultimo periodo?
*Disse la giovane strega scacciando il pensiero opprimente che la assillava da un paio di settimane e sfoggiando un sorriso.
Katrin rivolse lo sguardo al cielo che si stava annuvolando sempre più, le nuvole si erano tinte di mille sfumature di grigio, nero e bianco, rendendo il paesaggio totalmente diverso; un odore di ruggine giunse al suo naso.*
Credo che tra non molto inizierà a piovere. A me piace molto la pioggia, ha un che di mistico e intrigante!
*Aggiunse con un sorriso sbilenco e lo sguardo rivolto al cielo. Fissò la compagna e mentre attendeva un suo commento la prima goccia la raggiunse scivolando morbidamente sulla sua guancia, Katrin chiuse gli occhi e sorrise, poi aprì la borsa che aveva a tracolla e srotolò una coperta, se la pose sulle spalle e con un gesto incoraggiante invitò Arya a farsi più vicina e coprì anche lei. La pioggia era fine come nebbia e le avvolgeva, poggiandosi dolcemente su di loro come mani invisibile pronte a donare carezze. Le due ragazze rimasero vicine rannicchiate sotto la coperta ad ammirare il paesaggio circostante che pareva essere uscito direttamente da uno di quei vecchi film in bianco e nero. Silenziosi lampi azzurri solcavano le nuvole rendendo l'aria elettrica e abbagliando i prati ora sbiaditi.*
Spoiler: @Arya_Magic
POSTATO DA:
Arya_MagicIo direi bene! Sono giorni duri, gli esami di fine anno si avvicinano e la mia ansia cresce... È per questo che non mi si vede più molto, passo gran parte del mio tempo in Biblioteca!
Ma cambiamo argomento, che hai combinato tu nell'ultimo periodo?
*Disse Katrin sfoggiando un sorriso. Arya ricambiò il sorriso.
Le nuvole si erano tinte di mille sfumature di grigio, nero e bianco, rendendo il paesaggio talmente diverso; e le sponde del Lago erano ormai senza controllo.
Poi Arya disse prendendo un libro dalla sua borsa. Il libro era vecchio, la copertina azzurra chiaro, con decorazioni in argento era elegante*
Anch'io sono stata molto in Biblioteca! Ho dovuto fare una ricerca sull'Animagia e Animagi per conto mio...
*Katrin aggiunse con un sorriso sbilenco e lo sguardo rivolto al cielo.*
Credo che tra non molto inizierà a piovere. A me piace molto la pioggia, ha un che di mistico e intrigante!
*Katrin fissò Arya mentre attendeva un suo commento la prima goccia la raggiunse scivolando morbidamente sulla guancia, Katrin chiuse gli occhi e sorrise. Prima di poter parlare, una goccia di pioggia cadde sul viso di Arya, che chiuse gli occhi dolcemente lasciando scendere dal viso le gocce di pioggia. Poi la Corvetta aprì gli occhi, quasi credendo che davanti a lei avrebbe visto la Tuor Eiffel, e di fianco sua sorella che si abbracciavano.
Katrin aveva aperto la borsa ed estratto da essi una coperta, se la porse sulle spalle e con un gesto incoraggiante invitò Arya a farsi più vicina. Arya si avvicinò, anche se pioveva faceva un freddo. È la compagna coprì Arya con la coperta.
La pioggia che ora sembrava fine come la nebbia le avvolgeva, ricordando la coperta calda che le avvolgeva. Le due ragazze rimasero vicine rannicchiate sotto la coperta ad ammirare il paesaggio circostante. Ricordava molto uno di quei libri che prendevano in giro Arya, perché li leggeva.
Ad un tratto silenziosi lampi azzurri apparirono, solcando le nuvole rendendo l'aria elettrica e abbagliando i prati ora sbiaditi. Arya poi disse*
Amo la pioggia, sembra una mano che ti avvolge. È uno spettacolo, ogni volta diverso dall'ultimo. È magico!
@Katrin_Hopkirk,