POSTATO DA:
Stefano_Draems[img:00]http://www.harryweb.net/themes/HW9/images/meteo/pioggia1.png[/img:00]
Role Aperta da Edward_Morgan
POSTATO DA:
Edward_Morgan*il ragazzo camminava intento nei suo pensieri più profondi. Era intento a pensare che avrebbe avuto bisogno di un posto dove esercitarsi. Nonostante l'anno fosse finito da un po' ed il successivo era alle porte lui era rimasto indietro con uno degli incantesimi di trasfigurazione. Non c'era verso che l'ultimo spiegato dall'insegnante funzionasse come dovuto. Continuava a camminare e pensare così concentrato che non si rese conto di essere al settimo piano e che in realtà si era messo a camminare in cerchio in uno spazio vuoto. Ad un tratto mentre camminava sentì un rumore lieve che dapprima non lo distolse dai suoi pensieri, ma che proprio mentre andava sparendo lo catturò e gli fece voltare la testa. Notò così una porta*
Ma cosa succede? Non ho visto prima questa porta. Devo proprio essere completamente distratto. Ero certo che qui ci fosse sempre stato un solido muro
*incuriosito però il giovane si avvicinò alla grande maniglia ed afferrandola la ruotò quel tanto che bastava per far scattare la serratura. Spinse leggermente la grande porta che ruotò facilmente sui cardini come se fossero oliati di fresco.
Ciò che gli si parò davanti una volta aperta la porta era una stanza piena di oggetti utilizzati in genere dall'insegnante di trasfigurazione per farli esercitare.
Il giovane rimase a bocca aperta. Era la sua occasione. Doveva riuscire a trasfigurare quei calici in un furetto. Non c'era stato mai verso che riuscisse a farlo prima, ma ora doveva e poteva farlo.
In un attimo decise.
Entrò e chiuse dietro di se la porta. Quei calici sarebbero state la sua salvezza. Doveva imparare, doveva riuscire*
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POSTATO DA:
Marina_LightwoodEra un pomeriggio di inizio Agosto e, nonostante fossero in piena estate, fuori diluviava. La scuola era finita e, quasi tutti gli studenti erano a casa per godersi le vacanze estive. Ma lei, come altri, erano lì per delle lezioni di approfondimento; non sapeva se a trattenerla ad Hogwarts era la sua voglia di sapere oppure il fatto che non volesse tornare a casa. Probabilmente più la seconda! E poi c'era il Quidditch, avevano un importante partita contro i Tassorosso e non poteva perdersi un allemanto. Quella mattina aveva dovuto alzarsi all'alba per presentarsi al campo; poi aveva seguito le lezioni sino a pochi minuti prima. Era esausta, ma nonostante ciò non aveva voglia di rinchiudersi nella sua camera così presto.
Quello di cui aveva bisogno era un momento di pace e tranquillità che non poteva avere nella Torre della sua casata.
La Grifa amava stare in compagnia, ma ogni tanto si accorgeva di volere qualche momento per starsene da sola, con un po' di silenzio, per potersi rilassare un pò.
Aveva pensato di godersi qualche ora in giardino, distesa sull'erba; ma viste le condizioni metereologiche aveva dovuto ricredersi e, senza una meta, vagava per i corridoi del castello. Mentre saliva le scale, le venne una brillante idea; imboccò il corridoio del settimo piano e, soffermandosi di fronte ad una parete vuoto, chiuse gli occhi e pensò intensamente.*
Ho bisogno di una stanza in cui rilassarmi, ho bisogno di una stanza dove stare tranquilla.
*Non si era accorta che aveva sussurrato quelle parole e, quando aprì gli occhi, una porta comparve sulla parete. La grifa sorrise, ci era riuscita; si avvicinò al pomello e lo ruotò lentamente, senza fare rumore. La stanza era buia, tanto che la grifa sfilò la bacchetta dalla tasca e, la puntò davanti a sè*
Lumos...
*Entrò pianto mentre il catalizzatore illuminava la parte di stanza davanti a sé; richiuse la porta alle spalle e, piano, si avviò verso il centro della stanza. Un rumore la fece sobbalzare, non era sola in quella stanza.*
Ehilà...c'è nessuno?
*disse puntando la bacchetta verso ogni angolo di quel posto. In un punto della stanza un ragazzino stava armeggiando con dei calici.*
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Ciao,a quanto pare hai scoperto il mio nascondiglio.
Spoiler:
@Edward_Morgan,
POSTATO DA:
Melanie_Atherthon*In un piovoso pomeriggio di Agosto la piccola Atherthon stava camminando per i corridoi del castello, nonostante le mancasse la madre aveva deciso di rimanere a scuola per studiare, voleva sapere tutto sulla , ed era determinata ad essere un'eccellente studente. Però, dopo tanto studio aveva bisognio di un po' di riposo.
Diretta al dormitorio di Corvonero, Melanie imbattè in una porta che non aveva mai visto prima di allora, *
"Si la scuola è grande, ma da qui ci sarò passata migliaglia di volte"
*Pensava Melanie tra se e se. Essa era molto curiosa di sapere cosa ci fosse in quella stanza e, non curante di sapere se qualcuno la stesse guardando entrò. La stanza era piena di oggetti, c'era di tutto e di più, aveva voglia di prendere tutti gli oggetti per capire cosa fossero, eppure non pensava fosse una buona idea girovagare tra tutte quelle chincaglierie. Ad un tratto un rumore la fece impaurire, in quel momento capì di non essere sola, e se fosse stato un insegnante? Subito presa dal panico si nascose dentro un armadio, e vide passare una persona con una luce, non riuscì a capire chi fosse*
"Ehilà...c'è nessuno? "
*disse una voce a lei familiare. Melanie pensava, pensava e pensava, ma non riusciva a capire chi fosse, quindi uscì, era Marina la ragazza che era seduta insieme a lei nel vagone dell' Express*
"Ehy, Ciao Marina!"
POSTATO DA:
Marina_Lightwood*La Stanza delle Necessità, quante volte l'aveva usata come nascondiglio, come aula studio, come il posto in cui rifugiarsi per piangere, praticamente per tutto. Quella sera non voleva restare in Sala Comune e, come sempre, correla settimo piano e pensò di avere bisogno di una stanza per rilassarsi. Ed eccola lì, puff, comparsa dal nulla. Una magia! Erano passati cinque anni e non smetteva ancora di stupirsi. Entrò e, tutto era buio, mentre Lady le stava dietro.*
Lady stai tranquilla, qui non c'è pericolo.
*Le disse accarezzandole il manto. Quando era preoccupata, la sua lupa tendeva a rizzare il pelo e a mettersi ritta sulle zampe. Ma lì non c'era motivo di stare sulla difensiva. Ad un tratto un rumore la fece sobbalzare.*
Ehilà...c'è nessuno?
*disse la giovane, mentre Lady puntava il muso verso un armadio. Dopo due secondi ne uscì una figura minuta, molto familiare.*
Ehy, Ciao Marina!
*Era Melanie, una ragazzina del primo. Lady si rilassò, fortunatamente e, iniziò a gironzolare per la stanza.*
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Ciao Melanie, come stai? Hai scoperto anche tu la "Stanza delle Meraviglie" come la chiamo io.
Spoiler:
@Melanie_Atherthon, @Edward_Morgan,
POSTATO DA:
Melanie_Atherthon*Melanie so trovava in quella stanza ormai da qualche minuto, ma non capiva ancora a cosa servisse. Fortunatamente arrivo subito una risposta alle sue domande, più o meno.*
Ciao Melanie, come stai? Hai scoperto anche tu la "Stanza delle Meraviglie" come la chiamo io.
*In realtà, aveva solo scoperto come si chiamasse però, era ancora più confusa, e ancora una volta non capiva a cosa servisse*
Sto bene, adesso che so che ci sei anche tu e non un professore. "Stanza delle meraviglie" è cosí che si chiama allora, ma io ancora non capisco il suo utilizzo. Comunque si, anche io ho scoperto questa stanza, ho visto la porta e ci sono voluta entrate, perchè, prima di oggi, non l'avevo mai vista, eppure ci sono passata, chissà quante volte da qui!
*Melanie sperava che Marina le desse le risposte a tutte le domande che le gironzolavano nella testa aproposito della "stanza delle meraviglie", perché altrimenti avrebbe avuto troppi dubbi!*
POSTATO DA:
Marina_Lightwood*La ragazza sembrava un pò confusa, forse era la sua prima volta in quella stanza del Castello, anche a lei aveva fatto un certo effetto quando l'aveva trovata. Si era sentita stordita, quasi aveva pensato di stare immaginando tutto, ma poi si era resa conto che il castello era magico e, naturalmente, quella era una stanza nascosta.*
Sto bene, adesso che so che ci sei anche tu e non un professore. "Stanza delle meraviglie" è cosí che si chiama allora, ma io ancora non capisco il suo utilizzo. Comunque si, anche io ho scoperto questa stanza, ho visto la porta e ci sono voluta entrate, perchè, prima di oggi, non l'avevo mai vista, eppure ci sono passata, chissà quante volte da qui!
*Si guardava intorno e cercava risposte alle sue domande. Lady riconoscendola si avvicinò a lei e appoggiò il musetto peloso alla mano della ragazzina.*
Vieni, sediamoci qui.
*disse indicando un baule polveroso posizionato nell'angolo.*
Questa è la Stanza delle Necessità, appare quando hai bisogno di qualcosa. Precisamente quando sei in questa parte del castello e passi vicino alla parete pensando a una cosa che vorresti, la porta appare e dentro trovi quello che ti serviva. Io ci vengo spesso.
*spiegò la quindicenne, mentre arrotolava un filo bianco intorno alla bacchetta.*
Io stavo pensando a un posto in cui rilassarmi e, naturalmente agli snack. Sono sicura che saranno qui da qualche parte.
*Guardò un pò la stanza, ma era troppo stanca per alzarsi e mettersi a cercare. Allora puntò la bacchetta davanti a sé e disse:*
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Accio Snack
*Un sacco marrone si levò da un tavolo nell'angolo e finì diritto nella sua mano.*
Ecco io non avrei mai pensato che fossero in quel sacco.. Vediamo un pò, gelatine tutti i gusti, caramelle... Cioccolato! Proprio quello che mi serviva...
*esclamò la giovane frugando nel sacchetto. Scartò la tavoletta di cioccolato e ne prese un pezzo; non aveva mangiato e stava morendo dalla fame.*
Prendine anche tu, prendi quello che vuoi
*indicò il sacchetto a terra e staccò un altro pezzettino di cioccolato per Lady che, accoccolatasi accanto a lei, iniziò a leccare quel quadratino.*
Tu a cosa pensavi quando sei passata davanti alla parete?
Quando scrivi il post, è meglio se mi tagghi così riceverò la notifica. Per taggarmi scrivi @Nome_Cognome :)
Spoiler:
@Melanie_Atherthon,
POSTATO DA:
Melanie_Atherthon*Melanie stava per avere le risposte alle domande che si poneva, Marina la invitò a sedere su un baule polveroso, finalmente non avrebbe avuto più dubbi. Marina era sempre pronta a rispondere alle su numerose domande, e lei era felice che fosse disponibile.*
Questa è la Stanza delle Necessità, appare quando hai bisogno di qualcosa. Precisamente quando sei in questa parte del castello e passi vicino alla parete pensando a una cosa che vorresti, la porta appare e dentro trovi quello che ti serviva. Io ci vengo spesso.
*Tutto aveva più senso, ma forse non aveva ancora finito di spiegare perché stava arrotolando un filo attorno alla bacchetta*
Bene, ecco spiegato perchè non avevo mai visto questa porta. Il filo a cosa serve?
*Melanie non sapeva a cosa servisse quel filo, suo padre non lo aveva mai fatto o almeno, non lo aveva mai fatto davanti a lei*
Io stavo pensando a un posto in cui rilassarmi e, naturalmente agli snack. Sono sicura che saranno qui da qualche parte.
*Marina si guardò intorno, ma sicuramente non vide nulla che potesse contenere degli snack. Allora puntò la bacchetta davanti a sé e disse:*
Accio Snack
*Un sacco marrone si levò da un tavolo nell'angolo e finì diritto nella sua mano.*
Ecco io non avrei mai pensato che fossero in quel sacco.. Vediamo un pò, gelatine tutti i gusti, caramelle... Cioccolato! Proprio quello che mi serviva...
Wow
*Esclamò l'undicenne, che era rimasta stupita dall'"accio snack" della sua compagna di scuola che poi tirò fuori dal sacchetto un barretta di cioccolato*
Questo incantesimo sarebbe molto utile a mia madre, perde sempre le chiavi, ma purtroppo lei non è una strega.
*Melanie rise un po', mentre Marina diede un quadratino di cioccolato alla sua lupa*
Prendine anche tu, prendi quello che vuoi
*Marina le indicò il sacco, la giovane Atherton prese una gelatina tutti i gusti e la infilo in bocca, successivamente la sputò perchè aveva un gusto orribile, mentre la lupetta gustava un altro quadratino di cioccolato*
Bleah,Caccole
*disse Melanie disgustata*
Tu a cosa pensavi quando sei passata davanti alla parete?
*le chiese Marina*
Beh, io pensavo a riposarmi, di solito quando mi riposo leggo dei libri mentre mangio un pacchetto di patatine, quindi probabilmente dovrebbero esserci quelli, ma non so se esistono i sacchetti di patatine a Hogwarts, quindi può essere che quelle non ci siano se qui non esistono!
POSTATO DA:
Marina_LightwoodBene, ecco spiegato perchè non avevo mai visto questa porta. Il filo a cosa serve?
*chiese la ragazzina. Marina scoppiò a ridere di fronte alla curiosità dell'undicenne. Era così assetata di sapere che notava ogni singolo particolare.*
Nulla, è solo un mio difetto, tirarmi i fili dalle gonne e arrotolarli intorno a qualcosa; se ho le forbici in mano poi, taglio dovunque, non riesco a tenere ferme le mani.
*Con la bacchetta richiamo l sacchetto di snack che aveva desiderato prima di entrare e, ne estrasse una tavoletta di cioccolato e iniziò a mangiarne un pezzettino.*
Questo incantesimo sarebbe molto utile a mia madre, perde sempre le chiavi, ma purtroppo lei non è una strega.
*affermò la corvetta. Era vero, l'Accio era un incantesimo molto utile se perdevi qualcosa, o ti scocciavi di metterti a cercarlo.*
L'Accio io lo uso praticamente per tutto, però funziona solo se hai bene a mente l'oggetto che stai cercando e, per chi non è ferrato, devi conoscere anche il posto in cui si trova.
*spiegò la Grifa intrecciandosi i capelli corvini in un a lunga treccia, dato il caldo.*
[img:f5569edaec]http://images6.fanpop.com/image/photos/39900000/Isabelle-shadowhunters-tv-show-39950484-500-306.gif[/img:f5569edaec]
I tuoi genitori quindi non sono maghi? Nemmeno i miei genitori adottivi lo sono, i miei veri genitori si, ma non li conosco.
*esclamò la quindicenne, mentre Lady si avvicinò per un altro pezzo di cioccolato. Si voltò verso la giovane e le chiese cosa stesse pensando quando era passata davanti alla parete.*
Beh, io pensavo a riposarmi, di solito quando mi riposo leggo dei libri mentre mangio un pacchetto di patatine, quindi probabilmente dovrebbero esserci quelli, ma non so se esistono i sacchetti di patatine a Hogwarts, quindi può essere che quelle non ci siano se qui non esistono
*disse la giovane Corva. In realtà non aveva mai visto sacchetti di patatine in giro, quindi probabilmente gli snack erano tutti lì. Di libri invece ce n'erano davvero molti, ma erano in compagnia, non potevano di certo mettersi a leggere.*
Spoiler: @Melanie_Atherthon,