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POSTATO DA: Stefano_Draems

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Role Aperta da Damian_Saps




POSTATO DA: Damian_Saps

[DORMITORIO GRIFODORO - ore 7:00]
*Pina , la volpe di Damian, iniziò a leccargli una guancia per svegliarlo, come tutte le mattine. Con calma si alzò dal letto per andarsi a lavare e vestirsi.*
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Oggi sarà una bellissima giornata e conoscerai anche tu Varyare.
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*Disse a bassa voce alla volpe per non svegliare gli altri. La volpe appena sentì il nuovo nome lo guardò curiosa, ma ci volle poco prima che ricominciò ad agitarsi per la voglia di uscire.*
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Adesso andiamo a fare colazione e poi andiamo in riva al lago, va bene?
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*Chiese alla volpe. Per tutta risposta ricevette solo una leccata, che aveva imparato significasse come un sì. Era molto giocherellona Pina, ma pochi animali erano educati come lei; infatti non gli serviva mai la gabbietta per portarla in giro.
A quel punto uscì dal dormitorio e dalla sala comune, tenendo la porta aperta in modo che uscisse anche la volpe, per dirigersi alla Sala Grande.*

[SALA GRANDE]
*La sala grande a quell'ora era sempre quasi semi deserta, e questo fece piacere a Damian, perché così non avrebbe dato fastidio a nessuno se avrebbe dato da mangiare alla volpe. Diede un'occhiata veloce al tavolo dei Serpeverde, ma non vide la sua amica in mezzo a quei pochi studenti che erano già seduti. Dopo tutto era normale, erano passate da poco le sette di mattina e non voleva mettergli ansia andandola a cercare, poiché magari era già in riva al lago ad aspettarlo. Il tavolo della sua casata al contrario degli altri, era vuoto se non si notava la presenza di qualche suo concasato perso nella colazione. Si sedette verso il centro del tavolo e fece accomodare di fianco a lui la sua volpe. Tra le varie prelibatezze che gli elfi preparavano, notò che Pina stava guardando un vassoio in particolare. Il vassoio in questione contevana del bacon, così Damian ne prese un po', lo posò nel suo piatto e poi lo diede alla volpe che lo guardò come se gli stesse dando un premio.
Damian invece si limitò a bere un bicchiere di succo di zucca e a guardare che Pina mangiava di gusto le fettine di bacon che gli aveva dato. Lo riempiva sempre di gioia guardare la sua piccola volpina rossa.*
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Adesso che hai mangiato, sei pronta ad andare a giocare fuori?
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*Chiese alla volpe una volta ripulito il piatto. Prima di partire, giustamente aveva anche sete, e prendendo un bicchiere versò dell'acqua, per poi darlo darlo sempre alla volpe. Non si preoccupava troppo che la volpe non rompesse niente, perché grazie all'incantesimo reparo, che aveva imparato durante l'anno, sarebbe riuscito ad aggiustare qualsiasi cosa avrebbe fatto cadere il suo animaletto.
Quando fu pronta, la volpe scese dalla panca e iniziò ad andare verso l'entrata, guardandosi sempre dietro per assicurarsi che Damian la stesse seguendo e a volte rallentando anche per farsi prendere in braccio.*

[IN RIVA AL LAGO]
*Erano finalmente arrivati in riva al lago e stava iniziando ad albeggiare proprio ora. Era fantastico vedere l'alba e il tramonto sul lago, ma in compagnia era ancora meglio.
Damian cercò lo stesso albero in cui si erano seduti il giorno prima lui e Varyare, e una volta che lo trovo si sedette a gambe incrociate, guardando la volpe che correva avanti e indietro per la spiaggia inseguendo chissà cosa. Quando era stanca tornava da lui, si faceva fare le coccole e poi ritornava a correre come prima.*
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Intanto che Pina si sta divertendo, io vado avanti a leggere il mio libro mentre aspetto Varyare.
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*Così controllò nel suo monospalla e lo tirò fuori. Il giorno prima si era anche dimentivato di togliere il disegno dell'amica, talmente era distratto. Infatti non riuscì a pensare ad altro che a lei, Varyare, la bella serpeverde, unica persona simile a lui in tutto il castello. Infine diede un'ultima occhiata a Pina e iniziò a leggere.*

Spoiler:
@Varyare_King




POSTATO DA: Varyare_King

[DORMITORIO SERPEVERDE - ORE 8:00]

*Varyare si svegliò e la prima cosa che fece fu guardare l'ora: erano già le 8:00! Si vestì più veloce che poté senza badare ai Serpeverde che incontrò nella Sala Comune. Il suo unico pensiero al momento era quello di raggiungere il lago il prima possibile, sperando che il Grifondoro non fosse già andato via.
Percorse tutti i sotterranei di corsa, andando a sbattere contro i muri tutte le volte che svoltava un angolo.
Decise di non andare nemmeno in Sala Grande a fare colazione, che tanto avrebbe solo perso tempo, se proprio le veniva fame sarebbe andata a elemosinare del cibo a quei gentili elfi domestici giù nelle cucine.*


[IN RIVA AL LAGO]

*Damian aveva ragione, di mattina il cielo era uno spettacolo unico.
A pochi metri da lei vide Pina, la volpe del mago, che correva qua e là, e lei immaginò che il Grifondoro si trovasse quindi da quelle parti. Lo vide seduto sotto l'albero dell'altro giorno, proprio come gli aveva detto intento a leggere un libro.
Aspettò qualche secondo per riprendere fiato dopo la lunga corsa e poi si incamminò silenziosamente verso di lui. Non voleva disturbarlo mentre leggeva, così si sedette accanto a Damian, senza sapere se lui l'aveva sentita arrivare, e lo salutò:*

Ciao, scusa il ritardo. Mi sono fatta tutto il castello di corsa per paura che te ne fossi già andato.

*Disse. Ora che ci ripensava le veniva da ridere, e fu allora che si accorse che aveva dimenticato tutto nel dormitorio: bacchetta, libri, quaderno, piuma, tutto!*


Spoiler: @Damian_Saps




POSTATO DA: Damian_Saps

*Damian stava leggendo il suo libro quando sentì qualcuno sedersi al suo fianco sotto l'albero.
Una voce confermò quello che pensava, Varyare era venuta.
Lo salutò e si scusò per il ritardo, dicendogli pure che si era fatta il castello di corsa per paura che se ne fosse già andato.*
[color=#336600:4bca2a0f61]
Non devi scusarti, sono io che mi alzo presto al mattino per godermi l'alba, non sei tu che ti svegli tardi.
Poi comunque ti avrei aspettata tutto il giorno, perché sapevo che prima o poi saresti venuta.
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*Le disse per calmarla e poi non se ne sarebbe mai andato con il pensiero che lei potesse arrivare da un momento all'altro, lasciandola lì da sola.
Dopo avergli detto questo, Damian mise via il libro e guardò la ragazza.*
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Immagino che se eri di corsa non avrai fatto colazione. Giusto?
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*Le disse. Sapeva che avrebbe risposto affermativamente, così Damian tirò fuori dal monospalla qualche dolcetto di Mielandia per offrirli a lei.*
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Tieni, è sempre importante fare colazione e poi ti servono un po' di zuccheri per riprendersi dalla corsa.
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*Gli disse rivolgendogli un sorriso.
Non ci credeva ancora che la ragazza si fosse preparata di fretta e saltato la colazione per stare in compagnia sua, era la prima volta che si sentiva importante per qualcuno senza contare i famigliari, e sperava che anche lei sapesse che era importante per lui.*

Spoiler:
@Varyare_King




POSTATO DA: Varyare_King

[color=red:1697df61fd]Non devi scusarti, sono io che mi alzo presto al mattino per godermi l'alba, non sei tu che ti svegli tardi.
Poi comunque ti avrei aspettata tutto il giorno, perché sapevo che prima o poi saresti venuta.[/color:1697df61fd]

*Disse Damian. Varyare fu felice di sentirsi dire quelle parole che nell' loro semplicità avrebbero comunque reso la giornata migliore.*

Grazie.

*Rispose lei. Poi, quando lei disse che non aveva fatto colazione, le porse dei dolcetti di Mielandia.*

[color=green:1697df61fd]Grazie sei gentilissimo, ma non ho poi tanta fame a dir la verità.
Comunque avevi ragione, l'alba è bellissima.[/color:1697df61fd]

*Disse con lo sguardo perso nel cielo. Era valsa la pena di fare tutto di corsa quella mattina dopotutto. E aspettò una risposta dal giovane Grifondoro che ogni mattino si godeva quello spettacolo in compagnia della sua bellissima volpe Pina*


Spoiler: @Damian_Saps,




POSTATO DA: Damian_Saps

*La Serpeverde lo ringraziò sia per le parole di conforto sia per i dolcetti, ma disse che comunque non aveva tanta fame.*
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Se ne vuoi un paio, non esitare a chiedere.
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*Le disse con un sorriso. Non poteva essere più felice quel giorno, era nel suo posto preferito con il suo animale preferito e la ragazza che gli piaceva, ma ancora ingnara di questo.
Varyare continuò dicendo che aveva ragione e che l'alba era bellissima.*
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È ancora più bella con qualcuno con cui ammirarla.
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*Le confessò. Da quando veniva lì con Pina, la sua volpe, non aveva mai visto un'alba migliore di quella.
Quando Pina si accorse che Damian era in compagnia, tornò correndo dal padrone, guardando con curiosità la ragazza che non aveva mai visto.
Così si sedette davanti alla ragazza e la fissò, in attesa di una qualche reazione.*
[color=#336600:734495d26a]
Lei è Pina. Pina, lei è Varyare.
L'unica volta che le ho visto avere questa reazione è quando mi ha visto per la prima volta. Credo che gli piaci.
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*Disse a Varyare guardando prima la volpe e poi lei, la volpe non mosse un muscolo e continuò a guardare la ragazza.*
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Prova ad accarezzarla, se riesci è la prova definitiva che gli piaci davvero. Con i miei genitori e i miei compagni di dormitorio non si fa mai toccare.
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*Damian era curioso di sapere che reazione avrebbe avuto la volpe e se Varyare l'avrebbe apprezzata.
Lui avrebbe scommesso che si sarebbe fatta accarezzare, ma non ne era sicuro visto i tentativi dei compagni.*

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@Varyare_King




POSTATO DA: Varyare_King

*Quando lei, Varyare, gli disse che era fantastuca l'alba, lui rispose:*

È ancora più bella con qualcuno con cui ammirarla.

*La Serpeverde gli sorrise un po' imbarazzata e annuì.
Pina, notando la sua presenza si diresse verso di loro e incuriosita attese seduta davanti alla "straniera". Varyare protese delicatamente la mano verso la volpe e aspettò qualche istante per vedere la reazione di quel tenero animale.*

Con i miei genitori e i miei compagni di dormitorio non si fa mai toccare.

*Spiegò Damian. Secondo lei non si sarebbe fatta accarezzare perché non l'aveva mai vista, e se rifiutava il tocco dei compagni di stanza del suo padrone, sicuramente non sarebbe stata lei la fortunata.*

E' veramente bella!

*Disse rivolgendosi al figlio di Godric.*


Spoiler: @Damian_Saps,




POSTATO DA: Damian_Saps

*Varyare protese la mano verso la volpe, un po' titubante, ma quando la ragazza disse che era molto bella, come se avesse capito che era rivolto a lei il complimento, strofinò il muso contro la sua mano.*
[color=#336600:a419cbe7e0]
Ho dubitato solo un momento. Se vuoi puoi prenderla in braccio adesso, di certo non rifiuterà. Devi solo stare attenta che a volte ti lecca la faccia, ma a parte questo è una giocherellona.
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*Era felice che la volpe si fosse fatta toccare dall'amica.
Guardando la volpe aveva intuito che dopo la leggera esitazione, sarebbe saltata addosso alla ragazza, come faceva con lui, ma stranamente non lo fece.
Dopo questi pensieri sulla volpe guardò Varyare intenta ad accarezzare Pina. Non sapeva se era il riflesso del sole sull'acqua o qualcos'altro, ma Damian si rese conto per l'ennesima volta che non aveva mai incontrato una ragazza così carina nei suoi undici anni. Avrebbe voluto avere una macchina fotografica per riprendere quel momento, ma per il momento doveva bastare la sua memoria.*

Spoiler:
@Varyare_King




POSTATO DA: Varyare_King

Ho dubitato solo un momento. Se vuoi puoi prenderla in braccio adesso, di certo non rifiuterà. Devi solo stare attenta che a volte ti lecca la faccia, ma a parte questo è una giocherellona.

*Spiegò Damian mentre lei accarezzava Pina.*

Oh, non ti preoccupare, ne ero abituata da piccola.

*Disse sorridendo. Strano ma vero, non aveva mai visto una volpe in carne e ossa, e le aveva fatto piacere incontrare per la prima volta proprio quella dell'amico.
Poche ore più tardi sarebbero iniziate le lezioni che erano gli unici momenti di quella mattina che avrebbe volentieri saltato, magari nascondendosi nella Foresta Proibita o cercando la Stanza delle Necessità. MA scacciò via quei pensieri: non doveva pensare al dopo, doveva soltanto divertirsi ora.
In quel momento si pentì di non aver portato con sé un foglio di pergamena, ma si rassegnò. D'altronde poteva disegnare quando voleva, ma non sempre avrebbe potuto ammirare quell'alba meravigliosa*


Spoiler: @Damian_Saps,




POSTATO DA: Damian_Saps

*Visto che voleva ricordare quel momento, gli venne in mente un idea.*
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So già che probabilmente non riuscirò a fare granché, ma cosa ne dici di immortalare questo momento in un disegno? C'è una bell'alba e Pina. Di solito mi porto sempre un paio di pergamene e qualche piuma di scorta.
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*Sapeva che l'amica era molto più brava di lui a disegnare, ma sapeva anche che gli piaceva e visto che le lezioni sarebbero qualche ora più tardi e quindi c'era ancora tempo.
Sperando che accettasse, gli porse la pergamena con la piuma.
Come se avesse capito tutto, la volpe Pina diede una leccata in faccia prima a Varyare e poi a Damian, e si mise ad ammirare anche lei l'alba che ormai stava entrando nella sua fase finale. Era così legata a Damian che le loro menti sembravano collegate da un mistero che doveva ancora scoprire.
Ma volendo scoprire qualche trucchetto per migliorare nei disegni, gli venne una domanda.*
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Una curiosità mia, ma come hai imparato a disegnare così bene?
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*Le chiese prima di iniziare. Anche lui era bravino, ma non sarebbe mai riuscito ad eguagliare l'amica.*

Spoiler:
@Varyare_King




POSTATO DA: Varyare_King

So già che probabilmente non riuscirò a fare granché, ma cosa ne dici di immortalare questo momento in un disegno? C'è una bell'alba e Pina. Di solito mi porto sempre un paio di pergamene e qualche piuma di scorta.

*Propose Damian. Era come se le avesse letto nel pensiero, magari era un legiliments...?
Comunque accettò.*

Possiamo farlo insieme, se ti va?

*Chiese al Grifo. Secondo lei per far in buon disegno non serviva essere bravi a disegnare, infatti non si considerava molto esperta in quello, ma bastava che piacesse.*

Una curiosità mia, ma come hai imparato a disegnare così bene?

*Le domandò Damian. Non sapeva bene cosa rispondere, non ricordava neanche quando aveva iniziato a disegnare.*

Non è che disegni tanto bene. Però se intendi quando ho cominciato non me lo ricordo. Credo da piccola comunque, sai, per sperimentare.

*Rispose sorridendo ricordando quando scriveva e disegnava sui muri di casa e i suoi genitori che la sgridavano, ma lei continuava la sua "opera d'arte" solo il giorno seguente. Si ricordava come era tutto più semplice a quegli anni, bastava fare una faccina dolce e tutto si risolveva. Ora era cambiato tutto, se si comportava male non poteva più scrivere ai suoi amici o uscire di casa, anche se erano delle brave persone, i suoi genitori erano molto severi, ed era cresciuta con l'obbligo di essere educata e rispettosa con tutti. Forse era anche quello il motivo per cui ora non era molto socievole.*


Spoiler: @Damian_Saps,




POSTATO DA: Damian_Saps

*L'amica gli disse che se voleva potevano farlo insieme e a Damian sembrò una bella idea.*
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OK, perché no.
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*Le rispose. Non gli era mai passato in mente l'idea di fare un disegno insieme a qualcun'altro, forse perché di solito disegnava quello che provava e non faceva vedere mai i suoi disegni a qualcuno. I soggetti per la maggior parte erano la natura e quello che voleva che uno provasse a guardarli fosse che la solitudine è meglio della compagnia. Ma adesso doveva ricredersi. La compagnia di certe persone era anche meglio della solitudine.
Alla sua domanda di dove aveva imparato a disegnare gli rispose che dopo tutto lei non disegnava tanto bene. Per lui non era vero, questo a conferma del fatto che il disegno che lei gli aveva regalato superava di gran lunga i suoi. Invece per quando aveva iniziato, non se lo ricordava. Credeva da piccola, per sperimentare. Lui invece aveva iniziato appunto per sfogarsi della rabbia che provava verso il mondo e la sua situazione di incomprensione, ma preferì non dirglielo. Non voleva far tenerezza, ma solo essere un buon amico.*
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Allora da dove cominciamo?
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*Le chiese. Avrebbe voluto capire da dove avrebbe iniziato, così che lui potesse aiutarla o fare un'altra parte.*

Spoiler:
@Varyare_King




POSTATO DA: Varyare_King

*Damian accettò di aiutarla a disegnare e le chiese da dove volesse cominciare.*

Di solito comincio con lo sfondo di ciò che devo rappresentare, o con uno schizzo del soggetto. Però possiamo iniziare anche dai particolari.

*Spiegò al Grifo. Non sapeva se lui usava lo stesso metodo così glielo domandò. Era bello disegnare in compagnia, forse più che disegnare da soli, se solo si sta con le persone giuste.*

Non ho mai provato a disegnare insieme a qualcuno, tu?

*Domandò la Serpe. Era vero, tutte le volte che i suoi genitori volevano aiutarla lei rifiutava, mentre agli altri suoi amici non l'aveva mai chiesto. Era migliorata da quando era arrivata ad Hogwarts, all'inizio non esponeva i suoi pensieri con nessuno, né positivi né negativi; suo padre, che a scuola era circondato da ragazzi amici suoi, le ripeteva sempre che doveva essere più socievole con gli altri, più aperta, ma per quanto ci provasse non era mai riuscita. Non era perché aveva paura, forse perchè non aveva trovato le persone giuste.Comunque scacciò via i suoi pensieri e si concentrò sul foglio bianco che si sarebbe subito riempito d'inchiostro.*


OFF GdR

Scusa se ho risposto solo ora.


Spoiler: @Damian_Saps,




POSTATO DA: Damian_Saps

*Varyare gli disse che di solito iniziava dallo sfondo di quello che voleva disegnare oppure da uno schizzo del soggetto. Aggiunse anche che potevano iniziare dai particolari.
Damian ci pensò un paio di secondi e arrivò alla conclusione che forse era meglio iniziare dallo schizzo del soggetto. Sapeva fin troppo bene che Pina, la sua volpe, appena avrebbe visto qualcosa muoversi sulla sabbia gli sarebbe corsa in contro.*
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Che ne dici di cominciare a fare uno schizzo di Pina, perché non so quanto riuscirà a tenere quella posizione.
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*Disse all'amica. Al pronunciare del suo nome, la volpe girò la testa per vedere perché l'avevano chiamata, ma visto che Damian gli rivolse solo un sorriso, si rigirò a guardare il lago.
La Serpeverde gli disse che non aveva mai provato a disegnare con qualcuno, per poi chiederlo a lui.*
[color=#336600:58f2f97521]
Purtroppo no, non ne ho mai avuto l'occasione.
Di solito disegnavo quando mi sentivo solo e rappresentavo le mie emozioni. Usavo il disegno per sfogarmi, poiché non avevo nessuno oltre alla mia figlia, anche se la maggior parte del tempo era al lavoro.
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*Aveva deciso di essere sincero con lei, di piantarla di nascondere il suo passato dietro a un muro invisibile. Era l'unica che lo capiva, c'erano anche i suoi amici del ritrovo degli studenti, ma sentiva che non avrebbero capito in che situazione si trovava lui. Lo avrebbero di certo aiutato, ma mai quanto poteva farlo Varyare.
Conoscerla fu davvero un colpo di fortuna, tutte le volte si perdeva nei suoi occhi dello stesso colore della sua casata, e gli dava conforto che nel mondo c'erano persone come lui, che avevano provato le sue emozioni, anche se per altri motivi.
Damian si riprese quasi subito da quei pensieri, non era ne il momento ne il posto dove pensare al passato; lo avrebbe affrontato con Pina più tardi nel dormitorio, magari durante l'ora di pranzo così che avrebbe trovato la pace che gli serviva.*


Spoiler:
[OFF GDR]
Tranquilla, non devi scusarti. Tutti siamo impegnati nella vita reale e postiamo quando abbiamo tempo e, soprattutto, l'ispirazione per scrivere. Io scrivo appena ho in mente cosa scrivere, oppure lo scrivo da parte così quando ho tempo lo ricopiò e basta.

@Varyare_King




POSTATO DA: Varyare_King

*Damian le disse che forse era meglio iniziare a fare uno schizzo di Pina, perchè probabilmente appena avrebbe visto qualcosa sarebbe corsa via. Le parve una buona idea e iniziò a disegnare.
Alla sua domanda rispose:*

[color=red:bf1b58e9ce]Purtroppo no, non ne ho mai avuto l'occasione.
Di solito disegnavo quando mi sentivo solo e rappresentavo le mie emozioni. Usavo il disegno per sfogarmi, poiché non avevo nessuno oltre alla mia famiglia, anche se la maggior parte del tempo era al lavoro.[/color:bf1b58e9ce]

*Smise di disegnare per voltarsi a guardarlo.
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Non sapeva bene cosa fare, non voleva essere troppo diretta, ma nemmeno far finta di nulla. Di sicuro però non poteva starsene lì a guardarlo. C'erano tante cose da poter dire, troppe a dir la verità, ma lei non sapeva da cosa iniziare. Lasciò che fosse il silenzio a parlare per una volta, che a volte sono le cose non dette che lasciano senza parole. Non sapeva se avesse fatto bene. Quello era uno dei momenti dove un mantello dell'invisibilità sarebbe stato utile, nascondersi da tutti, vedere ma non esser vista, ma quello non era il momento adatto. Non sapeva se Damian avesse capito cosa intendeva con quel silenzio, così aspettò una riposta da parte del ragazzo.*


Spoiler: @Damian_Saps,




POSTATO DA: Damian_Saps

*Varyare iniziò a disegnare, ma alla risposta di Damian si bloccò e lo guardò. Sapeva che voleva dirgli qualcosa, ma non capiva cosa. Anche lui la guardò e capendo che aveva detto qualcosa di troppo, si scusò.*
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Scusa se ho detto qualcosa che ti ha turbata. Mi sono aperto troppo, non volevo.
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*Non sapeva quale sarebbe stata la reazione della ragazza, sperava solo di non averle rovinato una giornata iniziata bene. Non sarebbe più riuscito a guardarla negli occhi se l'avesse lasciato lì con la volpe, ma a quanto pare non era decisa ad andarsene. Non sapendo cosa dire, guardò la volpe e andò avanti a disegnare nel punto in cui la ragazza si era bloccata per guardarlo. Era anche per questo motivo che faceva fatica ad aprirsi con gli altri. Se andava troppo oltre avrebbe detto qualcosa che magari dava fastidio agli altri e sarebbe comunque rimasto solo con il rimpianto ad aggravare la situazione. Pina era molto intelligente e capì che c'era qualcosa che non andava, così si avvicinò al suo padrone per essere presa in braccio. Damian smise di disegnare e prese la volpe che ogni tanto gli dava una leccata di conforto, ricordandogli che ora non era solo perché c'era lì lei e la sua amica Varyare.*

Spoiler: @Varyare_King,




POSTATO DA: Varyare_King

*A quel suo silenzio Damian si voltò a guardarla e si scusò, anche se lei non capiva per cosa.*

Scusa se ho detto qualcosa che ti ha turbata. Mi sono aperto troppo, non volevo.

*Al contrario di ciò che aveva appena detto a lei aveva fatto piacere che avesse deciso di condividere con lei ciò che pensava. Ancora una volta aveva sbagliato completamente approccio.*

No, non è colpa tua, ma mia. Scusa, dovevo esprimermi meglio.

*disse. Era quello il suo problema, ogni volta che stava per dire qualcosa non riusciva mai ad andare avanti, le succedeva con tutti ormai, e ogni volta che capitava se la prendeva con sé stessa per essere quello che è. Sapeva perfettamente che non erano gli altri a non desiderare la sua compagnia, ma era lei che si faceva rifiutare con quei suoi silenzi.*

Mi dispiace.

*Ripeté ancora.*


Spoiler: @Damian_Saps,




POSTATO DA: Damian_Saps

*La reazione di Varyare fu completamente l'opposta di quella che aveva immaginato. Infatti dopo che si fu scusato l'amica gli disse che non aveva colpe, che era lei che si doveva spiegare meglio e si scusò.*
[color=#336600:31a896335e]
Non devi scusarti, ci conosciamo da poco e penso sia normale avere delle incomprensioni.
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*Disse sorridendole. Damian non voleva che la sua amica fosse triste, se no la tristezza saliva anche a lui.
Così per tirarle su il morale tirò fuori dal monospalla uno zuccotto, il dolce preferito che poteva trovare da Mielandia, e glielo offrì.*
[color=#336600:31a896335e]
Dai prendi, non possiamo disegnare mentre siamo tristi, se no il disegno una volta completato emetterà tristezza a chi lo vede. Questi dolci sono i miei preferiti.
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*Poi dal monospalla tirò fuori anche un sacchetto con qualche pezzetto di bacon per la volpe. Pina, appena sentì l'odore si mise a sedere diritta, conoscendo ormai l'odore del bacon che quella mattina Damian aveva preso e che si era portato dietro per la volpe. Prima di darglielo però, Damian prese una roccia piatta e solo dopo ci mise sopra il bacon che Pina si era guadagnata comportandosi bene quella mattina.*

Spoiler: @Varyare_King




POSTATO DA: Varyare_King

*Damian le rispose che non doveva scusarsi e che siccome non si conoscevano da molto era normale avere questi tipi di problemi e le sorrise.

Lei ricambiò il gesto senza aggiungere nient'altro.*

Dai prendi, non possiamo disegnare mentre siamo tristi, se no il disegno una volta completato emetterà tristezza a chi lo vede. Questi dolci sono i miei preferiti.

*E le porse uno zuccotto di Mielandia. Lei lo prese e lo ringraziò. Poi tirò fuori anche una fetta di Bacon che diede a Pina.
Varyare ricominciò a disegnare da dove si erano fermati, visto che se andavano avanti di questo passo non lo avrebbero finito in tempo per la prima lezione della mattinata e sarebbero arrivati in ritardo. Si immaginò il professore che le chiedeva il motivo del suo ritardo e lei che gli rispondeva che stava disegnando. Forse era meglio non tardare, o si sarebbe presa una punizione. Ma persa nei suoi pensieri non poté fare altro che sorridere. Sarebbe stata lì anche tutto il giorno se non avesse avuto i compiti da fare che doveva finire entro quella mattinata.*

Ora dovrei andare a studiare, magari ci possiamo vedere un'altra volta? Dimmi tu quando.

*Disse un po' malinconica al pensiero di quello che l'aspettava una volta tornata in sala comune: montagne e montagne di pergamene. Ma aveva già rimandato quel lavoro fin troppe volte. Non voleva lasciare il Grifondoro da solo in riva al lago, quindi se le avrebbe chiesto di restare non avrebbe fatto i compiti assegnati per una volta. Ogni tanto serviva dare uno strappo alle regole!*


Spoiler: @Damian_Saps




POSTATO DA: Damian_Saps

*Varyare prese lo zuccotto che Damian gli porse e lo ringraziò. Così ricominciarono a disegnare.Gli piaceva passare il tempo con Varyare, si sentiva felice, forse anche di quando stava con i suoi amici.
Ogni tanto guardava l'amica Serpeverde che sorrideva e si chiese più volte a cosa stesse pensando, ma preferì andare avanti a disegnare e vedere l'amica felice che interrpersi ancora.
C'era un bellissima melodia prodotta dai rumori della natura a cui non si sarebbe mai abituato.
I suoi pensieri furono interrotti da Varyare, che gli disse che doveva andare a studiare e che magari si sarebbero visti un'altra volta. Glielo doveva dire lui.*
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Come sai sono qui tutte le mattine, quando vuoi incontrarmi puoi mandarmi un gufo o dirmelo quando ci becchiamo tra i corridoi, in qualunque momento. Sappi solo che io verrò in qualunque posto tu decida di incontrarci.
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*Disse sempre sorridendo. Gli dispiaceva che doveva andare, ma anche i suoi compiti lo stavano chiamando.*
[color=#336600:c0a9d40158]
Se vuoi ti posso accompagnare al castello, così passiamo ancora un po' di tempo insieme.
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*Così iniziò a richiamare Pina e a mettere via le cose che aveva lasciato in giro.*

Spoiler: @Varyare_King




POSTATO DA: Varyare_King

*Non voleva tornare nella sua Sala Comune, ma se voleva finire i compiti prima dell'inizio delle lezioni doveva sbrigarsi. Quando chiese quando si sarebbero potuti incontrare Damian rispose che bastava gli inviasse un gufo oppure glielo dicesse quando si incontravano tra una lezione e l'altra, ma in quella frase, le parole che le rimasero più impresse furono*

Sappi solo che io verrò in qualunque posto tu decida di incontrarci.

*Non sapendo cosa rispondere fece l'unica cosa che gli parve sensata in quel momento: lo abbracciò. Sperò solo di non essersi spinta troppo oltre, non voleva metterlo ancora a disagio. Si fidava di lui ed era appunto per questo che temeva la sua reazione. Sapeva perché era da sempre stata diffidente nei confronti degli altri, sapeva da cosa era derivato quel suo comportamento, ma non ne aveva mai parlato con nessuno, era una ferita ancora aperta e non se la sentiva di rivivere quei momenti così presto. Sapeva che prima o poi avrebbe dovuto affrontarli, ma non era ancora pronta. In quell'istante si sentiva come l'ultima volta, ma sperò che almeno quel giorno non fosse finito in quel modo. Però non era quello il momento per fare i conti con il suo passato, ora doveva solo pensare a quello che sarà e non a quello che è stato, perchè una volta suo padre le aveva detto che sapeva cosa avrebbe trovato indietro ma non ciò che avrebbe trovato avanti, se il passato fa male, il futuro potrebbe essere incerto, e che doveva imparare a sorridere anche quando le cose andavano per il peggio.*


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*Qualche istante dopo che Damian ebbe pronunciato le parole*

"Sappi solo che io verrò in qualunque posto tu decida di incontrarci"

*L'amica Varyare lo abbracciò. All'inizio fu disorientato da quel gesto, non se lo aspettava e
Ci mise qualche secondo a capire da cosa era derivato e così ricambiò il gesto abbracciandola.
In tutta sincerità sperava che quel momento non finisse mai. Non ci aveva neanche pensato a cosa stava dicendo. Quando era con Varyare, la maggior parte delle parole erano dettate dal cuore e non dal cervello, cosa a cui era abituato. Per questo ci mise un po' a capire. Quello era uno dei pochi momenti della sua vita che non avrebbe mai dimenticato, che non voleva mai dimenticare.
Aveva nel corpo un'emozione nuova, che non aveva mai provato prima. Era iniziato quando aveva iniziato a conoscerla, ma adesso aveva raggiunto un livello l'apice. Non era felicità, era qualcosa di più che non capiva anche se si sforzasse.
Infine decise di lasciar perdere tutti i pensieri che aveva in testa e godersi il momento che l'amica Varyare gli aveva regalato.*

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*Il Grifondoro era un po' titubante sul da farsi. Lo capiva, anche lei sarebbe stata abbastanza disorientata se fosse stata al suo posto, la sua era stata una reazione istintiva, improvvisata, non ci aveva neanche pensato.
Per un istante credette che se ne sarebbe andato, ma la sua ipotesi fu subito respinta quando il ragazzo ricambiò il gesto. Nuovamente ricomparve quell'emozione, la stessa di molto tempo fa, di quel giorno di mezza estate. Rimpiangeva quel giorno, eppure non voleva mai più riviverlo. Sembrava di essere tornata nei suoi ricordi, tutto così simile ma allo stesso tempo diverso, sapeva di non dover rimuginare su quegli eventi passati, la bella Corvonero che aveva come madre glielo diceva sempre. Per qualche anno era riuscita a non far riaffiorare quelle sensazioni, ma ora che tutto sembrava ripetersi non voleva farsi cogliere di sorpresa, sarebbe stata pronta nel caso. Eppure dal Grifondoro che ora si trovava vicino non si sarebbe mai aspettata qualcosa di simile, ora si fidava di lui. Sì, la fiducia. Tutti ne parlano eppure lei ancora non ne aveva colto il significato, o forse non ne aveva. Conosceva fin troppo bene il potere grezzo delle parole: conosceva il loro lato positivo, parole di speranza e conforto; ma conosceva anche il lato oscuro di ciò che potevano trasmettere, non ne aveva mai incontrato uno ma sapeva che un Dissennatore avrebbe fatto lo stesso effetto.
Doveva smetterla di tornare in quei vecchi tempi, doveva guardare al futuro. Persa nei suoi pensieri si era completamente isolata da ciò che realmente la circondava. Era ancora tra le braccia di Damian, non aveva idea di quanto tempo tempo fosse passato, ma a quanto pareva al figlio di Godric non dava fastidio. Lentamente allentò la presa e si scostò un poco dal ragazzo, in modo da permettere ad entrambi di alzarsi dalla fresca erba. Rispose solo adesso alla domanda che le aveva posto poco prima e disse:*

Certo, grazie.

*E gli sorrise.*

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*Damian era immerso nei suoi pensieri, quando Varyare cominciò ad allentare il suo abbraccio. Lui fece lo stesso, per poi spostarsi leggermente dalla ragazza. Solo adesso rispose affertivamnete alla sua proposta di accompagnarla al castello, sorridendo gli. Anche lui le sorrise e si alzò dal prato che quella mattina lo aveva ospitato, insieme alla natura che li circondava che avevano creato il giusto mix per rendere indimenticabile quella giornata. Non credeva che il destino fosse già scritto, ma che ogni parola e gesto che una persona compieva, apriva mille strade ignote di cui solo una poteva essere percorsa. Lui quasi sempre sceglieva le strade dove era presente la solitudine, in modo che non poteva avere altre emozioni al di fuori di quelle che già conosceva. Ma con quella ragazzaz Varyare, aveva iniziato a imboccare strade nuove e non se n'era pentito, perché si fidava di lei e che, per ora, era l'unica persona che poteva capire come si sentiva. Magari era così anche per lei, sperava che anche lei provasse le sue stesse emozioni.
Doveva smettere di pensare alle emozioni in quel momento e concentrarsi su Varyare.
Come anche l'altra volta, le porse la mano per aiutarla ad alzarsi, per poi iniziare a dirigersi verso il castello. Avrebbe voluto accompagnarla fino alla sua sala comune, ma essendo segrete non poteva.*
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Grazie per essere venuta in riva al lago e avermi regalato una mezza giornata indimenticabile.
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*Le disse prima di separarsi da lei. Pina nel frattempo li aveva seguiti senza fare un verso, forse per non interrompere quel momento unico.*

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*Il cielo non sfoderava più quelle sfumature dell'alba, ma stava diventando d'un azzurro limpido, segnando la fine dell'inizio della giornata. Quella mattinata nella sua semplicità era stata forse una delle migliori da quando era arrivata ad Hogwarts, non era successo granché, eppure sapeva che quei pochi momenti erano stati unici.
Damian si alzò e le porse la mano, proprio come la scorsa volta, e lei la prese alzandosi da terra. Insieme si diressero verso l'interno del castello, quando poi però dovettero separarsi per tornare ognuno nelle rispettive sale comuni.*

Grazie per essere venuta in riva al lago e avermi regalato una mezza giornata indimenticabile.

*Disse il Grifondoro. Secondo lei non c'era motivo di ringraziarla, e poi gradiva passare del tempo con lui. Quindi rispose:*

Non devi ringraziarmi, veramente! Semmai sono io che dovrei farlo dopo tutto il tempo che mi sopporti.

*Disse ridendo. Poi lo salutò e si diresse nei suoi dormitori per finire la miriade di compiti.*


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