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POSTATO DA: Stefano_Draems

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Role Aperta da Nancy_Brown




POSTATO DA: Nancy_Brown

[VILLAGGIO DI HOGSMEADE]


*L'estate era ormai alle porte, ed il primo anno ad Hogwarts per la giovane Corvonero si era ormai concluso, era una giornata piuttosto calda e soleggiata, così la strega stava camminando a passo svelto verso il suo pub preferito, i Tre Manici di Scopa, poiché aveva proprio bisogno di qualcosa di fresco da bere e inoltre sentiva il disperato bisogno di salutare quel posto che era stato così importante per lei in quell'anno.
Finalmente si trovava alla familiare porta del locale, l'aprì ed entrò; al suo interno il pub risultava essere vuoto, a dir la verità Nancy non riusciva nemmeno a scorgere i baristi, così si sedette al tavolo più vicino al bancone ed osservò il locale con sguardo malinconico. I suoi profondi occhi grigi andarono a posarsi su ogni particolare, che rendeva i Tre Manici di Scopa così speciale ai suoi occhi, fino ad arrivare al bancone così decise di avvicinarsi con l'intenzione di ordinare qualcosa per dissetarsi.*

Scusate, c'è qualcuno qui?

*Chiese gentilmente la bionda guardandosi nuovamente intorno, in attesa di poter fare la sua richiesta, e magari di poter parlare con qualcuno.*
Spoiler:
@Emily_Banks,




POSTATO DA: Emily_Banks

*Era un altro giorno di lavoro ai Tre Manici di Scopa, uno dei locali più frequentati di quella piccola cittadina, e voci dicevano che era il luogo perfetto per gustare una deliziosa Burrobirra. Quel pub, per la bionda barista era anche un covo di ricordi: aveva ospitato numerose serate e pomeriggi in compagnia dei suoi amici, tra chiacchiere e risate. Adesso che osservava l’andamento di quel rustico locale, da dietro il balcone, sorrideva malinconica guardando i gruppi di ragazzi incontrarsi per trascorrere gli ultimi giorni in compagnia prima delle vacanze estive.
La scuola stava giungendo a termine, e a poco avrebbe sostenuto i G.U.F.O., esami molto importanti perché necessari per decidere quale professione intraprendere dopo Hogwarts e la sua era ancora un mistero. La carriera del padre l’aveva sempre affascinata, e una parte di lei, desiderava intensamente seguire le sue orme, soprattutto a seguito degli ultimi avvenimenti che avevano riguardato la sua famiglia. Anche la professione della madre come medimaga al San Mungo la incuriosiva, per la possibilità di essere un aiuto concreto per gli altri. Ma ora l’unica certezza era che si sarebbe impegnata al massimo per sostenere gli esami nel migliore dei modi, in modo da avere più strade aperte, e un giorno, avrebbe scelto quale percorrere.
I Tre Manici di Scopa era insolitamente vuoto, niente corse da un tavolo all’altro o il solito rumoroso vociare di sottofondo. Poichè i pochi clienti che occupavano i tavoli erano già stati serviti, avrebbe sfruttato il tempo libero in maniera produttiva, ripassando Pozioni in vista degli esami.

Scusate, c’è qualcuno qui?

*Una vocina proveniente dal balcone le ricordò che anche oggi non avrebbe studiato. Ripose il libro nella sua borsa, per andare a servire la nuova cliente, sentendosi riconoscente nei suoi confronti, perché nonostante dovesse effettivamente ripassare, il desiderio di farlo, non c’era.
Seduta sola ad un tavolo, c’era una ragazza, probabilmente una primina a giudicare dall’aspetto e dal giovane viso che non le era famigliare. *

Ciao, io sono Emily e sarò la tua barista. Tieni pure il menù, così puoi scegliere con calma.

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*Si presentò con un sorriso cordiale sulle labbra carnose, appellando con un colpo di bacchetta il menù per la ragazza. Per darle il tempo di ordinare con calma, raggiunse un altro cliente il cui boccale ormai vuoto, doveva essere sostituito con un altro colmo di fresca Burrobirra.*

Spoiler: @Nancy_Brown,




POSTATO DA: Nancy_Brown

*Si trovava appoggiata al bancone, contemplando distrattamente l'atmosfera del pub, in realtà stava aspettando di poter ordinare qualcosa, ma non riusciva a scorgere nessuno al di fuori dei pochi clienti. Ogni volta che aveva messo piede nei Tre Manici di Scopa aveva sempre ordinato un bel bicchiere di Acquaviola, ma dato che quel giorno aveva un forte bisogno di bere qualcosa di estremamente rinfrescante aveva deciso che avrebbe optato per una Limonata.
Persa nei suoi pensieri Nancy si accorse troppo tardi che la cameriera le si era fermata di fronte, presentandosi e dandole i menù del locale, così la giovane dai capelli dorati perse l'occasione per ordinare, poiché Emily, questo era il nome della barista, si era già diretta verso un altro cliente. La Corvonero allora si ripromesse di dire ciò che aveva scelto alla ragazza una volta che questa fosse tornata, infatti non appena la vide di ritorno si sistemò nervosamente una ciocca di capelli che le era sfuggita e schiarì la voce.*

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Emily... vorrei una Limonata, per favore.
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*Disse con gentile timidezza la giovane, mentre regalava alla ragazza davanti a lei un sincero sorriso, solitamente non era molto facile strappargliene uno, ma quel giorno si sentiva in vena di relazionarsi con qualcuno per parlare un po', a tal proposito prese coraggio per avviare una conversazione.*

Mi sono dimenticata di presentarmi! Io sono Nancy, Nancy Brown.

*Si presentò dolcemente la Corvonero.*
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Non ti ho mai vista ad Hogwarts...
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*Esclamò con l'intento di iniziare un'amichevole conversazione. Nancy cercava di ricordarsi se avesse mai visto Emily nei corridoi della scuola, continuava a non venirle in mente nulla, eppure aveva l'età di una studentessa, perciò era pressoché certo che frequentasse la scuola. Forse apparteneva ad un'altra Casata e per questo non l'aveva mai vista, dopotutto non poteva pretendere di conoscere tutti gli studenti di Hogwarts.*

Spoiler:

@Emily_Banks,




POSTATO DA: Emily_Banks

*Da quando aveva iniziato a lavorare come barista ad inizio mese, il locale non era mai stato così silenzioso e poco affollato. Un pomeriggio tranquillo come quello l’avrebbe apprezzato volentieri, dopo le numerose corse da fatte nelle settimane appena trascorse.
I pochi clienti che occupavano il locale erano intenti a chiacchierare o a gustarsi una fresca bevanda, per rinvigorirsi dalla calura estiva che cominciava a farsi sentire con le sue lunghe giornate di sole. Nel tornare al balcone per riempire il boccale di burrobirra ad un signore grassottello e con lunghi baffi bianchi, cliente abituale di quel rustico pub, l’unica studentessa presente quel giorno al locale, attirò l’attenzione della bionda cameriera chiedendole un bicchiere di limonata. Nancy Brown, così si chiamava la giovane Corvonero. *

Certo, arriva subito.

*Raggiunto il balcone, fece per prendere un bicchiere di vetro dalla credenza ma le scivolò dalle mani, cadendo a terra, rompendosi. Sentì gli occhi dei clienti puntati su di lei, attirati dall’improvviso rumore, ma la bionda ignorando gli sguardi curiosi, si comportò come se niente fosse successo, aggiustando il bicchiere rotto con un colpo di bacchetta. Continuò poi quello che aveva iniziato, prima di quel piccolo incidente, uno dei tanti di quella mattina. Aveva bruciato i biscotti, confuso più volte gli ordini dei clienti, rotto almeno tre boccali, oltre al bicchiere di qualche minuto prima. Seppur la sua testa fosse attaccata al collo, con la mente era da tutt’altra parte, e i disastri di cui era responsabile ne erano una chiara dimostrazione. Tutta colpa della lettera ricevuta la mattina stessa a colazione, che aveva scombussolato improvvisamente la sua tranquillità. Si era impegnata a non pensare alle parole scritte su quel pezzo di pergamena, ma inevitabilmente faceva solo che quello. Cercò di tornare con i piedi per terra, scacciando i pensieri che la tormentavano per riuscire, questa volta a preparare l’ordinazione di Nancy, senza rompere o rovinare qualcosa. Prese la caraffa con la limonata che aveva preparato quella mattina, travasandola in un bicchiere, aggiungendo poi del ghiaccio per rendere la bevanda più dissetante e rinfrescante in una giornata calda come quella. Raggiunta la studentessa, facendo attenzione a non far cadere nuovamente il bicchiere, le sue parole, lasciarono Emily senza.

Non ti ho mai vista ad Hogwarts…

*Era consapevole di essersi isolata dagli altri studenti, ma aveva preferito godere della sua compagnia, rimanendo lontana di loro pettegolezzi. Sapeva a cosa andava incontro quando era tornata a scuola dopo essere andata via per tutto quel tempo, e l’aveva affrontato a testa alta e mettendo tutta la pazienza e l’impegno per cercare di ignorare le voci di corridoio. La famiglia Banks, era una delle più illustri e famose nella comunità magica inglese, grazie al lavoro di sua mamma, Jane Smith ex cercatrice delle Holyhead Harpies, ora medimaga al San Mungo, e la carriera da Auror di suo papà, Paul Banks. La sua morte, rimaneva ancora un mistero irrisolto, e il lutto di una famiglia distrutta da una tale perdita, non aveva fermato i giornalisti e la stampa a farne una questione pubblica. Così lo sforzo e l’impegno di Emily, per lasciare nel silenzio la morte di suo papà era fallito, costringendola a sopportare occhiate e mormorii che gli altri studenti le rivolgevano nei corridoi. La sua improvvisa partenza da scuola non aveva fatto che incrementare la curiosità degli altri, nei confronti di Emily e della sua famiglia, che quando finalmente tornò, la situazione a scuola era rimasta come l’aveva lasciata. Questo era uno dei motivi per cui non si presentava mai con il nome completo, ma solo con Emily. Non voleva che le persone avessero pena per lei conoscendo il passato della sua famiglia, o cominciassero a farle domande per soddisfare la loro curiosità. Voleva essere trattata semplicemente come Emily, niente di più, e non voleva essere amica di qualcuno solo per il suo cognome. Molte volte aveva desiderato essere una Nata Babbana, così suo papà sarebbe ancora vivo, avrebbe vissuto un’adolescenza come tutti i suoi coetanei, senza dover sopportare di essere al centro dei pettegolezzi del castello.
Era orgogliosa di essere una Banks, ma ora rimpiangeva di portare quel cognome.
Nancy magari era una Nata Babbana e non sapeva niente di lei e della sua famiglia, o la sua era solo una semplice osservazione. Gli studenti di Hogwarts erano tanti, e per questo non aveva notato Emily tra quelli. *

[color=violet:f9d7ae0ef3] Sono brava a mimetizzarmi.
Pronta a tornare a casa? [/color:f9d7ae0ef3]

*Decise che l’ironia fosse la migliore risposta, sviando il discorso su un altro argomento. La maggior parte degli studenti, non era mai troppo felice di lasciare Hogwarts perché sapeva di casa. C’era anche la gioia di tornare nelle proprie dimore per rivedere la famiglia e gli amici, ma la scuola avrebbe fatto sentire la sua mancanza. Emily prima di pensare alle vacanze estive, doveva prima preoccuparsi degli esami finali, che avrebbero determinato la sua futura carriera lavorativa.*
Spoiler: @Nancy_Brown,