POSTATO DA:
Stefano_Draems[img:00]http://www.harryweb.net/themes/HW9/images/meteo/variabile2-2.png[/img:00]
Role Aperta da Moana_Kane
POSTATO DA:
Moana_Kane*chissà se la sua amica se ne sarebbe ricordata, erano passati un po' di giorni da quando si erano dare appuntamento per giocare a scacchi e non ne avevano più riparlato molto da allora, quindi temeva che la sua amica potesse essersi scordata del loro incontro, anche se non era così probabile, sembrava tanto contenta quando qualche giorno prima l'undicenne glielo aveva proposto. L'unico modo per sapere se lei sarebbe venuta era andare, così mise a posto la borsa per l'indomani, piegò l'uniforme e poggiò sul letto le lettere che avrebbe letto prima di dormire se non fosse stato troppo tardi, dopodiché andò alla Sala comune con in mano il suo libro su storia della magia e si sedette a uno dei divanetti in attesa dell'amica*
Speriamo che venga
*si disse prima di immergersi in quell'enorme tomo che aveva davanti, non capiva come alcune persone potessero trovarlo noioso, per lei, Nata Babbana, non abituata a queste cose, era come leggere un racconto epico, uno di quelli che leggeva in quarta elementare, la differenza però era che era tutto vero, reale e lei faceva parte di quella realtà meravigliosa, si immaginò a vivere in quei momenti storici e per un attimo si dimenticò di essere una ragazzina che aspetta un'amica e diventò una strega di talento immersa in un contesto storico incredibile*
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_Papus*Helena arrivò un po' trafelata nella Sala Grande di Corvonero: purtroppo la serata era stata un compendio di tutte le sue sbadataggini. Prima di tutto, una volta finite le lezioni in una giornata straordinariamente piovosa, era inciampata in una radice (o qualcosa di simile) ed era caduta in una pozzanghera, rialzandosi tutta fangosa. Poi, non contenta di essere quasi arrivata in ritardo per la cena (dove era stata trattenuta da mille chiacchiericci inutili di alcune conoscenze)era salita al dormitorio per prendere la scacchiera nuova di zecca, ma anche lì era stata trattenuta da alcune compagne che la avevano distratta. Quindi aveva sceso le scale di corsa salvo accorgersi - a metà percorso - di aver scordato proprio la scacchiera. Era tornata su a prenderla, poi era scesa giù come un lampo e finalmente si era trovata davanti alla sua insegnante di scacchi*
Buonasera professoressa Kane! Mi scusi tanto per il ritardo...
*disse Helena all'amica con il suo solito tono scherzoso e affettuoso. Vide che l'amica era immersa in un libro di Storia della Magia: sembrava che non la avesse nemmeno vista. Chissà come faceva a appassionarsi ad una materia talmente noiosa! pensò Helena*
allora dove ci sediamo? sono pronta ad inaugurare il mio ultimo acquisto...
*disse la Corvonero e trascinò l'amica verso un tavolino un po' appartato, lontano dai compagni che schiamazzavano in giro per la Sala Grande. Proprio quel giorno - pensò Helena un po' irritata - tutti i Corvonero sembravano aver iniziato uno sciopero dello studio, con conseguente svolgimento di attività rumorose*
Sediamoci qua: c'è anche il caminetto vicino, il caldo aiuterà l'apprendimento del gioco!
*disse Helena, planò sopra la sedia e iniziò a disporre i pezzi del gioco sopra la scacchiera*
POSTATO DA:
Moana_Kane*era talmente tanto presa dal suo libro che manco si era accorta che era arrivata Helena, finì il paragrafo e alzò casualmente lo sguardo trovandosela già davanti.*
Oh! Ciao!
*rispose velocemente, che imbarazzo, sperò che l'amica non si fosse offesa per la sua scarsa attenzione, ma lei sembrava già intenta a cercare un posto tranquillo in cui provare il nuovo acquisto. Le capitava fin troppo spesso ultimamente di rimanere immersa in un libro e di dimenticarsi della realtà, si doveva dare un contegno o un giorno o un altro si sarebbe perso qualcosa di veramente importante. Mise un segnalibro e chiuse il libro, poi si alzò e la seguì accanto al caminetto, che sembrava uno dei pochi punti tranquilli della sala*
Sono sicura di sì, poi un po' di calore non fa mai male
*si sedette di fronte a lei e la aiutò a posizionare i pezzi degli scacchi, immaginandosi già come spiegarle i meccanismi del gioco*
Mi sento come i nostri professori in classe, chissà se un giorno sarò come uno di loro, te lo immagini?
*sorrise, si sistemò diritta sulla sedia e aprì il libro ad una pagina a caso*
Spoiler: Dunque oggi parliamo di questo questo e quest'altro
*disse cercando di sembrare quanto più seria possibile*
@Helena_Papus
POSTATO DA:
Helena_PapusTi ci vedo: infatti, se tu mi avessi ascoltata, avresti notato che ti ho salutata usando l'appellativo di "professoressa Kane". Ma non solo: mi sono anche scusata per il ritardo...
*rise Helena_Papus mentre iniziava a predisporre lo scenario per la partita. Dopo aver sistemato solo due o tre pezzi - però - si rese conto di non avere la minima idea di come mettere i vari pezzi, quindi si fermò e lasciò fare all'amica: d'altronde se avesse sbagliato Moana avrebbe dovuto ripartire da capo, e avrebbero perso tempo per il gioco*
Ti avverto, quando giocavo a scacchi babbani con mia nonna avevo un tempo massimo di concentrazione pari a cinque minuti. Ora, avevo anche sette/otto anni, questo è vero, e per di più tenevamo la televisione accesa per tutta la durata della partita perché mia nonna non poteva sopportare di perdere le sue assurde telenovelas
*dopo questo avviso lanciato all'amica Helena smise di preoccuparsi che la lezione venisse interrotta ancora prima di cominciare, e si mise tranquilla e concentrata per non perdere una parola di quanto le sarebbe stato spiegato. Si sentiva come al momento della sua primissima lezione ad Hogwarts, il 2 settembre 2019, quando era tutta un fremito per l'emozione di apprendere tutto il possibile sul mondo dei maghi. Peccato che la prima materia impartitale quel giorno - Storia della Magia - fosse subito riuscita a raffreddare i suoi fanciulleschi entusiasmi*
POSTATO DA:
Moana_KaneBeh non puoi cominciare una conversazione mentre sto leggendo qualcosa di così interessante
*si giustificò ridendo con lei e, mentre sistemava i pezzi, si accorse che l'amica non sapeva nemmeno come posizionarli. Sarebbe stata una lunga serata! Il pensiero la fece sorridere, ma non preoccupare, questo era il tipo di serata che piaceva a lei, tranquilla e stimolante. Mentre metteva i pezzi bianchi sul proprio lato di scacchiera, cominciò a spiegarle la loro posizione*
è molto semplice mettere i pezzi sulla scacchiera: sulla seconda fila metti tutti i pedoni, mentre sulla prima fila, quella più vicina a te metti in quest'ordine la torre, il cavallo, l'alfiere, la regina, il re e di nuovo l'alfiere, il cavallo e la torre. Vedi come li ho messi io? Ricordati però quando li posizionerai di mettere sempre la donna sulla casella del colore corrispondente, quindi donna bianca su casella bianca, donna nera su casella nera
*ogni volta che nominava uno dei pezzi della scacchiera glielo faceva vedere o sollevandolo o indicandolo in modo che non ci fossero confusioni durante il gioco*
Oh non preoccuparti per imparare bene bene ci vuole tempo e poi sono già abbastanza contenta perché tu hai deciso di giocare con me. Sai anche mia mamma non faceva che guardare queste telenovelas oramai le ho imparate a memoria, mia nonna le guardava addirittura in lingua originale per essere sempre in anticipò
*rise leggermente ripensando a quei momenti in cui, mentre lei cercava di concentrarsi sulla prossima mossa da fare, la madre o la nonna piangevano disperate per l'ennesima morte di un personaggio della serie preferita di turno poi si riscosse dai suoi pensieri e chiese all'amica*
[color=cyan:6a3f69e0dc]Ricordi almeno vagamente i movimenti dei pezzi?
[/color:6a3f69e0dc]
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_PapusPurtroppo no, non ricordo i movimenti dei pezzi: anzi, avrei difficoltà anche a dire quali sono i pezzi. Sicuramente c'è il re perché il senso del gioco è "uccidere" il re, quindi per deduzione capisco che ci deve essere una regina. Poi mi pare di ricordare le torri. Ma dopo di questo c'è il vuoto!
*disse Helena_Papus, con il tono di una studentessa colta impreparata da un'interrogazione a sorpresa Cercava di far tornare alla mente pezzi di una lezione ascoltata chissà dove e chissà quando, ma uscivano solo brandelli scollegati di ricordi lontani. Guardò l'amica con espressione di scuse, magari avrebbe dovuto cercare di prepararsi almeno un po' leggendo qualche libro sugli scacchi - sicuramente in biblioteca avrebbe potuto trovare qualcosa - ma davvero non ci aveva pensato*
Lo so, sono una frana... Veramente non riesco a memorizzare nulla di nulla se prima non la ho capita alla perfezione, o almeno decentemente: e questo vale per le materie scolastiche ma anche per le questioni che esulano dalla scuola!
*dopodiché Helena, come trascinata da una suggestione alla quale non poteva assolutamente non dare immediatamente retta, disse con tono curioso*
Tra parentesi, ma come fai a leggere tomi come quello che avevi in mano quando sono arrivata? Ma poi... Storia della Magia???
*detto questo sbirciò la Corvonero per accertarsi che non si fosse offesa per la sua domanda: non voleva certo giudicare i gusti letterari di nessuno, ma davvero era una scelta che le risultava totalmente incomprensibile*
POSTATO DA:
Moana_KaneNon ti preoccupare, lo sai che mi diverto ad insegnare le cose. Dunque non è molto complesso, hai azzeccato sul senso del gioco ma ci vuole un po' di memoria: i pedoni si muovono solo ed esclusivamente in avanti di un posto alla volta, a meno che non siano nella loro posizione iniziale. I pedoni possono mangiare solo in diagonale.
*sposta uno dei suoi pedoni di un posto e quello accanto, di due posti in avanti*
Poi le torri si possono muovere quanto vogliono in linea retta
*sposta una torre davanti e la fa muovere in avanti, di lato poi la rimette al suo posto iniziale*
I cavalli si muovono ad L e sono gli unici a poter superare gli altri pezzi, nel senso se davanti a un pedone c'è un altro pezzo allora il mio pedone è bloccato, ma se invece avessi un cavallo potrei superare il pezzo che ho davanti senza doverlo obbligatoriamente mangiare.
*come per gli altri pezzi le mostrò i movimenti del cavallo*
Segue l'alfiere, che può muoversi quanto vuole, ma solo in diagonale. La regina è il pezzo più potente può muoversi in linea retta quanto vuole, come le torri, e in diagonale quanto vuole, come gli alfieri
*spostò gli alfieri e poi la regina per farle vedere i movimenti dei due pezzi*
Il re come la regina si può muovere in tutte le direzioni, ma solo di una posizione non di più
*si fermò un momento per respirare e osservò la sua "allieva", aveva dato così tante informazioni in così poco tempo che anche lei era un po' frastornata da tutte quelle parole. Sperò che perlomeno fosse abbastanza chiaro da memorizzare tutte quelle cose: Sorrise quando le fece la domanda sui libri che leggeva lei*
Beh non mi importa il numero di pagine se il libro è interessante e questo lo è decisamente
*rispose, non pretendeva che capisse i suoi gusti letterari le bastava che li rispettasse*
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_PapusChe confusione: temo sia un gioco troppo complicato per me. Allora, ripassiamo: pedoni solo ed esclusivamente in avanti di un posto alla volta e mangiano solo in diagonale... torri si muovono libere in linea retta... I cavalli si muovono ad L e sono gli unici a poter superare gli altri pezzi: quest'ultima parte è semplice: i cavalli possono saltare! L'alfiere si muove libero ma solo in diagonale. La regina fa quello che vuole, si muove in diagonale o in linea retta. Poi c'è il re, che si muove in tutte le direzioni, ma solo di una posizione. Ho detto giusto?
*chiese Helena_Papus e guardò la maestra per capire la reazione. Per adesso le sembrava di essere di fronte ad una difficilissima poesia da mandare a memoria, una poesia in una lingua che ancora non padroneggiava appieno: un po' come quando a scuola da piccolina - avrà avuto cinque/sei anni - le facevano imparare tutte quelle tiritere senza senso. Forse era meglio rinunciare*
Credo che non ce la farò mai... Almeno mi fossi portata dietro carta e penna. Tu per caso hai qualcosa?
*sperò che l'amica avesse previsto le sue difficoltà e la necessità di scrivere i passaggi fondamentali della spiegazione. Aveva pensato di portarsi dietro l'attrezzatura da scuola, ma con tutto ciò che era accaduto quella sera si era completamente scordata*
Casomai se proviamo a fare una partita sarà più chiaro... Ma naturalmente dovrai dirmi cosa fare via via: sarà come giocare due partite... come te stessa e come me! Ti va di provare?
POSTATO DA:
Moana_KaneSì hai afferrato bene, sono tante cose da ricordare lo so, ma vedrai non appena sarai entrata nel gioco sarà semplice metterlo in atto e poi sei qua per imparare ti aiuterò in tutti i primi passi. Purtroppo non ho nulla con cui tu possa segnarti le cose che ho detto, ma vedrai che tra poco non sarà nemmeno necessario
*sul voltò le si formò un sorriso di incoraggiamento, lo sapeva che imparare così tanto tutto insieme era complesso, ricordava la prima volta che suo padre l'aveva messa davanti ad una scacchiera: era un bel pomeriggio di primavera e suo padre le aveva detto che aveva un gioco per lei, le aveva fatto vedere la scacchiera attirando immediatamente la sua curiosità, tanto che, nonostante la fatica, aveva passato la serata a memorizzare i movimenti dei vari pezzi in modo da poter giocare il giorno dopo con suo padre o chiunque altro conoscesse il suo gioco. Quando aveva capito che non in molti erano interessati agli scacchi aveva cominciato a fare le partite da sola, non era migliorata molto ma si divertiva*
Certo proviamo assieme a giocare, dunque inizio io
*sposta uno dei pedoni*
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_PapusAllora, hai spostato un pedone. E io che posso fare? Ovviamente non devo muovere il re - da quanto ho capito e ricordo dalle partite con mia nonna il re non si può spostare - quindi, dal momento che sei tu l'insegnante, e tu hai spostato un pedone credo proprio che ti imiterò, e sposterò anche io uno dei miei pedoni
*disse con tono incerto e molto concentrato: ci teneva se non a fare bella figura almeno a dimostrare che si stava impegnando, voleva in questa maniera ringraziare la sua amica per il tempo che le stava dedicando. Quindi prese uno dei suoi pezzi nuovi fiammanti e lo mosse in avanti di un posto*
Che dici? Ho fatto la prima di una lunga serie di cavolate? Mi è parso l'unica azione che potessi fare, mi sembrava inutile far muovere i pezzi più "importanti" così subito all'inizio della partita
*disse Helena, cercando di spiegare all'amica il motivo per il quale aveva fatto l'azione che aveva fatto: in quel modo le parve che, anche in caso di errori, sarebbe quantomeno riuscita a "salvare la faccia". Capiva che si stava muovendo sulla scacchiera con la velocità di uno zombie non particolarmente intelligente, ma davvero non riusciva a fare di meglio*
POSTATO DA:
Moana_KaneBrava, l'inizio della partita non è molto movimentato perché dobbiamo cercare di avvicinarci alla parte del campo dell'altro giocatore, ma una volta fatto questo è tutto molto più fluido
*da un lato le faceva molto piacere che l'amica avesse preso così a cuore questa situazione, ma dall'altro voleva trovare un modo per farla rilassare un po' insomma in fondo erano loro due, due amiche che si divertivano a muovere dei pezzi su una scacchiera, non aveva molto di cui preoccuparsi*
oh no, non hai fatto una cavolata è una mossa intelligente per ora
*disse quella frase con un tono scherzoso in modo da far rilassare un po' l'amica e la accompagnò con un sorriso di incoraggiamento, dopodiché prese lo stesso pedone che aveva preso precedentemente e lo spostò in avanti*
Bene ora tocca a te muovere, puoi fare quello che vuoi ovviamente ma ti consiglio di cominciare sempre spostando i pedoni in modo da lasciare spazio ai pezzi più potenti come le torri o la regina
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_PapusPerfetto: allora credo che proseguirò per un po' mandando in avanscoperta i pedoni... Voglio preparare la strada per il passaggio della Regina
*disse Helena, rincuorata dalle parole della compagna Corvonero.*
Tra l'altro credo di non averti mai chiesto nulla della tua famiglia: io - come ti ho detto - vengo da una famiglia babbana dell'Irlanda. Ahimé sono figlia unica, quindi fin da piccola ho dovuto accontentarmi della compagnia degli adulti, massimo di qualche cugina, anch'essa molto più grande di me (e neanche troppo simpatica). Mi sarebbe piaciuto avere qualcuno con cui passare il tempo. In alternativa avrei tanto voluto avere un animale, ma mia madre non ne ha mai voluto sentire parlare: motivo per il quale appena saputo di essere una strega - e soprattutto appena in procinto di partire per Hogwarts - ho comprato il mio coniglio
*si interruppe per controllare di non star mortalmente annoiando l'amica con tutte le sue chiacchiere inconcludenti, ma niente paura: Moana la stava ascoltando con vivo interesse, naturalmente mentre con fare professionale muoveva i pezzi sulla sua parte di scacchiera*
E tu, hai qualche animale? Se ancora non ce l'hai e ne vuoi uno ti sconsiglio di acquistare un coniglio: magari sono stata sfortunata, ma il mio non fa altro che mangiare. Magari non è molto felice, dal momento che gli ho dato un nome da femmina, chissà...
POSTATO DA:
Moana_KaneBene è un buona idea
*disse continuando a muovere abilmente i pezzi sulla scacchiera*
Beh io anche vengo da una famiglia babbana di Londra, sono fortunata però perché ho tanti fratelli più grandi e più piccoli che mi tengono compagnia anche se non è sempre semplice andare d'accordo, siamo tutti molto testardi in famiglia, però ci vogliamo bene. Sono un po' invadenti qualche volta lo ammetto, ma non li scambierei per nulla al mondo. È anche per questo che noi non abbiamo animali in casa noi siamo già tantissimi
*quando le aveva detto per la prima volta di essere nata babbana credeva che avessero tantissime cose in comunque, ma imparando a conoscerla meglio notò come ci fossero tante differenze tra di loro, ma le piaceva molto questa cosa, la stimolava, sperava di poter imparare da lei qualcosa, come la sua estroversione e spigliatezza, e magari di poter lasciare anche lei qualcosa all'amica*
No, a me non piacciono molto gli animali, non sarei nemmeno tanto brava a prendermene cura quindi...
POSTATO DA:
Helena_PapusMa tu sei l'unica qua ad Hogwarts se non sbaglio: l'unica strega in famiglia? Onestamente ero convinta che la componente magica - chiamiamola così - dovesse essere comune a tutti i fratelli e sorelle di una famiglia
*disse Helena un po' perplessa: c'erano ancora così tanti aspetti della realtà magica che non le risultavano affatto chiari. Sapeva di intere famiglie di maghi che avevano frequentato Hogwarts (ad esempio il precedente più illustre era la famiglia Weasley) ma non si ricordava se ci fossero esempi del contrario, ma magari non le erano noti, oppure non le venivano in mente in quel momento*
Deve essere strano aver vissuto con delle persone condividendo tutto e ad un certo punto venire separata da una rivelazione importante come quella di essere una strega: a me è accaduto ovviamente con i miei genitori, ma in effetti in quel caso c'è già l'età ed il rapporto comunque non paritario a separarci
*rifletté ad alta voce Helena, curiosa di sapere come la pensasse l'amica. D'altronde però le venne in mente un altro aspetto interessante, che decise di esplicitare*
Del resto essere la prima persona ad andare ad Hogwarts ti permette la libertà di non avere termini di paragone, sia per quanto riguarda i risultati scolastici - ovviamente - sia per la decisione del Cappello Parlante in merito allo smistamento: al primo anno ho visto tanti ragazzi preoccupatissimi di non essere smistati nella stessa casa dei genitori e dei fratelli maggiori. Almeno io e te non abbiamo avuto di questi problemi: quando ho detto ai miei che ero una Corvonero mia mamma ha pensato che avessi comprato un altro animaletto!
*e con questa nota scherzosa si rituffò sulla scacchiera*
POSTATO DA:
Moana_KaneIn realtà non è proprio così, ho letto che ci sono altri casi in cui c'è un'unica strega o un unico mago in un'intera famiglia, insomma non è proprio qualcosa che capita tutti i giorni, ma comunque esistono dei casi come il mio. Poi la mia famiglia è sempre stata molto di supporto per loro non è un fattore di divisione, ma un onore, e lo stesso per i miei fratelli.
*mentre parlava non spostava lo sguardo dalla scacchiera, effettivamente i suoi genitori avevano cresciuto lei e tutti i loro figli nel pieno rispetto della diversità, questo loro erano sempre stati immersi in due culture, quella africana della madre e inglese del padre, quindi avevano imparato a rispettarle entrambe e quelle che avrebbero incontrato in futuro. Per questo nonostante litigassero spesso, aveva un rapporto stretto coi suoi fratelli, rispettavano e apprezzavano le rispettive differenze anche il suo essere strega.*
Oh io ho mandato ai miei genitori una lettera lunghissima con la spiegazione per filo e per segno delle case, del dormitorio, delle camere, di tutto in modo che non mi avrebbero fatto domande in futuro, infatti pare che abbia funzionato, riusciamo a parlarne continuamente. Oh attenta a come muovi quei eh
*ammonì l'amica*
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_PapusCosa ho combinato?
*si disperò Helena_Papus tornando bruscamente al gioco degli scacchi che, mentre ascoltava il racconto dell'amica, le era completamente uscito di mente. In effetti ripensò alla questione della commistione fra maghi e babbani in famiglia e disse, un po' pensierosa*
In effetti adesso che ci penso un po' meglio mi ricordo che anche la madre di Harry Potter era una strega ed ha quindi frequentato Hogwarts, mentre la zia - Petunia mi pare si chiamasse - non lo era
*Helena era probabilmente una delle poche allieve della scuola a non essere cresciuta a pane&Harry Potter e a non ricordare ogni singolo episodio riguardante il celebre ed occhialuto maghetto. Anche gli allievi nati Babbani non volevano essere da meno dei loro colleghi purosangue, quindi molti - una volta ricevuta la "convocazione" per la scuola - si erano affrettati a leggere tutto quello che potevano arraffare sull'argomento. Lei al solito, complice il suo poco amore per la lettura, era invece rimasta all'oscuro di tutto fino ad una delle ultime lezioni di Storia della Magia*
Però potrebbe essere interessante avere ospiti a scuola proprio Potter, Weasley e la Granger: potrebbero raccontarci alcuni episodi della loro vita. Chissà, magari dovremmo proporlo agli insegnanti!
*guardò l'amica per vedere la sua reazione a quella che le era sembrata essere un'idea geniale: forse alcuni episodi di cui trattavano le lezioni sarebbero apparsi più interessanti, sentiti narrare dalla viva voce dei protagonisti*
D'altronde se non sbaglio a Grifondoro ci sono proprio i ragazzi Potter e Weasley, non dovrebbe essere una così grande impresa chiedere ai genitori di tornare un giorno alla loro vecchia scuola
@Moana_Kane
POSTATO DA:
Moana_KaneTranquilla, non è nulla di che
*sorrise e le fece notare dove fosse il suo errore, aveva spostato in modo sbagliato la torre tentando di mangiare uno dei suoi pedoni*
Prova a fare la stessa cosa, ma con l'alfiere
*le suggerì poi tornò all'argomento precedente*
Sì, è vero lo leggevo in uno dei primi libri che ho letto dalla biblioteca della scuola, so che sua madre era come noi, nata in una famiglia babbana e sua sorella non era una strega, quindi sì credo proprio che sia possibile. Sai io non credo che vogliano rivivere quei momenti insomma è un po' come avere dei nonni che raccontano di quando hanno vissuto la guerra, alcuni la rivivono tranquillamente altri invece preferiscono continuare a guardare avanti, insomma essere famosi è bello, ma non se lo sei diventato perché sono morti i tuoi genitori e sei stato maledetto da un mago malvagio, non credo che se lo goda così tanto, ma credo che comunque possano chiedere ogni tanto. Io personalmente se fossi figlia una strega o di un mago famoso me ne starei per gli affari miei e cercherei di tenere un profilo basso.
*si ricordò che era quello che già faceva ora senza aver bisogno di essere figlia di una strega famosa*
@Helena_Papus
POSTATO DA:
Helena_PapusBeh dai, non sto pensando a lezioni in cui ci debbano raccontare chissà quali particolari della loro vita familiare, ma credo che ad esempio sentire raccontare la famosa guerra in cui venne sconfitto Voldemort da coloro che lo hanno materialmente sconfitto sia molto più interessante che non sorbirsi le chiacchiere asettiche di un docente
*continuò Helena: capiva le perplessità della sua amica, e per certi aspetti le condivideva anche, ma d'altro canto avrebbe fatto chissà cosa per rendere Storia della Magia un po' meno soporifera*
Comunque per adesso ho conosciuto il maggiore dei Potter, James Sirius, a un torneo di Gobbiglie tipo quindici giorni fa... Ma praticamente non gli ho rivolto la parola: c'era anche @Amelia_Smith e quindi abbiamo chiacchierato e giocato tra di noi. E comunque il ragazzo era molto impegnato a fare "gli onori di casa"
*ormai aveva completamente dimenticato gli scacchi: quando era il suo turno si limitava a muovere il primo pezzo che le capitava sotto gli occhi, sperando di non fare scorrettezze: non le interessava vincere, ma stava cercando di capire le basi del gioco. E pian pianino le sembrava anche di stare riuscendo nell'intento*
Comunque notare che ho più o meno imparato a giocare: @Moana_Kane batte mia nonna uno a zero... La forza della gioventù!
POSTATO DA:
Moana_Kanebeh sì effettivamente è tutta un'altra storia, ma comunque non c'è da stupirsi insomma il nostro caro professore, fa lo stesso lavoro da tantissimi anni da quello che ho sentito e insomma ogni anno deve ripetere da capo la stessa storia, posso capirlo in fondo
*effettivamente storia della magia era interessante a suo parere, ma si immaginò ripetere ogni anno sempre gli stessi argomenti, gli studenti lo percepivano come una continuità nei vari anni, ma i professori non facevano che ripetere continuamente le stesse cose infondo, non poteva biasimare la noia di alcuni di loro. Allo stesso tempo però c'era la parte divertente dell'insegnamento cioè condividere con altri l'amore per una disciplina o un gioco come stava facendo lei in quel momento con la sua amica, che intanto le stava raccontando di quando aveva incontrato James Potter al Torneo di Gobbiglie*
Ne ho sentito parlare, mi sarei presentata, ma quel giorno mi sono addormentata appena ho toccato il letto
*disse a mo di scuse, si perdeva sempre quelle occasioni si disse doveva cominciare a viverle di più probabilmente. Notò che la giocata della sua amica era al contempo meno attenta, ma più consapevole, sapeva che le interessava di più ciò di cui stavano parlando cha la partita, ma comunque ora sembrava capire meglio ciò che stava facendo rispetto a quando aveva iniziato a giocare. Rise alla sua ultima affermazione*
Beh ora molte meno distrazioni e scommetto che se iniziassi a parlarti del mio libro, saresti ancora più concentrata sugli scacchi, solo per non sentir parlare di storia della magia
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_PapusNon facciamo scherzi: storia della magia NO! Anche se forse spiegata da te sarebbe un po' più interessante: credo che gran parte del merito vada ai professori. Personalmente è un lavoro che non farei mai, un po' non mi interessa, ma soprattutto non mi riengo capace
*rispose Helena: le piaceva passare del tempo con l'amica a scambiarsi opinioni sulle questioni della loro quotidianità*
Comunque davvero devi fare qualcosa per la tua capacità di restare sveglia: prova a chiedere alla preside Mills se c'è una pozione che abbia l'effetto contrario del Distillato Soporifero. Altrimenti rischi di perderti un sacco di cose interessanti qua ad Hogwarts!
*Helena pensò a tutto ciò che si sarebbe persa se il suo organismo la avesse costretta a dormire anche di pomeriggio: tra le lezioni, i pasti (che però non considerava affatto una perdita di tempo) e lo studio quando avrebbe partecipato alle attività extra? Quando avrebbe banalmente vagato per il castello alla scoperta delle mille stanze sconosciute?*
La prossima volta che non ti vedo a una serata "mondana" mi impegno a venire in camera tua a svegliarti! E guarda che sono capacissima di farlo sul serio... Strega avvisata mezza salvata!
*disse Helena semi-seria, e si buttò di nuovo sugli scacchi: la partita stava per finire, e voleva perderla meno vergognosamente possibile*
POSTATO DA:
Moana_Kane*rise allegramente all'affermazione di @Helena_Papus poi le rispose*
oh andiamo non è così tremenda! Secondo me non riusciresti a fare l'insegnante solo perché tu hai bisogno di fare tante cose, ti annoi in fretta e hai sempre voglia di scoprire cose nuove, l'insegnante deve sempre stare lì a parlare parlare e ancora parlare e poi corregge e parlare ancora. Ammetto che ti vedo su qualcosa di molto più dinamico, anche se avere un'insegnante come te deve essere divertente
*sorrise e accettò volentieri la finta ramanzina dell'amica, sapeva che aveva ragione, ma non aveva voglia di parlare della sua routine del sonno completamente sballata, l'obiettivo al momento era solo ristabilirla, si era preparata una tabellina settimanale da riempire con i vari impegni in modo da avere tempo per tutto, i compiti, la lettura, le amicizie, le attività extrascolastiche e tutto il resto, sì entro la fine della settimana sarebbe stato tutto pronto ed ordinato come piaceva a lei*
Sì sì mamma come vuoi, vedrò di farmi vedere più spesso in giro, anche perché non ti consiglio di starmi accanto appena mi sveglio, sono decisamente troppo confusa e nervosa
*la prese un po' in giro poi tornò a guardare la scacchiera: l'amica era più brava del previsto, ma non si lasciò scoraggiare, aveva comunque ancora le redini del gioco*
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_PapusDai dai, vedrai che Hogwarts ti stupirà e riuscirà a non farti rimpiangere le ore di sonno perse: scommetto che non ti sei mai avventurata nei sotterranei del castello se non per partecipare alle lezioni di Pozioni: la prossima volta - se ci sarà una prossima volta - vieni con me al club delle Gobbiglie: ti dirò, il gioco è abbastanza noiosetto, ma insomma si incontra gente interessante. Ad esempio non so se conosci Ronald Canard, non credo che lo abbiamo mai incontrato quando eravamo insieme: anche io lo ho frequentato poco, ma mi sembra una persona da conoscere!
*raccontò Helena cercando di interessare l'amica alle sue attività, desiderosa di poterle dividere con lei. Poi le venne in mente un'idea che le parve geniale, o quantomeno non malvagia*
Facciamo una specie di baratto esperienziale: una volta tu vieni con me a fare qualche attività extrascolastica e poi io verrò con te in biblioteca. Che ne dici?
*disse Helena: immaginò che anche fare i compiti non sarebbe stato niente male in compagnia dell'amica: anzi, magari le sarebbe stato utile per cercare di recuperare le sue tante lacune*
@Moana_Kane,
POSTATO DA:
Moana_Kane*ascoltò l'amica con grande interesse, uno dei grandi pregi di @Helena_Papus era proprio il suo grandissimo entusiasmo, ti faceva venir voglia fare anche la cosa più noiosa del mondo se lei te lo raccontava e, avere una persona come lei accanto, si disse Moana, l'avrebbe aiutata a rompere il guscio della sua timidezza. L'unico problema era che tendenzialmente l'amica le proponeva attività che prevedevano la presenza di tantissime persone tutte assieme, la corvina poteva accettare di conoscere quattro o cinque persone insieme se si trattava di amici di Helena, come era successo in giardino, ma non poteva farcela con una stanza piena di persone, ma non voleva deludere l'amica. Rise alla sua proposta poi rispose*
non mi sembra un'idea orrenda in fondo, anche se venire in biblioteca è una cosa semplice in fondo e un'attività extrascolastica
*fece una pausa drammatica prima di riprendere e riprese*
se invece ti consigliassi un libro dei miei e poi andassimo insieme alla festa anni '70 che ho sentito che stanno organizzando? Così sapendolo prima non ho scuse per fuggire e io potrò chiederti se ti sta piacendo il bellissimo libro che ti consiglierò
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_PapusCi diamo alle esperienze estreme entrambe?
*rise Helena: non riusciva ad immaginare né lei leggere un tomo come quelli che vedeva sempre tra le mani alla ragazza né Moana partecipare ad una festa*
Io comunque alla festa ho intenzione di partecipare: sono molto curiosa di scoprire come prepareranno tutto i nostri professori. Davvero ogni volta che al castello organizzano qualcosa c'è da rimanere a bocca aperta anche solo per quanto riguarda le decorazioni. Sono solo un po' preoccupata per la questione del vestirsi a tema. Tu hai idea di come si vestivano negli anni '70? Avrei dovuto chiedere ai miei genitori, ma non l'ho mai fatto!
*disse Helena: adesso rimpiangeva di non essere mai stata curiosa della vita passata di papà e mamma: nella sua testa era quasi come se fossero nati già genitori. Ovviamente sapeva che non era così, ma non si era mai presa del tempo per indagare su come vivessero da giovani. Comunque l'interesse per la festa al lago aumentò notevolmente, al pensiero di andarci con la sua migliore amica là al castello*
Comunque scommetto quello che vuoi che alla fine non ti farai vedere: o ti addormenti o ti metti a fare i compiti... Mi stupirei davvero di vederti al lago!
@Moana_Kane,
POSTATO DA:
Moana_Kanesono dell'idea che sia necessario avere sempre delle proposte realistiche non delle cose ideali, sempre belle, ma non realizzabili ad esempio per Natale ha più senso essere più buoni con quella persona che ci sta antipatica piuttosto che con tutti quanti come dicono nelle pubblicità. E poi non ti preoccupare io ti consiglierei un libro che riusciresti a goderti, in questo modo ti invoglierei alla lettura fino a portarti al lato oscuro
*concluse la sua riflessione con una battuta per alleggerire un po' lo spessore di quello che aveva appena detto, anche se lo pensava sul serio: era sempre meglio avere tanti piccoli obiettivi raggiungibili piuttosto che un ideale che non avrebbe mai realizzato e lo aveva capito quando si rese conto di non riuscire mai a completare la lista dei buoni propositi per l'anno nuovo, ogni anno sempre meno raggiungibili, poi capi dove stava il problema e ne riscrisse di nuovi. Sapeva che se non avessero scelto prima e insieme i termini del contratto non avrebbe mai preso sul serio il suo impegno ma, invece, sapendo bene cosa avrebbero dovuto fare si sarebbero impegnate proprio per quella cosa là. Nel suo caso ad esempio se lei avesse scelto un libro per l'amica avrebbe potuto invogliarla a proseguire la lettura e condividere con lei i momenti salienti, viceversa, stando con Helena all'evento avrebbe avuto la possibilità di conoscere persone che Helena conosceva già e legare con altri tramite lei*
possiamo farci inviare una foto dai nostri genitori per vedere anche se io ho qualche idea su come vestirsi ee poi io sono sempre rispettosa dei miei impegni, se dico che ci sarò ci sarò, anche se magari andrò via dopo dieci minuti
*aggiunse la ragazza con una risata leggera*
@Helena_Papus
POSTATO DA:
Helena_PapusDieci minuti? Secondo me per te sono anche tanti... del resto anche io non sono una fanatica delle feste con tanta gente, preferisco trascorrere il tempo a chiacchierare (o anche fare qualcosa di più avventuroso) con una o due amiche soltanto. Ma decisamente gli eventi di Hogwarts mi incuriosiscono!
*rispose Helena: condivideva quanto detto dall'amica, anche se non avrebbe saputo esporlo così bene. Non era mai stata una grande fan del Natale, fino a quando era giunta al castello, soprattutto per questa smania di essere buoni ad ogni costo. Per lei il Natale aveva senso da bambini: i regali, le luci, gli addobbi. Da più grandi restavano solo gli obblighi: le cene sempre uguali e soprattutto interminabili, i regali senza alcuna idea e senza soldi (infatti non li faceva mai ai genitori, trovava assurdo usare i loro soldi per fare un regalo a loro!)*
Comunque quella della foto è una buona idea, oppure potremmo andare in biblioteca insieme e cercare informazioni su qualche libro. Certo, fossimo nel mondo Babbano potremmo usare Internet... Quasi quasi chiedo ai miei cugini di fare ricerche per me! Comunque credo proprio che insieme ci divertiremo alla festa, e magari potremo chiedere a qualcun'altra delle ragazze che entrambe conosciamo di unirsi a noi. Che ne dici?
*non voleva dare l'impressione di non voler passare del tempo sola con Moana, ma d'altra parte le piaceva anche stare con altre ragazze*
@Moana_Kane, @Evie_Gold, @Vanille_Oanekiron, @Handi_Mandi, @Amelia_Smith
POSTATO DA:
Moana_Kanebeh tentare non può essere così tremendo come sembra no? Verrò, non molto volentieri, ma vedrò di farci una capatina
*confermare la sua presenza all'evento per Moana fu come firmare la sua condanna di morte, sapeva che una volta confermata la sua presenza, si sarebbe almeno dovuta presentare per un saluto. Si pentì poi di aver accettato perché, all'infuori del fatto che alla sua lista infinita di libri da leggere si era aggiunto un saggio sulla storia della magia francese in quattro volumi, Helena accennava alla presenza di altre loro conoscenze. La loro compagnia non la disturbava certamente, ma in questo modo sarebbe stato più difficile darsela a gambe se la situazione si fosse dimostrata troppo noiosa o stancante. Un conto era sfuggire a Helena, un conto era sfuggire ad un gruppetto intero, forse avrebbe dovuto subito mettere in chiaro con loro che sarebbe stato solo un passaggio veloce il suo, così se non l'avessero più vista all'improvviso, non si sarebbe né stupite né avrebbero sprecato tempo cercandola a destra e a manca. Sì avrebbe fatto così*
sì, magari nei prossimi giorni ci mando un gufo e le invito
*mentre pronunciava queste parole, mosse abilmente i pezzi degli scacchi per prepararsi a dichiarare lo scacco matto*
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_PapusNon si fa: mi hai distratto chiacchierando della festa e hai vinto... Comunque non me la sono cavata malissimo per essere la mia prima partita, non trovi?
*disse Helena: era anche felice che la partita fosse finita - a prescindere dal risultato: come al solito dopo un pochino si stufava delle attività. E comunque in quel momento aveva più voglia di chiacchierare, infatti sperava che l'amica non fuggisse subito via*
Beh, secondo me non ci sarà bisogno di mandare gufi: sicuramente le becchiamo di persona un giorno o l'altro, tanto sono quasi tutte di Grifondoro, quindi si passeranno il messaggio. E comunque il volantino della festa è praticamente ovunque, non possono non averlo visto. E sono pronta a scommettere che loro ci saranno a prescindere da noi!
*poi, con rinnovato entusiasmo, chiese ancora*
Secondo te cosa hanno organizzato? Non ho proprio idea di come ci si potesse divertire negli anni '70: che strano, i miei genitori avevano 17 e 18 anni, non così tanto più grandi di me. Ma non erano maghi o streghe: una grossa differenza direi. Infatti non so quanto potrebbe essere utile chiedere informazioni a loro: magari i '70 Babbani erano totalmente differenti da quelli magici! Magari chiederò a Gabriel se sa qualcosa di più, lui è purosangue. Ah, già, lo conosci anche tu: non ricordo mai se quando ho vissuto certe cose c'eri o meno...
@Moana_Kane, @Gabriel_Gray,
POSTATO DA:
Moana_Kaneno infatti sei andata molto bene invece, quando mi hai detto che non sapevi giocare pensavo che fossi proprio un'impedita, ma te la sei cavata bene e mi hai dato molto filo da torcere
*si era davvero molto divertita con Helena, aveva avuto la possibilità di giocare con qualcuno che non che non fosse suo padre o sé stessa, poi lei era davvero brava certo doveva ancora migliorare, ma pensava molto peggio e, inoltre, chiacchierare con lei l'aveva un po' distratta dalle preoccupazioni della giornata e le aveva permesso di conoscere meglio l'amica più cara che aveva ad Hogwarts. Insomma era stata una bella partita, ma soprattutto una bella chiacchierata che sperava continuasse almeno ancora per un po'. Le piaceva conversare così con leggerezza degli argomenti più svariati era veramente molto rilassante.*
hai ragione, basta che si guardino un po' intorno, però magari non hanno intenzione di venire o almeno non sono convinte, se sanno che c'è qualcuno che conoscono magari sono più invogliate a venite o magari così vanno con cuore leggero sapendo di sono essere da sole, ma in buona compagnia, insomma se glielo andiamo a dire almeno siamo certe che vengano
*si appuntò già mentalmente di andare l'indomani a parlare personalmente con @Evie_Gold e con @Beth_Fryva, con cui aveva condiviso più esperienze o comunque aveva parlato un po' di più rispetto ad altri*
Sì Gabriel lo conosco, ma abbiamo parlato davvero poche volte quindi non mi permetterei mai di chiederglielo, mi vergognerei troppo, penso che chiederò solo ai miei.
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_Papus*Helena fu molto orgogliosa delle parole dell'amica sulle sue capacità di giocatrice di scacchi magici: rispose scherzosa*
Beh, alla fine te l'ho detto, giocavo a scacchi babbani con mia nonna: in effetti non c'è tutta questa differenza per quanto riguarda le regole. Il cambiamento più grosso è che tu non ti distrai ogni due secondi a commentare l'ennesimo dialogo senza senso dell'ennesima telenovela senza senso della TV. Giuro che a volte mi distraevo anche io, ma perché mi scappava da ridere!
*detto questo Helena si fermò un attimo a ripensare a sua nonna ed ai tanti momenti che da piccola aveva trascorso con lei mentre i genitori erano impegnati a lavorare o a correggere i compiti dei loro studenti. All'epoca si annoiava abbastanza, anche perché la nonna la riempiva di chiacchiere sempre uguali, ma adesso sarebbe volentieri tornata indietro per trascorrere di nuovo quegli spensierati pomeriggi. Poi si riscosse e rispose all'amica*
Vedrai che Vanille, Evie e Handi non mancheranno senz'altro: non solo è una festa, ma una festa a tema. Sicuramente loro apprezzeranno tantissimo, magari più di noi due. Personalmente sono più il tipo da chiacchierata vis à vis come stiamo facendo adesso, mi pare di avertelo detto
*dopo questo discorso Helena guardò l'orologio della Sala Grande: si era fatto abbastanza tardi, non si era assolutamente accorta che il tempo fosse passato. Ma non aveva affatto sonno, aveva voglia di chiacchierare ancora un po', approfittando tra l'altro del fatto che erano rimaste quasi sole nella stanza*
Dai, raccontami ancora qualcosa della tua famiglia: se non mi sbaglio hai detto che tua madre è africana. Come si sono conosciuti? Non capita tutti i giorni di sentire una cosa del genere!
@Moana_Kane,
POSTATO DA:
Moana_Kane*sorrise sentendo le sue parole e con una risata allegra aggiunse*
e sicuramente non si muovono da soli gli scacchi babbani
*ridacchiando pensò poi come sarebbe stato andare ad una festa con le sue amiche, non le piaceva l'idea, ma magari con loro sarebbe stato diverso, avrebbe preferito mille volte starsene con loro davanti ad una cioccolata calda a chiacchierare di tutto e di più, forse avrebbe dovuto invitarle uno di questi giorni*
sono d'accordo con te in questo senso, ma comunque potrebbe essere una nuova esperienza da provare e se te lo dico io va proprio fatto
*si rallegrò del fatto che la sua amica volesse ancora parlare con lei così rispose alla sua domanda*
beh c'è tanto di cui parlare, diciamo che mia madre è venuta qua in Inghilterra sperando in una vita migliore come tanti altri immigrati e qua sul lavoro ha incontrato mio padre, lui ha fatto il primo passo e poi beh si sono sposati e hanno avuto otto figli, Io sono la quarta di otto
@Helena_Papus,
POSTATO DA:
Helena_Papus Che lavoro fanno i tuoi genitori? Forse te lo ho anche già chiesto ma non ricordo. Non è che non ascolto, ho soltanto una pessima memoria! Comunque accidenti, se i miei lavorassero insieme probabilmente uno dei due avrebbe già cambiato lavoro o casa... o magari tutti e due!
*rise Helena: le piaceva sentir parlare di una famiglia così differente da quella dove era nata e vissuta lei fino agli undici anni. Ma la differenza non era solo che la mamma di Moana fosse africana, ma anche la presenza di tutti questi fratelli e sorelle. Helena era sempre stata abituata, essendo figlia unica e la più piccola anche dei cugini - tra l'altro ne aveva un solo "esemplare" - ad avere le attenzioni, gli occhi e il giudizio (ahimé) di tutto il parentado puntati su di lei*
Decisamente ogni famiglia, sia essa magica o babbana, è diversa dalle altre: in fondo tu ed io siamo accumunate da molti pochi elementi, forse dal solo essere streghe e frequentare Hogwarts. Ma senti, mi dicevi tempo fa che vai molto d'accordo con i tuoi fratelli: ma ogni tanto litgate? Dimmi di sì, ti prego!
*Helena non voleva apparire cattiva, certo non si augurava che l'amica avesse un brutto rapporto con la famiglia, ma era convinta che anche un litigio potesse, se gestito bene, essere fonte di unione e solidità in un rapporto tra persone.*
Comunque per quanto riguarda la festa probabilmente - anzi sicuramente - hai ragione: meglio fare noi il primo passo ed invitare gli altri, se non vogliamo trovarci da sole in riva al lago vestite in maniera improbabile. Domani prenderò in prestito mezza Guferia della scuola e scriverò a tutti
*detto questo guardò l'orologio della Sala Comune*
Accidenti, è passata mezzanotte: sarà il caso di andare a letto, se non vogliamo arrivare in ritardo alle lezioni di domattina, temo proprio che i vostri litigi familiari dovrai raccontarmeli un'altra sera. Ora, per me non sarebbe poi questa grande tragedia saltare una lezione o due, ma per te credo di sì. Ma forse anche per me ripensandoci, dal momento che uso i tuoi appunti
*detto questo si avvio su per le scale che portavano al dormitorio delle ragazze Corvonero*
@Moana_Kane,