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POSTATO DA: Stefano_Draems

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Role Aperta da Aurora_Wilkinson




POSTATO DA: Aurora_Wilkinson

[SALA COMUNE GRIFONDORO]

*Era l'ultimo giorno delle vacanze pasquali. Anche quel giorno, la pioggia cadeva fitta sulle colline scozzesi, dove sorgeva il castello di Hogwarts. Era una giornata come tante altre, Aurora era stesa sul divano scarlatto della Sala Comune a leggere uno dei suoi libri babbani, intitolato: "Lo strano caso del dottor Jekyll e Mr. Hyde". Era uno dei suoi libri preferiti. Lo adorava, ma ovviamente, non superava la sua saga preferita, "Harry Potter". Ad un tratto, Aurora chiuse il libro, lasciando il suo segnalibro in mezzo alle pagine. Il giorno seguente sarebbero iniziate nuovamente le lezioni e Aurora era come un vortice di emozioni diverse. Da una parte era felice che sarebbero iniziate le lezioni, ma dall'altra era in ansia. Tra pochi mesi sarebbe dovuta tornare dai Signori Wilkinson, anche se non voleva assolutamente tornarci, ma doveva. Così, decise di fare una passeggiata per il castello per schiarirsi meglio le idee. Aveva bisogno di rilassarsi. Così si alzò e cominciò a camminare distrattamente per il castello.*

"Una bella camminata mi farà bene"

*Si disse*

[STANZA DELLE NECESSITÀ]

*Aurora si camminò per molto, guardandosi intorno ed osservando il cielo nero come l'inchiostro, coperto da grandi nuvoloni minacciosi. Almeno aveva smesso di piovere! Ad un tratto si ritrovò davanti ad un arazzo, dove un mago cercava di imparare a danzare ad un Troll. Era così divertente che Aurora si mise a ridere e si ricordò del posto che amava di più al mondo (dopo Hogwarts), il cortile dell'orfanotrofio. Il verde prato color smeraldo, il pozzo di pietra e, ovviamente, il suo nascondiglio segreto, una piccola casa sull'albero che trovò un giorno, per caso, insieme ai suoi amici e che divenne ben presto, il loro piccolo rifugio. Non era molto grande, ma era bellissima. Aurora ci si recava ogni volta che si sentiva triste o voleva rimanere sola con i suoi mille pensieri. Quanto si divertiva in quel posto per lei così magico, dove aveva vissuto mille avventure. Lì potevi essere chiunque, nessuno poteva dirti cosa fare e cosa no. In quel momento desiderava ardentemente di essere in quel posto per rivivere quei ricordi, a lei così preziosi ed importanti. In quell'istante, al posto dell'arazzo che stava prima, si formò un grande portone di pietra. Aurora, mossa dalla sua curiosità, aprì la porta e, con grande stupore, si ritrovò nel giardino dell'orfanotrofio. Non ci poteva credere. Pensava di sognare e che, tra qualche minuto si sarebbe svegliata e tutto ciò sarebbe svanito. Per sicurezza, la ragazzina chiuse gli occhi e si diede un pizzicotto sulla spalla, quando li riaprì, si rese conto che non era affatto un sogno. Aurora corse intorno al giardino. I suoi piedi si muovevano sul prato color verde smeraldo, girò intorno al pozzo e si ritrovò davanti alla grande quercia, dove era posta la sua casa sull'albero. Aurora si arrampicò, proprio come faceva da piccola ed entrò dentro la piccola casetta. Non era cambiata neanche di un po'. Era esattamente come la ricordava, a partire dalla lavagna fino ad arrivare al piccolo tavolino, con sopra ancora il gioco di società con cui giocava con i suoi due migliori amici, che ormai non vedeva da tempo. La ragazzina cominciò a guardarsi intorno e subito la preoccupazione che la tormentava sparì. Aurora però non sapeva che qualcuno l'aveva vista entrare dentro la stanza.*

Spoiler: @Helena_Papus, @Evie_Gold, @Ronald_Canard,




POSTATO DA: Ronald_Canard

[Torre Corvonero]


*Ronald dopo aver studiato abbastanza, voleva un po' riprendere le cose da prestigiatore e non farsi vedere mentre provava dei trucchi di prestidigitazione ai colleghi maghi perché molti erano contrario all'uso della falsa magia. Ronald si domandò:*

"Dove posso andare ? Ci vorrebbe una stanza con tutto il necessario "

*Grazie a quella parole si ricordò della stanza delle Necessità e quindi si disse:*

[color=blue:c91215c542]La stanza delle Necessità è proprio quella che mi serve. Ha tutto il necessario.
[/color:c91215c542]

*Quindi prese lo zaino cercando di essere silenzioso poiché ormai c'era il coprifuoco nonostante fosse l'ultimo giorno di festa.

[ Nei pressi e nella Stanza delle Necessità]


Arrivò dove c'era il troll ballerino e pensò fortemente:*

DEVO ENTRARE, DEVO NECESSARIAMENTE ESERCITARMI IN PRESTIDIGITAZIONE. Deve entrare chi cerca compagnia o vedere uno spettacolo di Prestidigitazione.

*Aggiunse quella frase cosi per esser sicuro che non tutti potessero entrare.
Qualche minuto dopo comparve la porta e lui entrò e siccome vide subito gli attrezzi di scena magici ignorò lo scenario che la stanza aveva preparato prima per l'altra persona.*


Spoiler: @Helena_Papus, @Evie_Gold, @Ronald_Canard,@Aurora_Wilkinson, @Amelia_Smith




POSTATO DA: Aurora_Wilkinson

*Aurora rimase lì per un po', poi decise di uscire dalla Stanza delle Necessità, si era rilassata abbastanza e la preoccupazione si era dissolta. La ragazzina uscì e camminò per qualche metro, ma poi si voltò a guardare il grande portone che spariva. Si fermò di colpo e si voltò verso il cielo stellato, aveva sentito un suono a lei molto familiare, lo stridulo inconfondibile della sua gufa, Soren. La creatura stringeva nel becco una lettera, il che era molto strano, perché Aurora non riceveva lettere, soprattutto a quell'ora della notte. Soren si appoggiò al davanzale di una finestra, e la ragazza, dopo averle aperto, prese la misteriosa lettera e la aprì. Era da parte dei suoi genitori, che le dicevano che Max, (così avevano chiamato il neonato) era nato e che, con loro grande dispiacere, non avrebbero potuto più tenerla, perché avevano paura che con i suoi poteri gli avrebbe potuto fare del male, quindi lei sarebbe tornata all'orfanotrofio. Aurora, dopo aver letto con molto rammarico la lettera, la strappò in mille pezzi , lasciandoli tutti a terra. Le lacrime cominciarono a colmarle gli occhi, ma lei non era intenzionata a piangere, non lo avrebbe fatto. Si asciugò gli occhi e decise di tornare nella Stanza delle Necessità. Il suo sogno era finito. Sarebbe tornata all'orfanotrofio in compagnia della tirannica direttrice, che non le avrebbe mai permesso di tornare ad Hogwarts per l'anno successivo. Tutti i suoi piani erano andati in fumo. Nessuno la avrebbe mai più adottata. Primo, perché era troppo grande e, di solito, le coppie in cerca di un figlio, mirano sempre ai più piccoli; secondo, sapendo della sua natura magica l'avrebbero rinnegata, come avevano fatto i Wilkinson. Dopotutto se lo aspettava, aveva il dubbio che sarebbe successo e, a quanto pare aveva ragione.*

Come farò adesso?

*Aurora si ritrovò di nuovo davanti alla porta, ma questa volta notò che qualcuno, oltre a lei, era entrato. Attenta a non fare il minimo rumore, Aurora guardò dalla fessura della porta e vide il ragazzo che aveva conosciuto pochi giorni prima, Ronald Canard. La ragazzina era indecisa se entrare o andarsene in camera sua. Non sapeva cosa fare. Alla fine decise di tornare in camera sua, si voltò e tornò sui suoi passi, sperava solo che Ronald non l'avesse sentita...*

Spoiler: @Helena_Papus, @Evie_Gold, @Ronald_Canard,




POSTATO DA: Evie_Gold

[BIBLIOTECA]

*Anche le vacanze di Pasqua erano volate via, tutti gli studenti che erano tornati dalle loro famiglie avevano fatto ritorno a Hogwarts e l'indomani al castello la vita degli studenti sarebbe tornata come prima: lezioni, compiti, passeggiate a Hogsmeade con gli amici...
Evie se ne stava sconsolata seduta su uno dei grandi tavoli della biblioteca, con un libro aperto davanti a sé, durante le vacanze aveva preferito divertirsi e così adesso si ritrovava con un mucchio di roba da studiare, tralaltro delle materie che le piacevano meno. Aveva fatto solo una piccola pausa per mangiare qualcosa in Sala Grande, e poi era tornata a studiare, ma ora non ce la faceva veramente più, aveva bisogno di schiarirsi le idee e un po' di compagnia le avrebbe fatto solo bene, così uscì dalla biblioteca e iniziò a camminare per i corridoi, anche se a quell'ora non sarebbe stato facile trovare qualcuno.*

[NEI PRESSI DELLA STANZA DELLE NECESSITA']

*La Grifa vagò senza una meta per qualche minuto, finché non si ritrovò al Settimo Piano, non le era capitato molte volte di visitarlo, ci era passata solo qualche volta per andare a lezione o quando si perdeva per colpa delle scale, così si fermò in mezzo al corridoio e si guardò un attimo in giro. Dopo poco sentì dei passi non molto lontano da lei, e subito dopo un tuono, così avanzò lentamente lungo il corridoio, la mano in tasca che stringeva la bacchetta nel caso ci fosse stato qualche pericolo. Aveva fatto qualche passo quando, svoltato l'angolo, vide una figura, era Aurora Wilkinson, una grifondoro al primo anno proprio come lei, che le stava molto simpatica, così le disse*

Aurora ciao! Anche tu qua? Io non ce la facevo più a studiare...

*Poi vide che l'amica non aveva un'aria tanto allegra, e per terra c'erano dei pezzetti di carta, un foglio di pergamena strappato*

C'è qualcosa che non va?

*Le disse, e l'espressione sorridente che aveva fino a poco prima scomparve dal suo volto*

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POSTATO DA: Beth_Fryva

[DORMITORIO FEMMINILE DI GRIFONDORO]


*Quel martedì si presentava piovoso. La Grifa aveva già finito tutti i compiti e stava leggendo un libro ricevuto in regalo dai suoi tre cugini, intitolato "La piccola mercante di sogni", un libro scritto da una certa "Maxence Fermine", che secondo Beth doveva essere francese. Que libro era davvero interessante e curioso. Non sapeva neanche lei il perchè, ma si sentiva osservata. Questo fatto la innervosiva parecchio perchè non riusciva a leggere con quella sensazione addosso.*

Uffa, non ce la faccio più! Magari in giro per il castello troverò un luogo per stare tranquilla

*Pensò la ragazzina. Prese un segnalibro, lo infilo tra le pagine e prese il libro con sè. Decise che una passeggiatina nel castello prima del coprifuoco sarebbe stata l'ideale per trovare un posto tranquillo. Scesa la scaletta che portava alla sala comune di Grifondoro, si avviò fuori dalla torre est, pensando a una direzione da prendere.*

[STANZA DELLE NECESSITA']


*Camminando per Hogwarts Beth si ritrovò davanti a un quadro con un troll e un mago che cercava di insegnargli a danzare. Una situazione davvero buffa che strappò una risata alla Grifa. Dopo poco si ritrovò davanti a un portone di pietra: era l'ingresso della Stanza delle Necessità. Beth non poteva crederci, così si diede un pizzicotto per capire se era davvero davanti alla Stanza delle Necessità. Avendo sentito il piccolo dolorino del pizzicotto si convinse che era davvero lì. Fece un giro lungo il corridoio per vedere se qualcuno fosse in giro, quando, ancora in fondo al corridoio, vide che un Corvonero con uno zaino in spalla stava proprio varcando il portone della Stanza. Non voleva essere invadente ma era davvero curiosa di sapere cosa avrebbe fatto lì dentro il ragazzo.*

Potrò entrare o no? Non voglio dargli fastidio, qualunque cosa lui voglia fare, aspetterò che finisca, oppure tornerò in Sala Comune.

*Pensò. Poi sentì dei passi, si voltò e vide @Evie_Gold che chiacchierava con una ragazzina che Beth non consceva ancora, l'aveva vista solo poche volte ma aveva l'aria simpatica.*

Ehi, ciao Evie!

*Salutò la Grifa. Poi notò l'espressione tutt'altro che allegra disegnata sui volti delle due ragazze.*

Ehm... sicure che sia tutto a posto?

*Chiese. Notò che per terra c'erano pezzi di pergamena stracciata e sul davanzale di una finestra una gufa.*

Non voglio sembrare scortese ma... per caso questa gufa ti ha portato una brutta notizia? Comunque mi fa molto piacere conoscerti, io mi chiamo Beth Fryva, sono una grifondoro al primo anno come Evie, che conosci già. Io ero alla lezione di difesa contro le arti oscure, dove eri presente anche te, ma credo che non ci siamo presentate. Io sono venuta qui per trovare n luogo tranquillo per finire di leggere questo libro.

*Disse, riferendosi poi al libro che aveva in mano. Il sorriso sul suo viso non c'era più, la Grifa si sentiva triste per l'altra ragazzina, anche se non sapeva neanche il suo nome.*

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POSTATO DA: Aurora_Wilkinson

*Aurora cercò di allontanarsi dalla Stanza delle Necessità il più possiile. Forse era solo tutto uno stupido incubo, almeno questo era quello che sperava. Stava filano tutto liscio, fino a quando non incontrò una delle sue amiche Grifondoro, Evie Gold, del suo stesso anno, che le disse*

Aurora ciao! Anche tu qua? Io non ce la facevo piú a studiare...

*Poi Evie si interruppe, come se avesse notato l'umore a terra dell'orfana. Aurora, infatti, aveva ancora gli occhi gonfi di lacrime e si era resa conto di trovarsi nello stesso punto in cui era prima, dove è aveva strappato la lettera dei Signori Wilkinson.*

C'é qualcosa che non va?

*Le chiese Evie. Aurora abbassò, prese un grande respiro, rialzò la testa e sorrise. Sorrise, anche se i suoi occhi esprimevano tutta la rabbia e la tristezza che la ragazzina provava in quell'istante. Aveva un grosso nodo alla gola e le lacrime lottavano per venire giú.*

No, niente. Non ti preoccupare. Sto benissimo.

*Mentí Aurora, cercando di nascondere con la punta delle scarpe i pezzi di carta caduti a terra. Pochi secondi dopo, arrivò un-altra ragazzina della sua stessa casata che Aurora non conosceva. La ragazza in questione salutò Evie, poi, rendendosi conto anche lei degli sguardi tristi delle sue ragazze, disse*

Ehm..sicure che sia tutto a posto?

*Poi notando anche lei i pezzi di pegamena buttata a terra, che, stupidamente, Aurora cercava ancora di nascondere, disse*

Non voglio sembrare scortese ma...per caso questa gufa ti ha portato una bruta notizia? Comunque mi fa molto piacere coonoscerti, io mi chiamo Beth Fryva, sono una Grifondoro al primo anno come Evie, che conosci già. Io sono venuta qui per trovare un posto tranquillo per finire di leggere questo libro.

*Disse la ragazzina, mostrando il libro che teneva in mano. Aurora non sapeva cosa risponedere. Aveva voglia di urlare, ma non poteva. Aveva provato a fingere, uscendo però con un risultato miserabile. Voleva scappare da quella situazione. Poi rispose con un filo di voce*

Ciao Beth, piacere mio. Io sono Aurora Wil...Aurora. E comunque non vi dovete preoccupare per me, sto benissimo! Non potrebbe andare meglio di così. Se volete scusarmi, adesso vado per la mia strada. Ci vediamo in giro.

*Si rese conto solo dopo che sii fu allontanata verso la Stanza delle Necessità, che si rese conto di essere stata troppo brusca con le due ragazze, ma non poteva tornare indietro. La ragazzina si avvicinò alla Stanza delle Necessità e, nasconta in un angolino, diede libero sfogo alle sue lacrime. Non le dispiaceva tanto per i signori Wilkinson, ormai aveva capito da tempo che non erano e non sarebbero mai stati i suoi genitori, bensí aveva la certezza che, visto che sarebbe dovuta tornare all'orfanotrofio, la direttrice non l'avrebbe mai e poi mai mandata ad Hogwarts. Per la fretta e la rabbia, Aurora non si era accorta di aver lasciato a terra la motivazione della sua tristezza.*

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POSTATO DA: Helena_Papus

[DORMITORIO CORVONERO]

*Helena si annoiava: in giro per il dormitorio non c'era nessuno con cui scambiare due parole, non aveva voglia di fare nulla, quindi si mise a girovagare per i corridoi dicendo tra sé e sé*

Voglio trovare dei compagni per trascorrere la serata

[STANZA DELLE NECESSITA']

*Anche Helena si rese conto dello strano atteggiamento di Aurora: l'amica non era solita scappare dalle persone, anzi generalmente era molto socievole e pronta a fare nuove amicizie: anzi, decisamente più propensa alle pubbliche relazioni di quanto non lo fosse lei, che preferiva di gran lunga starsene in pace in Sala Comune o nel parco di Hogwarts a chiacchierare con poche fidate ragazze. La Corvonero si avvicinò alla Grifondoro e chiese, con una leggere apprensione nella voce*

Aurora, che succede? Come mai vuoi startene da sola? Beth e Evie volevano solo essere gentili, e magari passare un po' di tempo in compagnia... Che hai fatto?

*poi notò la lettera che l'amica teneva in mano*

Brutte notizie da casa? I Wilkinson non hanno ancora digerito la tua fuga?

*dopo queste parole si mise a riflettere su quanto dovesse essere brutto lasciare Hogwarts per andare in un ambiente ostile, dove nessuno apprezzava la tua vera essenza. A volte capitava anche alla Corvetta di non sentirsi capita dai suoi genitori, ma sicuramente né suo padre né sua madre avevano cambiato atteggiamento verso di lei negli anni successivi alla sua entrata a scuola. Nessuno l'aveva trattata male, al massimo la madre aveva minacciato di farla dormire in giardino con Pisolo, quando il coniglietto si era mangiato il contenuto di un vaso di fiori*

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POSTATO DA: Aurora_Wilkinson

*Aurora era accovacciata in un angolino, a dare finalmente sfogo all suo grande rammarico, quando qualcuno si avvicinò a lei. Era la persona che Aurora desiderava vedere in quel momento, Helena. L'unica a cui aveva raccontato il suo grande segreto. Ovviamente, Helena aveva notato lo strano comportamento della compagna.*

Aurora, che succede? Come mai vuoi startene da sola? Beth e Evie volevano solo essere gentili, e magari passare un po' di tempo in compagnia...Che hai fatto?

*Poi posò lo sguardo sui pezzi di pergamena sparsi sul pavimento di pietra e aggiunse*

Brutte notizie da casa? I Wilkinson non hanno ancora digerito la tua fuga?

*Aurora alzò lo sguardo e guardò l'amica negli occhi. Il suo viso era rigato dalle lacrime salate, gli occhi rossi,le gote arrossate e i capelli disordinati, come sempre. Poi disse con un filo di voce*

I Wilkinson mi hanno mandato una lettera, mi...mi hanno detto che Max, loro figlio é nato. E...poi mi hanno scritto che hanno paura che, con i iei poteri, io possa fare del male al bambino e hanno utilizzato la scusa della fuga per...non tornerò ad Hogwarts l-anno prossimo. Mi rimanderanno all'orfanotrofio e la direttrice non mi permetterà mai e poi mai di tornare qui e, sicuramente non verrò adottata da nessuno. Questa é la mia casa, Helena. Qui mi sono sentita finalmente a casa. Se tornassi all'orfanotrofio non rivedrei mai piú Hogwarts, te e tutti i miei amici. Non volevo rispondere male a Beth e Evie, e mi dispiace, ma ero arrabbiata con me stessa e con il mondo e mi sono sfogata con loro, anche se non mi avevano fatto niente.

*Poi abbracciò l'amica d'istinto. L'unica possibilità che aveva per tornare ad Hogwarts era essere adottata da una famiglia che accettava la sua natura e che le permetteva di frequentare la scuola, ma era molto improbabile. Tutto quello che aveva costruito in quell'anno era andato in fumo. Il sogno era finito, era ora di svegliarsi e di tornare alla realtà*

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POSTATO DA: Helena_Papus

Ma assolutamente, non se ne parla: vieni a casa mia con me, in Irlanda. Ti farò adottare dai miei genitori, sono sicura che non faranno problemi. Mamma è un tipo protettivo, e anche papà non vorrà certo che tu non possa studiare

*disse d'istinto Helena: in realtà non era così sicura che i suoi fossero totalmente disponibili a mettersi in casa un'altra figlia, strega o meno non era quello il problema. Ma non sopportava di vedere la sua amica Aurora così disperata, ed era pronta ad iniziare fin da ora un'opera di convincimento*

Secondo me i miei ti piaceranno: non ti spaventare per il fatto che sono entrambi insegnanti, non sono male: un po' fissati coi risultati scolastici e con la lettura, ma c'è da dire che non capiscono nulla o quasi del sistema di voti magico. E poi tanto vivremmo con loro solo durante le vacanze... E poi l'Irlanda, ti piacerà sicuramente! Stasera gli scrivo e inizio a "perorare la tua causa": l'unica cosa è che mi devi dare il permesso di raccontare la tua storia

*continuò a parlare Helena, sempre più convinta della sua idea, e sempre più sicura di riuscire a convincere i genitori: in fondo entrambe erano a casa solo per pochi mesi l'anno...*

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POSTATO DA: Aurora_Wilkinson

*Quando Aurora finì il suo discorso, Helena le disse che avrebbe potuto essere adottata dai suoi genitori. La ragazzina era felice che l'amica le aveva proposto una possibilità per tornare ad Hogwarts e non mettere più piede nell'orfanotrofio, ma non voleva essere di troppo, si sarebbe sentita in imbarazzo e non sapeva se i genitori di Helena fossero d'accordo. Dopotutto era un'altra bocca da sfamare durante le vacanze estive.*

Grazie Helena, ma non voglio essere di troppo per i tuoi genitori. Non so neanche se accetterebbero l'idea di avere un'altra figlia in casa. E poi c'è un processo un po' lungo per l'adozione, potrebbe durare l'intera estate e i tuoi genitori avranno programmato già le loro vacanze estive. Ammetto che mi piacerebbe diventare "sorelle". Se vuoi provare a chiederglielo, puoi provare, ma potrebbe anche non funzionare entro il rientro ad Hogwarts, anche se, ricordo che il processo di adozione per i signori Wilkinson non era stato poi così difficile e, credo che la direttrice affretterà il processo, neanche lei mi vuole più vedere! Puoi raccontare ai tuoi genitori la mia storia, ma se dicono di no, capirò benissimo la loro scelta. Troverò poi un altro modo.

*Le disse Aurora, che aveva smesso di piangere. Sapeva che forse non avrebbe trovato un altro modo e sarebbe rimasta in quel posto fino ai diciotto anni, ma voleva non far preoccupare Helena. Sperava solo che i genitori dell'amica accettassero l'idea, ma Aurora sapeva che c'era la possibilità che questo non accadesse.*

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POSTATO DA: Helena_Papus

Se non glielo chiedo non sapremmo mai cosa risponderanno, e d'altronde io sono bravissima a chiedere le cose in modo da farmi rispondere di sì... Si può dire che prendo le persone per sfinimento!

*rispose Helena all'amica, poi decise di scuoterla un po'*

andiamo Aurora, vuoi risolvere il problema oppure no? Secondo me alla fine preferisci tornare all'orfanotrofio piuttosto che vivere con me anche durante le vacanze estive. Oppure... ho capito: vuoi rivedere qualche compagno di orfanotrofio di cui sei innamorata ed avete in progetto una bella fuga d'amore! Ti ho stanata bella mia... Almeno invitami al matrimonio mi raccomando

*scherzò Helena, cercando di far ridere la Grifondoro: non riusciva a vederla in quello stato, ma d'altronde si rendeva conto - almeno in un certo senso- di quello che l'amica stava provando a pensare di non poter tornare al Castello. La stessa Helena si sarebbe sentita persa, nonostante adorasse i suoi genitori e fosse innamorata della sua Irlanda*

Lascia fare a me, stasera mando Anacleto in missione: consegnerà lui il gufo ai miei genitori, sarà il suo primo volo... Quale migliore occasione per inaugurare il proprio gufetto che non il salvataggio di un'amica?

Spoiler: @Aurora_Wilkinson,




POSTATO DA: Aurora_Wilkinson

Se non glielo chiedo non sapremmo mai cosa risponderanno, e d'altronde io sono bravissima a chiedere le cose in modo da farmi rispondere di sì... Si può dire che prendo le persone per sfinimento!

*Disse Helena, poi aggiunse*

andiamo Aurora, vuoi risolvere il problema oppure no? Secondo me alla fine preferisci tornare all'orfanotrofio piuttosto che vivere con me anche durante le vacanze estive. Oppure... ho capito: vuoi rivedere qualche compagno di orfanotrofio di cui sei innamorata ed avete in progetto una bella fuga d'amore! Ti ho stanata bella mia... Almeno invitami al matrimonio mi raccomando

*Aurora scosse la testa e alzò gli occhi al cielo.*

Tranquilla, non ci sarà nessuna fuga d'amore, nessun matrimonio e, soprattutto, nessun ragazzo. Le uniche persone a cui mi sono legata in quel postaccio sono Laila e Robert, non li vedo da tempo, ma preferisco stare qui ad Hogwarts che tornare lì con la magnifica signora Hodge, direttrice dell'orfanotrofio. Se dicessi a quella che sono una strega, avvertirebbe tutti i giornalisti e il Mondo della Magia non sarebbe più un segreto. Pur di diventare famosa farebbe di tutto quella donna.

*Disse Aurora. Le era tornato il buon umore, ma il solo pensiero di quella donna la faceva rabbrividire.*

Lascia fare a me, stasera mando Anacleto in missione: consegnerà lui il gufo ai miei genitori, sarà il suo primo volo... Quale migliore occasione per inaugurare il proprio gufetto che non il salvataggio di un'amica?

*Aggiunse Helena. Aurora le sorrise e le disse*

Ti ringrazio tanto, Helena, per tutto quello che fai per me. Se i tuoi dicono di no, andrò a chiedere come superare questo problema alla preside Mills o a qualche insegnante, mi potrebbero aiutare.

*Disse Aurora, era contenta che non fosse finita lì e che c'era ancora qualche barlume di speranza. Sperava solamente che qualcuno non avesse ascoltato la conversazione o letto i pezzi della lettera che lei aveva stupidamente strappato, ma fu proprio quello che successe.*
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POSTATO DA: Helena_Papus

In effetti la preside Mills credo sarebbe felice di aiutarti, e magari ha anche qualche strumento in più rispetto a due studentelle come noi. Che stupida a non averci pensato prima! Lo vedi come sono? Cerco subito una soluzione fantasiosa, anziché pensare a cose più pratiche

*poi aggiunse, pensando che l'amica la potesse "accusare" di voler abbandonare il progetto di chiedere ai genitori di adottarla*

Non guardarmi male: ti prometto che stasera scriverò a papà e mamma per chiedere loro se puoi venire a vivere con noi... Penso solo che avere l'appoggio della preside può aiutarci a non perdere tempo e individuare subito la strada migliore perché tu possa continuare a frequentare Hogwarts. Tra l'altro secondo me dovresti in ogni caso mettere a conoscenza la Mills della tua situazione, credo non le farebbe piacere sapere come ti stanno trattando "a causa" della magia

*Helena era sicura di quanto diceva: da una parte non era mai stata abituata a diffidare degli insegnanti - forse perché i suoi genitori erano entrambi professori - e comunque lì ad Hogwarts si trattava di persone che vivevano con loro ogni giorno, anche fuori dalle aule: decisamente Aurora poteva confidarsi senza paura*

Spoiler: @Aurora_Wilkinson, Evie_Gold, @Ronald_Canard, @Beth_Fryva




POSTATO DA: Aurora_Wilkinson

In effetti la preside Mills credo sarebbe felice di aiutarti, e magari ha anche qualche strumento in più rispetto a due studentelle come noi. Che stupida a non averci pensato prima! Lo vedi come sono? Cerco subito una soluzione fantasiosa, anziché pensare a cose più pratiche

*Disse Helena, poi aggiunse*

Non guardarmi male: ti prometto che stasera scriverò a papà e mamma per chiedere loro se puoi venire a vivere con noi... Penso solo che avere l'appoggio della preside può aiutarci a non perdere tempo e individuare subito la strada migliore perché tu possa continuare a frequentare Hogwarts. Tra l'altro secondo me dovresti in ogni caso mettere a conoscenza la Mills della tua situazione, credo non le farebbe piacere sapere come ti stanno trattando "a causa" della magia

*Aurora si asciugò le lacrime che le erano scese sul volto prima dell'arrivo di Helena e poi disse*

Secondo te dovrei dirle anche delle mie ricerche? Non so se ne sarebbe felice, almeno credo. La preside Mills ha molte risorse e spero che mi possa aiutare. Sono stata una stupida a piangere per una cosa del genere, non pensavo di essere così debole.

*Si rimproverò la ragazza. Poi aggiunse*

Penso che la preside provvederà a cancellare la memoria dei Wilkinson. Dopotutto devono dimenticare tutto ciò. Che caos! Anche se starò da te, posso continuare a cercare i miei genitori biologici? Se i tuoi accetteranno potremmo fare i compiti delle vacanze insieme e, se ancora lo vuoi, continuare ad indagare. Che ne dici, Detective Papus? Sei pronta a risolvere il caso?

*Disse guardando l'amica con ghigno.*

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POSTATO DA: Helena_Papus

Stupida? Ma quando mai: una situazione come la tua getterebbe nello sconforto fior di maghi e streghe. Io ad esempio sarei barricata in una stanza a urlare come una sirena

*rispose convintamente Helena: se le avessero chiesto un aggettivo per descrivere la Grifa "stupida" sarebbe stato assolutamente l'ultimo cui avrebbe pensato, anzi non ci avrebbe assolutamente pensato. Poi continuò a parlare*

Ma certo che potrai continuare a fare le tue ricerche, e io ti aiuterò. Ma c'è di più: sono pronta a scommettere che mamma e babbo saranno entusiasti di collaborare, anzi probabilmente si offenderebbero se decidessimo di tagliarli fuori. L'unica cosa è che ti dovrai preparare a rispondere alle curiosità di mamma: sai, è maestra, ha una certa propensione ad interrogare la gente!


*rise Helena: doveva ammettere che - soprattutto da più piccola - si imbarazzava alquanto quando sua mamma girava per casa chiacchierando con le sue amiche, addirittura talvolta si sentiva un po' esclusa*

tra l'altro nel mondo Babbano abbiamo un alleato quasi infallibile: Internet. Sono sicura che, con le opportune ricerche, la Rete ci dirà tutto ciò che c'è da sapere almeno sul tuo medaglione. E si dà il caso che papà sia un mago delle ricerche su Internet! Non so come faccia, trova veramente di tutto! E - in ogni caso - può chiedere aiuto a qualcuno dei suoi studenti, magari sotto minaccia di bocciarli all'esame della sua materia

*detto ciò Helena scrutò Aurora, per vedere la reazione alle sue parole*

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POSTATO DA: Evie_Gold

*Evie rimase molto stupita dalla reazione dell'amica, da quando l'aveva conosciuta non era mai capitato che si comportasse in quel modo, e anche con le persone che non conosceva era sempre molto gentile. Le aveva detto che andava tutto bene, ma Evie sapeva benissimo che non era così, e quando si era bruscamente presentata a Beth si era fermata dicendo il suo cognome, magari i suoi genitori l'avevano fatta stare così male che non si considerava più neanche figlia loro?
La Grifa non conosceva molto della storia di Aurora, anche se d'altronde pensava che la sua vita fosse simile a quella delle altre persone che conosceva, ma non sapeva quanto si sbagliava.
La ragazzina non sapeva cosa fare, non voleva fare stare ancora più male Aurora, ma dall'altra parte avrebbe voluto chiedergli scusa per averla infastidita, perché probabilmente anche lei avrebbe preferito stare da sola in una situazione del genere. Guardò Beth con sguardo interrogativo, ma lei era ancora intenta a osservare la gufa e i pezzetti di pergamena, così si concentrò per capire quale era la cosa migliore da fare. Avrebbe potuto tornare in Dormitorio e parlarle il giorno dopo, anche perché era piuttosto tardi, ma decise che le avrebbe chiesto velocemente scusa e poi se ne sarebbe andata, a meno che non fosse stata lei a trattenerla. Si incamminò nella direzione che aveva preso Aurora e dopo poco la trovò, accovacciata in un angolo vicino ad Helena, così le corse incontro e le disse*

Aurora scusami per prima, credimi non volevo darti fastidio, se c'è qualcosa che non va puoi fidarti di me, ma se non vuoi raccontarmelo fa niente, saremo lo stesso amiche

*Dopodiche aspettò che la Grifa le dicesse qualcosa*

Spoiler: @Helena_Papus, @Aurora_Wilkinson, @Ronald_Canard




POSTATO DA: Aurora_Wilkinson

Stupida? Ma quando mai: una situazione come la tua getterebbe nello sconforto fior di maghi e streghe. Io ad esempio sarei barricata in una stanza a urlare come una sirena

*Le disse Helena. Aurora ne aveva passate tante e quella era la goccia che aveva fatto traboccare il vaso. La ragazzina si era promessa da piccola che non avrebbe mai pianto, che avrebbe trovato sempre la forza di andare avanti e superare tutti gli ostacoli che la vita le presentava, ma, a volte, aveva bisogno di qualcuno che la aiutasse, che la confortasse e le ricordasse quella promessa. *

Ma certo che potrai continuare a fare le tue ricerche, e io ti aiuterò. Anzi, sono pronta a scommettere che mamma e babbo saranno entusiasti di collaborare, anzi probabilmente si offenderebbero se decidessimo di tagliarli fuori. L'unica cosa è che ti dovrai preparare a rispondere alle curiosità di mamma: sai, è maestra, ha una certa propensione ad interrogare la gente!

*La ragazzina le sorrise, felice di avere sempre e comunque l'appoggio dell'amica.*

Risponderò a tutte le domande dei tuoi genitori e sarò felice se anche loro mi aiuteranno nelle ricerche. Abbiamo cercato soprattutto nel Mondo Magico, ma non ho controllato niente nel Mondo Babbano, anche se non ci saranno grandi informazioni. Una delle uniche cose che so è che mi hanno trovata in un parco nella periferia di Londra, in una scatola, non so se hanno pubblicato anche un articolo di giornale, ma per queste situazioni, di solito, li fanno. Potremmo andare lì e chiedere informazioni.

*Le disse Aurora, ancora più propensa di prima a cercare la sua famiglia biologica. Poi Helena aggiunse*

tra l'altro nel mondo Babbano abbiamo un alleato quasi infallibile: Internet. Sono sicura che, con le opportune ricerche, la Rete ci dirà tutto ciò che c'è da sapere almeno sul tuo medaglione. E si dà il caso che papà sia un mago delle ricerche su Internet! Non so come faccia, trova veramente di tutto! E - in ogni caso - può chiedere aiuto a qualcuno dei suoi studenti, magari sotto minaccia di bocciarli all'esame della sua materia

*Aurora le sorrise nuovamente. *

Internet è la magia dei babbani. Si collega a tutti le reti di questo mondo e potremmo cercare qualche sito. Potrebbe confermare che sono una Nata-Babbana o una strega mezzosangue o purosangue, anche se non mi importa lo stato di sangue, basta trovarli. Adesso mi è venuta in mente un'idea. Per caso tuo padre ha una studentessa di nome Maisie Stains? O Gemma Stains?

*Chiese la ragazzina. Dopo poco, Evie le raggiunse e disse*

Aurora scusami per prima, credimi non volevo darti fastidio, se c'è qualcosa che non va puoi fidarti di me, ma se non vuoi raccontarmelo fa niente, saremo lo stesso amiche

*Aurora si alzò e si mise di fronte all'amica. Non era il momento adatto per dirle il suo segreto, ma un giorno glielo avrebbe detto, ne era sicura.*

Evie non devi scusarti, sono io che devo farlo. Ero sotto shock per una cosa che mi è successa. Credimi, mi fido di te, ma questo non è il momento giusto per dirtelo. Non è niente di così grave, tranquilla. Inoltre, mi dispiace di aver trattato male anche Beth, non era mia intenzione. Ero arrabbiata con il mondo e non con voi, ma adesso ho risolto.

Spoiler: @Ronald_Canard,
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POSTATO DA: Ronald_Canard

[interno stanza delle Necessità]

*Ronald era così assorto nelle attrezzature di falsa magia che non s’era accorto che la stanza aveva fatto uscire una persona e cambiato aspetto. Solo dopo un po’ mentre stava per esercitarsi si accorse di esser su un palcoscenico di un teatro identico a quelli in cui suo padre faceva i suoi spettacoli di magia, poiché c’era perfino i posti da sedere per il pubblico.Quindi guardandosi in giro disse:*

Adesso mi manca solo un’assistente stupendamente vestita e il pubblico

*In quel momento la stanza oltre a far comparire la porta con la scritta The Little Canardine creò un manichino all'interno che stava indossando un abito da ballerina classica con un biglietto con la scritta indossatemi come se volesse che qualcuno lo indossasse. Ronald non immaginava che all'esterno ci fossero molte persone che stavano chiacchierando tra loro. Poi vedendo la porta comparire dal nulla, si ricordò di trovarsi nella stanza più magica di Hogwarts e aggiunse:*

che piaccia o siano curiosi di vedere la “vera” magia babbana.

*Disse sorridendo quella frase perché era una contraddizione di termini associare vera a babbani. Inoltre questa frase serviva per protezione da quelli che venivano per denigrare la prestidigitazione.
Allora da buon prestidigitatore indagò su com’era quel palco e vide che c’erano perfino le botole nascoste e anche comparvero due armadi gemelli truccati. Visto che in pratica erano la versione babbana degli armadi Svanitori. Poi si ricordò e disse: *

Si mi manca l'abito da prestidigitatore

*La stanza fece comparire un manichino che indossava un abito da prestigiatore classico cioè quello con camicia e smoking. Questo indumento aveva un sacco di tasche nascoste. Fece comparire anche il cilindro con il doppiofondo*


Spoiler: ]@Helena_Papus, @Amelia_Smith,@Evie_Gold, @Aurora_Wilkinson,
Scusatemi per le varie modifiche ma poi leggendo o meglio chiedendo dice che la stanza non può obbligare nessuno a fare qualcosa quindi creare un camerino senza uscita.




POSTATO DA: Helena_Papus

*Helena rimase davvero sorpresa del cambiamento repentino della Stanza delle Necessità, al punto tale che non riuscì neanche a parlare per salutare Ronald, dal momento che - ovviamente - era lui l'artefice di tutto. Prima di riuscire a proferire parola passò più volte lo sguardo dal Corvonero ad Aurora, per controllare la reazione dell'amica all'invasione del ragazzo. Quando si accorse che la ragazzina non sembrava contrariata, ma anzi forse era quello che ci voleva per riuscire a farla distrarre dai suoi problemi personali, finalmente parlò*

Ciao Ronald, eccoti qua pronto ad allietare il nostro pomeriggio! Complimenti per il vestito! Se vuoi posso farti da assistente per lo spettacolo

*Le parole di Helena non volevano essere di presa in giro: il vestito da prestigiatore era davvero affascinante, e sicuramente l'amico non voleva infilarsi in mezzo ad una situazione difficile come quella che stava vivendo (e raccontando) Aurora. Ciononostante era indubbio che non aveva scelto il momento più opportuno per entrare in scena con i suoi "trucchetti" babbani. Si ritrovò a pensare tra sé e sé*

"Chissà, magari la stanza ha pensato che fosse la cosa giusta da fare far arrivare Ronald per distrarre Aurora"

*ma in effetti era un pensiero che non aveva senso: la Stanza individuava le Necessità di chi la "cercava", non di coloro che già erano al suo interno*

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POSTATO DA: Aurora_Wilkinson

*Ad un tratto la stanza cambiò e comparvero: un palcoscenico, un manichino con indosso un completo da ballerina e dei posti a sedere per il pubblico. Aurora, inoltre, non si era accorta che c'era qualcuno dentro di essa. Aurora si alzò in piedi e vide @Ronald_Canard, che fino a poco prima non aveva neanche notato, sperava solo che non avesse sentito niente della conversazione tra lei e Helena, anche se non le sarebbe dispiaciuto se Ronald o Evie avessero scoperto il suo segreto, si fidava di loro, anche se li conosceva da poco tempo, ma si fidava di loro e sapeva che avrebbero mantenuto il segreto. Insieme ad Helena si alzò e si avvicinarono a Ronald*

Ciao Ronald, eccoti qua pronto ad allietare il nostro pomeriggio! Complimenti per il vestito! Se vuoi posso farti da assistente per lo spettacolo

*Disse Helena, anche se Aurora la vedeva poco convinta. Forse pensava che non fosse il momento giusto per uno spettacolo di magia babbana. Aurora la guardò con approvazione, cercando di farle capire che andava tutto bene e che non sarebbe stato male assistere ad uno spettacolo per rallegrarla un po'. Così si asciugò le ultime lacrime che le erano comparse sul viso e spicci un leggero sorriso.*

Dopotutto ce lo aveva promesso pochi giorni fa, ricordi? Ci farebbe piacere guardare un bello spettacolo di magia babbana. Voi che ne dite?

*Chiese riferendosi a Helena e Evie, che le aveva raggiunte poco prima.*

Ronald prima di iniziare aspetta! Voi intanto sedetevi, devo fare una cosa. Arrivo subito!

*Disse correndo fuori dalla Stanza delle Necessità. Aurora corse per pochi minuto, poi incontrò Beth, voleva scusarsi per il suo comportamento e offrirle di venire a godersi lo spettacolo con loro.*

Ehi Beth! Mi sono comportata malissimo prima, scusami! Io...io non stavo passando un bel momento e non ero arrabbiata con te, ma con qualcun altro. Nella Stanza delle Necessità sta per iniziare uno spettacolo di magia babbana, vuoi venire a vederlo con noi?

*Chiese alla ragazza, sperando che Beth la perdonasse per il suo comportamento.*

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POSTATO DA: Ronald_Canard

*Ronald proprio dopo aver appena indossato l’abito da prestidigitatore arrivarono Aurora e Helena. La quale disse che lui poteva allietare il pomeriggio, fece i complimenti per l’abito e poi gli domandò se volesse che lei facesse da assistente. Prima che lui rispondesse oltre al manichino che indossava l’abito da ballerina comparvero degli altri indumenti da assistente con un cartello con la scritta scegline uno. Quindi Ronald disse sorridendo:*
Beh la stanza ha risposto per me, comunque grazie per i complimenti.

*In effetti era vero visto che prima aveva pensato che gli servisse un’assistente anche se sarebbe piaciuto di più Amelia, ma comunque c’era lei e Aurora. Quindi pensò:*
Meglio di nessuna no ?
*In quel mentre la stanza, era comparso anche un camerino dove una ragazza poteva cambiarsi con tranquillità e senza imbarazzo. Quel particolare luogo aiutava sempre chi avesse avuto bisogno di qualcosa, dalla cosa più stupida a quella più importante. Quindi Ronald dovette aspettare di vedere quale abito avesse scelto Helena d'indossare, prima di rivelare qualche semplice trucco di prestidigitazione per esempio quello degli armadi “magici”. Guardò nel palcoscenico ci fosse tutto il Necessario persino le quinte dietro, che molto spesso servivano per alcuni trucchi tra cui proprio quello degli armadi.*



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POSTATO DA: Helena_Papus

*Helena entrò nel camerino per scegliere ed indossare l'abito più adatto per la sua "magica" serata da assistente di prestigiatore. Non sapeva assolutamente cosa aspettarsi, non le era mai capitato di assistere a spettacoli del genere, dal momento che certe cose non piacevano né a sua madre né a suo padre. Guardò i tanti vestiti a sua disposizione senza sapere assolutamente prendere una decisione. Decise di chiedere aiuto a Ronald, si avvicinò e bisbigliò, cercando di non farsi sentire dal pubblico*

Cosa mi metto? Hai consigli? Dammi un indizio di quali numeri intendi mettere in scena, così magari mi vesto almeno un po' a tema

*attese la risposta del suo "capo per una sera" ed intanto si guardò intorno: quei capi la mettevano un po' in imbarazzo, decisamente troppo vistosi, non li avrebbe mai indossati nella vita reale. Ma quella non era la vita reale, era una specie di recita*

Dai Helena, cerca di divertirti almeno per una sera!

*disse a se stessa la Corvonero. Una delle tante cose che da sempre - o almeno da quando aveva memoria - proprio non le riusciva era non giudicarsi costantemente: si sentiva sempre inadatta alle situazioni, oltre che costantemente ridicola. Ma forse quella sera era proprio così che doveva essere: ridicola. Forse era proprio quello il sistema per scrollarsi di dosso la tristezza che le era calata addosso per la situazione di Aurora*

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POSTATO DA: Evie_Gold

*Evie sorrise alle parole di Aurora, le dispiaceva per lei, ma era contenta che avesse risolto almeno un pochino, anche se aveva ancora un espressione triste e arrabbiata nello stesso momento. Aveva bisogno di distrarsi un po', ma alla dodicenne non veniva in mente niente che potesse tirarla su di morale, per quanto si sforzasse. A un certo punto davanti a loro comparve una porta, con la scritta "The Little Canardini" e poi anche un palco, dei manichini con dei vestiti, un camerino e delle poltroncine, Evie si guardò intorno, per capire chi era stato a fare tutto quello, e sul palco, vestito da prestigiatore babbano, vide Ronald.*

" Ronald?... Come ha fatto a far comparire tutto questo?"

*Pensò la ragazza, il Corvonero era simpatico, ma non stava mai molto attento durante le lezioni, e poi in mano aveva solo una finta bacchetta babbana; fu solo in quel momento che Evie si rese veramente conto di dove si trovava: nella Stanza delle Necessità.
Sua mamma e sopratutto sua zia gliene avevano parlato molte volte, ma la Grifa aveva sempre pensato che fosse una leggenda, mentre ora ci si trovava dentro, non c'era nessun'altra stanza a Hogwarts che poteva cambiare aspetto così velocemente! Helena salutò Ronald e poi gli propose di fargli da assistente, così mentre lei entrava nel camerino per mettersi un abito adatto e Aurora usciva un attimo dalla stanza, Evie si sedette su una delle poltroncine, pronta a godersi uno spettacolo di "vera magia" del grande mago "Little Canardini"*

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POSTATO DA: Helena_Papus

*Helena, prima di correre a cambiarsi di abito, vide arrivare la sua amica Evie, che si accomodò su una delle poltroncine che la stanza aveva magicamente fatto apparire. La salutò con calore*

Ciao Evie, sono felice che non ti sia offesa per il comportamento di Aurora: credimi, non è assolutamente colpa sua del comportamento che ha avuto, sfido chiunque a comportarsi diversamente.

*poi aggiunse, abbassando la voce quasi ad un sussurro, allo scopo di farsi sentire solo dalla Grifondoro*

Purtroppo non ti posso raccontare nulla di più, lo farà lei se e quando si sentirà pronta

*Helena sperava ardentemente che un giorno o l'altro Aurora si sarebbe confidata con la compagna di casata: era sicura che Evie avrebbe capito, ed anzi forse in tre avrebbero avuto qualche altra idea per salvare la situazione in caso sia l'appello ai suoi genitori sia alla Preside Mills si fossero dimostrati piani vani*

Tu hai mai assistito ad uno spettacolo di giochi di prestigio? Io mai, infatti sono davvero curiosa... Sicuramente Ronald saprà come divertirci oggi

*ripensò ai suoi sentimenti durante la lezione di Trasfigurazione e li confrontò con quelli attuali: oggi era entusiasta della prospettiva di assistere - anzi, di prendere parte - allo spettacolo di Ronald, mentre allora l'idea la aveva quasi infastidita. D'altronde la situazione era completamente differente: qua erano in una situazione di relax, invece allora c'era in corso una lezione*

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