POSTATO DA:
Juliet_EwansLuogo: Bagno dei prefetti
Numero di Post: 1 di introduzione, 1 di incantesimi, 1 di conclusione
-Parti tranquillamente con l'introduzione, prenditi il tempo che vuoi, poi deciderò se risponderti io (come in un duello vero), oppure se correggerti e farti scrivere il post di incantesimi direttamente. Ti dirò la verità, propendo di più per la prima delle due, perchè renderebbe il duello più reale e l'allenamento decisamente migliore ;)-
Sei giunta nel bagno dei prefetti perchè hai trovato la parola d'ordine e perchè sei troppo curiosa per far finta di nulla (inventa bene questa prima parte, mi raccomando). Dopo aver dato un'occhiata stai per andartene quando vieni beccata dalla prefetta della tua casata, Juliet.
Da qui, gli eventi precipitano e si da vita ad un duello.
Una raccomandazione: cerca di descrivere bene i tuoi sentimenti, di fare post ampi e possibilmente senza troppi errori grammaticali (cosa di cui non mi preoccupo visto che ti ho già vista nei GdR). Il duello è spesso qualcosa di introspettivo dove ci sono sì dei dialoghi, ma c'è anche tanta descrizione dei sentimenti che portano effettivamente alla lotta. Se vedi che il tuo post è troppo corto, cerca di ampliarlo con la descrizione degli ambienti, ma lasciati trasportare dalla fantasia e dalla voglia di raccontare la tua storia!
Gli incantesimi necessari, poi, li puoi scegliere tra questi e dovranno essere considerati IN BASE AL TUO LIVELLO:
Istruzioni e lista incantesimi
Ti ricordo inoltre che le azioni NON DEVONO ESSERE AUTOCONCLUSIVE (nel senso che non puoi decidere se il tuo incantesimo colpirà o meno l'avversario ma sarà lui nel suo post di risposta a gestirlo) e che le regole di scrittura prevedono:
-azioni al passato in PRIMA persona senza asterischi.
-dialoghi con le virgolette "
-pensieri con gli asterischi *
Per qualsiasi altro dubbio ti rimando qui al
Regolamento e ricorda che per qualsiasi cosa sia io che Cosetto siamo a disposizione.
Buon allenamento!
Spoiler: Selene_Corvin e Cosetto_Silverwing per presa visione
POSTATO DA:
Selene_CorvinJuliet_Ewans, ok grazie! :wink:
Leggerò il regolamento con calma e poi posterò...mi prendo qualche giorno in quanto sono davvero incasinata :D
P.S. Mi ispira parecchio sia la location che l'idea di duellare con te...sembra divertente! :P
POSTATO DA:
Jason_Chalange2 mie proffy si sfidano...per chi devo andare...MA CERTO!!! a chi mi mette il voto più alto hahahah scherzo siete bravissime entrambe...in bocca al drago !!!!!
POSTATO DA:
Juliet_EwansJason_Lovegood, tu guarda bene lo svolgersi del duello così ti fai un'idea!
Selene_Corvin, fai con comodo, in effetti ho scelto le prime cose che mi sono venute in mente XD
POSTATO DA:
Jason_ChalangeJuliet_Ewans, va bien ;)
POSTATO DA:
Cosetto_SilverwingJuliet_Ewans, e
Selene_Corvin, sarà ottimo... :D
POSTATO DA:
Selene_Corvin[quote:a4ff90ce5a]I POST: INTRODUZIONE[/quote:a4ff90ce5a]
Poteva sembrare un venerdì come tanti ma, in realtà, era una di quelle giornata grigie e cupe, quelle in cui non ti interessa del mondo esterno e vuoi solo stare solo con i tuoi pensieri. Pensai, quindi, di recarmi al Lago Nero, dove la pace e la solitudine mi avrebbero accolta a braccia aperte.
Un debole sole faceva capolino dietro spumose nuvole cariche di pioggia e un freddo venticello sferzava contro le mie guance e scompigliava i miei capelli. Chissà se sarebbe piovuto. Possibile, ma in fondo non mi importava granchè. Mi ero recata al lago per riflettere e non per preoccuparmi del tempo. Mi sedetti su una pietra tonda e liscia che si trovava nelle vicinanza della riva e mi immersi nei miei pensieri. L'ultimo periodo era stato molto pesante; avevo avuto parecchi, forse troppi, grattacapi e avevo bisogno di isolarmi un po' e non pensare a nulla.
[img:a4ff90ce5a]http://imageshack.us/a/img826/9550/hogwartslago.jpg[/img:a4ff90ce5a]
Ripensai a quando ero una spensierata bimba dal sorriso sempre presente e nessuna preoccupazione; una fredda lacrima mi scese sulle guance arrossate e mi fece desiderare di poter tornare a quegli anni felici e, ormai, così remoti. Ma non sarebbe mai stato possibile. Ecco un altro brutto difetto della vita: non si può mai tornare indietro, solo andare avanti, giorno dopo giorno, senza voltarsi mai, cercando di far sì che la propria esistenza possa avere un senso, trovando il proprio posto del mondo. Ma qual era il mio posto nel mondo? Hogwarts era la mia casa, il mio posto sicuro, la mia famiglia; ero diventata una figura fondamentale per la mia casata, eppure, alcuni avvenimenti recenti avevano fatto vacillare tutte le mie convinzioni e nella mia mente erano passati oscuri pensieri. E se il mio posto non fosse ad Hogwarts ma altrove? Scacciai subito l'idea e cercai di focalizzare la mia attenzione su altro.
Feci dei profondi respiri e inizia a osservare con attenzione tutto ciò che mi circondava: i fili d'erba e i fiori ancora coperti dalla rugiada del mattino, l'increspatura luccicante delle quasi impercettibili onde dell'acqua del lago create dal vento che continuava a soffiare imperterrito, la sagome lontana di qualche rapace che volava nel cielo uggioso. E poi mi misi ad ascoltare: il rumore di un picchio in lontananza, il dolcissimo suono delle fronde degli alberi mosse dal vento che sembrava quasi una musica, e poi il mio respiro, calmo e regolare, che correva all'unisono con i battiti del mio cuore. E, infine, mi resi anche conto che un leggero profumo di fiori di campo si espandeva ovunque intorno a me, trasportato da quella brezza così insistente, che profumava anche della pioggia imminente. Era davvero bello stare lì seduta ad ascoltare tutto questo, cercando di non pensare a nient'altro; sarebbe stato ancora più bello se avesse potuto durare per sempre, ma il cielo stava diventando sempre più cupo e sicuramente sarebbe piovuto da lì a poco.
Decisi che il mio piccolo idillio era terminato e che era ora di tornare al castello e alle mie responsabilità. Puntai la mano destra nel terreno per far leva e alzarmi, quando le mie dita incontrarono qualcosa di estraneo alla terra; sembrava come un foglio di pergamena inumidita. Guardai e vidi che, leggermente coperto da ciuffi d'erba e un po' di terra, vi era un foglietto leggermente rovinato dal tempo e un po' ingiallito. Una piccola coccinella rossa lo sovrastava, quasi come a fargli la guardia; la feci salire sul mio dito, le sorrisi, e la riposi su un filo d'erba. Poi presi il foglietto e lo osservai. Era un po' malconcio ma si riuscivano ancora a intravedere delle lettere.
[quote:a4ff90ce5a]B.gno d.. Prefe.ti
Paro.a d'ordin.: Gorgosprizzo[/quote:a4ff90ce5a]
Mancava qualche lettera ma le parole si intuivano: era la parola d'ordine per entrare nel bagno dei prefetti! Qualcuno di loro doveva averla sbadatamente persa. Pensai di portarla a uno dei miei prefetti in modo che potessero cambiare la parola d'ordine, visto che ora ne ero a conoscenza. Mi incamminai verso il castello con il foglietto ancora stretto tra le dite, quando un pensiero iniziò a farsi strada dentro di me. Il tempo di arrivare alla soglia del gran portone del castello, che quel pensiero ormai era nitido e delineato.
*Perchè non andare a dare una sbirciata?*
Era il pensiero che prepotentemente aveva preso piede dentro di me. Sapevo che non mi era permesso andare nel bagno dei Prefetti e sapevo che, se mi avessero beccata, avrei rischiato una grossa punizione personale e anche di far perdere punti alla mia casata. Ma era una di quelle giornata, quelle in cui il buonsenso non ha diritto di replica, quelle in cui non importa granchè di cosa potrebbero dire, fare e pensare le altre persone; così mi incamminai, quasi inconsciamente, verso il quinto piano. Mi ritrovai davanti alla grossa porta del bagno dei prefetti che ero ancora soprappensiero.
*E ora che faccio?*
Pensai e mi guardai intorno: non c'era nessuno in giro.
*Massì, magari una piccola sbirciatina. Che può succedere? Non c'è nessuno. Devo essere così sfortunata da essere beccata?*
Mi convinsi mentalmente che non facevo nulla di male ad essere un po' curiosa, così dissi la parola d'ordine.
"Gorgosprizzo"
La porta si aprì e io entrai. Il bagno dei prefetti era enorme e vi erano tutte le comodità. Un enorme vasca piena di bolle colorate e con l'acqua sempre a temperatura ambiente scatenò la mia voglia di fare un bel bagno caldo, ma non potevo. Già mi trovavo in un posto in cui non avrei dovuto essere, anche farmi un bagno era troppo. Quindi, questa volta guidata dal buonsenso, rinunciai all'idea del bagno caldo e decisi di uscire per portare il foglietto ai miei prefetti, come avevo pensato inizialmente.
Uscìì noncurante dal bagno, e quasi andai a sbattere contro qualcuno. Ma chi poteva essere che si dirigeva verso quel bagno? Agli studenti era proibito entrarci e poi era anche necessaria la parola d'ordine.
*Appunto... agli studenti è proibito entrare. Stupida che non sei altro, sarà di sicuro un Prefetto!*
Il pensiero arrivò come un fulmine a ciel sereno. Doveva trattarsi sicuramente di un prefetto e una punizione per me e per la mia casata non me l'avrebbe tolta nessuno. Alzai lo sguardo e incrociai quello di chi mi aveva colta in flagrante. A questo, però, non ero preparata per niente: si trattava della MIA prefetta: Juliet!
Vidi lo stupore e un velo di rammarico riflessi negli occhi della mia amata prefetta e, in un solo attimo, mi sentii terribilmente in colpa. Ero stata così sciocca a farmi guidare dalla mia curiosità e l'idea di poter deludere proprio la mia prefetta faceva più male che il dolore provocato da mille lame nel mio corpo. Avrei voluto provare a giustificarmi ma cosa avrei potuto dire in mia difesa?
*Mi sono ritrovata "per caso" all'interno del vostro bagno e ho dato un'occhiata?*
Non era credibile, nessuna scusa lo era. L'unica era accettare la sua punizione. Oppure... oppure, sfidare Juliet in un duello, sconfiggerla e scappare!
*Si come no! Quanti voli di fantasia che ti stai facendo!*
Pensai tra me e me, rendendomi conti degli assurdi pensieri che a volte mi venivano in mente. In tutto questo mio sproloquio mentale, però, non avevo fatto caso più di tanto alla mia prefetta che, dopo avermi lanciato quello sguardo così triste e rammaricato, aveva assunto un'espressione molto dura e aveva spostato la sua mano in direzione della sua bacchetta. Per un attimo mi passò per la testa l'idea che volesse sfidarmi. Ma non era possibile. Lei era un prefetto, non sarebbe mai arrivata a tanto per una cosa di poco conto come quella che avevo fatto; non era un'azione per cui arrabbiarsi così tanto. Eppure Juliet sembrava così risoluta. Quasi d'istinto tirai fuori la bacchetta e mi allontanai da lei di qualche passo.
*Ma che stai facendo pure tu?*
Mi dissi stupita di me stessa. Era da escludere che la sua cara prefetta volesse davvero duellare; non era una persona così poco tollerante. Poi, quasi come un'illuminazione, pensai all'ultimo periodo a Hogwarts. Anche la sua prefetta aveva avuto molti grattacapi e molte preoccupazioni.
*Che il mio stupido gesto, potesse aver fatto traboccare il vaso già ricolmo?*
La mia mente si svuotò per fare spazio a questa ipotesi e poi il vuoto. Zero pensieri. Solo attesa. Chissà cosa sarebbe successo di lì a poco. Desiderai con tutta me stessa di sbagliarmi e attesi.
Spoiler: Juliet_Ewans e anche Cosetto_Silverwing così lo legge se vuole :)
POSTATO DA:
Juliet_EwansSelene_Corvin, alla fine ho deciso di risponderti con un post anche io, così vedi come si fa uno con gli incantesimi. Ovviamente poi dovrai rispondermi tu stessa e alla fine decideremo il da farsi :)
Per ora, riguardo questo tuo primo post, permettimi di dire che è perfetto. La grammatica ed il tuo stile di scrittura lo rendono scorrevole, pertinente e veramente bello, perciò ben fatto!
Sono presenti, sparsi, dei piccoli errori di battitura che una seconda lettura eliminerebbero del tutto, perciò da questo punto di vista non vi sono problemi.
Se posso, nei prossimi post, ti consiglio anche di inserire qualche immagine, laddove ritieni che possano essere utili, per rendere il post anche più accattivante esteticamente. Ed infine ricordati di scrivere sempre, all'inizio come citazione, il post che stai scrivendo.
Quindi, ricapitolando, un post veramente perfetto! Non vedo l'ora di vederti in un duello vero, ma non corriamo troppo in fretta e proseguiamo con il training :)
[quote:7ca16ec95a]II POST: 1° INCANTESIMO Incarceramus[/quote:7ca16ec95a]
Ero stanca. Stanca di badare ai nuovi arrivati, di mostrarmi forte e felice anche quando non lo ero, di ascoltare le lamentele ed i litigi tra i corvetti, di insegnare a ragazzini presuntuosi e viziati, di parlare senza essere ascoltata. Ero stanca di tutto.
La verità è che non ce la facevo più ad adempiere ai miei compiti con l'entusiasmo che mi aveva sempre caratterizzato, perchè c'era sempre qualcuno che trovava qualcosa da ridire, e questo fatto mi consumava da dentro. Ero sempre stata abituata ad essere la migliore in tutto quello che facevo, mentre ora tutti sembravano solo sottolineare i miei difetti, le mie piccole mancanze. Ed io non ci stavo. Fosse anche cascato il mondo, non l'avrei mai data vinta a nessuno di loro, perchè non avrebbero mai dovuto criticarmi.
Sei un po' presuntuosa per essere una Responsabile di Casata..
Pensai sarcastica, cercando di convincermi a non essere tanto dura con chi mi remava contro.
Ecco, questo era proprio il mio più grande problema. La mia essenza era un miscuglio di sensazioni opposte, che non riuscivo mai del tutto a controllare. Da una parte mi bruciava moltissimo l'essere giudicata in modo negativo, non essere riconosciuta come una persona con grandi qualità qual'ero, ma d'altra parte non mi piaceva nemmeno essere vendicativa o dare guerra a qualcuno solo perchè non era capace di apprezzarmi.
Non sapevo davvero cosa fare, forse non era del tutto sbagliato criticarmi ed ero io a sopravvalutarmi e credermi migliore di quanto non fossi in realtà. Ecco, ora iniziava la fase insicurezza, dove dubitavo di ogni mia azione.
Smettila, non puoi continuare così!
Mi rimproverò la parte più ambiziosa e decisa di me. Certo piangermi addosso non era la strategia giusta: dovevo mandar giù il boccone amaro e andare avanti. Le critiche, se prese nel verso giusto, potevano essere costruttive e potevano rendermi più forte e più capace. In fondo, ciò che ero diventata fino a quel giorno, lo dovevo alle cadute ed alle cicatrici che mi ero fatta, che avevano forgiato ogni dettaglio del mio carattere.
Sì, mi sarei mostrata superiore e saggia, avrei accettato i pareri altrui (anche quelli più cattivi nei mie confronti) e avrei dato il meglio di me per mostrare di essere all'altezza dei compiti che avevo. Li avrei fatti ricredere, costringendoli a guardare i miei pregi e non i miei difetti.
DRIIIIIN
Il suono della sveglia mi tolse ai miei pensieri e con un sbuffo irritato la spensi. Essendo cresciuta lontana dalla magia, la mattina mi piaceva tornare alla vita con un suono familiare e rassicurante, proprio quello della mia piccola sveglia a forma di maialino. Più volte avevo pensato di modificarne il suono con la magia, magari per renderlo più dolce, ma poi avevo desistito: mi ricordava la mia casa a Stoccolma ed era perfetta così.
In effetti potevo anche spegnerla, ero già sveglia!
Pensai mentre mi alzavo dal letto e mi sistemavo un pò.
Avevo deciso di dedicare la giornata alla preparazione della mia prossima lezione e ne ero entusiasta. Avevo già deciso l'argomento, letto libri a riguardo e fatto pratica per una dimostrazione che intendevo fare ai ragazzi, ma dovevo finire di aggiustare gli ultimi dettagli. Volevo che fosse tutto perfetto perchè era la prima lezione del'anno e dovevo far capire agli studenti che la mia materia era degna di essere seguita così come tutte le altre. Purtroppo spesso i più partivano con dei pregiudizi ed io mi ritrovavo di conseguenza con pochi alunni.
Sbrigai le mie faccende con tutta calma ed arrivai alla fine esausta. Ero stanca, anche un po' sporca per ciò che la dimostrazione pratica comportava, e avevo davvero bisogno di rilassarmi un po'. Non volevo però andare nel bagno degli insegnanti, perchè poteva essere un po' affollato visto le numerose colleghe donne, e poi non desideravo fare incontri spiacevoli che potevano generare tensione.. Perciò presi la decisione di farmi un bagno caldo nella stanza riservata ai Prefetti. Ero certa che avrei avuto del tempo solo per me, per rilassarmi e riprendere fiato dopo il duro lavoro.
Sì, me lo merito proprio!
Mi dissi con entusiasmo, parlando da sola. E, contenta della decisione presa, mi diressi al quinto piano, pregustando già i miei attimi di solitudine.
Passo sicuro, quasi impaziente. Sì, non vedevo l'ora. La porta era dietro l'angolo, ero vicina al mio piccolo paradiso terrestre. Già me lo immaginavo: bolle di sapone, profumi, magari una musica in sottofondo e quattro chiacchiere con la sirena..
[img:7ca16ec95a]http://www.radiolombardia.it/rl/files/news/bolle_sapone.jpg[/img:7ca16ec95a]
SBAM
una sensazione di stordimento mi prese, mentre capivo cos'era successo in quei pochi attimi. Davanti a me, con aria furtiva e colpevole, c'era Selene. Che cosa ci faceva lì?
Un pensiero, con violenza, irruppe nella mia mente e capii che stava uscendo dal bagno dove io volevo entrare. La mia espressione sorpresa si trasformò presto in rammarico, quando mi resi conto che lei non poteva stare in quel luogo e che ciò comportava una punizione. Sì, ero molto delusa dal comportamento della mia amica, o almeno tale la consideravo, perchè non era una primina e sapeva con chiarezza le regole del castello.
Eravamo primi nella coppa delle case e, togliere qualche punto, non ci avrebbe penalizzato più di tanto, ma mi sentivo ferita a livello personale. Riponevo in ogni mio corvetto una cieca fiducia e, così, mi sentivo ripagata solo con menzogne e bugie. Sì, perchè ne avrebbe di sicuro inventata qualcuna per giustificare il suo essere lì ed il fatto che non dicesse nulla, accresceva la sua colpevolezza.
La ragazza dovette rendersi conto delle mie emozioni, perchè i suoi occhi sembravano chiedermi scusa ancor prima delle parole. Era come se si vergognasse del proprio comportamento e, sinceramente, ne aveva tutte le ragioni.
Pochi attimi, e una rabbia incontrollabile mi esplose dentro. Tutti i pensieri di quella mattina si riversarono nella mia mente come un torrente in piena, travolgendo ogni mio tentativo di restare calma. Non era possibile. Non ci potevo credere.
Era un periodo in cui tutti avevano a ridire su di me, cos'avrebbero fatto scoprendo che Selene, che doveva essere sotto la mia responsabilità, non era dove doveva stare?
No, non potevo permetterlo, accidenti! Non poteva accadere a me, non di nuovo. Non potevo mostrare un'altra mia mancanza per cui essere attaccata, perchè non avrei avuto la forza di reagire ancora, non più.
"Come hai potuto farmi questo?"
Le chiesi sottovoce, mentre la mia mano si allungava verso la bacchetta, istintivamente.
La sua reazione fu fulminea: sfoderò la propria arma allontanandosi di un passo. Un'ansia da togliermi il fiato mi invase la testa con il pensiero che la ragazza volesse fuggire, non gleil'avrei permesso per nessuna ragione al mondo.
"No cara, ora fari i conti con me."
La voce dura, quasi irriconoscibile, sorprese anche me. Era come se gli eventi avessero preso il controllo del mio corpo ed il mio carattere mansueto fosse stato schiacciato come uno scarafaggio.
Un incantesimo premeva sulle mie labbra, pronto ad immobilizzarla, a non farla muovere più. L'avrei costretta a parlare, a confessare. Le avrei chiesto
perchè. Dovevo sapere come mai la mia autorità valeva meno di zero per lei, tanto da averla fatta pensare di poter fare ciò che voleva. Ero veramente stufa di essere presa sottogamba e gliel'avrei dimostrato una volta per tutte, a lei come a tutti gli altri. Era veramente finita l'epoca in cui mi si poteva far tutto senza pagarne le conseguenze. Si sarebbero piegati una volta per tutti alle mie decisioni, senza argomentare!
"INCARCERAMUS!"
[quote:7ca16ec95a][u:7ca16ec95a]
INCARCERAMUS[/u:7ca16ec95a]
Descrizione: crea delle funi intono ad una persona, per immobilizzarla ed impedirgli di muoversi
Tipo: incantesimo offensivo
Durata: 1 turno
Consigliato: per bloccare e strozzare il nemico fino allo svenimento (in caso di opposizione la stretta aumenterà)
Avvertenze: //
Livello Richiesto: 2[/quote:7ca16ec95a]
L'urlo mi sorse spontaneo dalla gola, quasi roco, contenente tutta la rabbia repressa negli ultimi tempi. Forse l'
Immobilus sarebbe stato più approppiato per una Responsabile di casata, più sicuro, ma in quel momento la ragione non mi comandava più. Volevo ferire, volevo far del male, volevo che altri provassero il profondo dolore che sentivo dentro.
Una parola, e la luce verde che sempre usciva dalla mia bacchetta per un incantesimo apparve nell'aria. Un senso di potenza, onnipotenza, mi pervase dandomi i brividi. Forse, anche brividi di paura.
[img:7ca16ec95a]http://us.123rf.com/400wm/400/400/studiom1/studiom11008/studiom1100800140/7550038-illustrazione-sfondo-astratto-luce-verde.jpg[/img:7ca16ec95a]
Fissai il mio sguardo negli occhi di Selene e non vidi più la mia delusione, ma la mia amica. Ora però era troppo tardi per tornare indietro.
POSTATO DA:
Selene_Corvin[quote:ff72bc0c2a]III POST: 1° INCANTESIMO – Combo DIFFINDO + POLLUS[/quote:ff72bc0c2a]
"Come hai potuto farmi questo?"
Disse Juliet quasi in un sussurro, lo sguardo glaciale, e poi avvenne l'inevitabile.
"INCARCERAMUS!"
[img:ff72bc0c2a]http://us.123rf.com/400wm/400/400/studiom1/studiom11008/studiom1100800140/7550038-illustrazione-sfondo-astratto-luce-verde.jpg[/img:ff72bc0c2a]
*Urlò la sua Responsabile di Casata. Non ebbi nemmeno il tempo di capire cosa stava succedendo che una forza potente mi fece cadere a terra e sbattere contro il pilastro che si trovava alle mie spalle. Ero ancora intontita dalla botta inaspettata che intorno al mio corpo inerme milioni di funi si avvilupparono levandomi ogni possibilità di movimento. Mi divincolai, provai a lottare ma invano e più lottavo e più quelle malefiche funi mi stritolavano. Non riuscivo più a muovere un muscolo, le funi premevano sempre più sui miei arti indolenziti. Cercai di restare calma, ma non ci riuscii, mi mancava il respiro, una sensazione quasi caustrofobica non mi permetteva di ragionare. Invece, dovevo pensare, riflettere, trovare un modo di uscire da questa situazione. Se non avessi trovato presto una soluzione, le funi avrebbero persino potuto farmi perdere i sensi.
Mentre nella mia testa regnava il caos e un senso di impotenza assoluta dominava tutto il mio corpo, alzai d'istinto lo sguardo e incrociai gli occhi di colei che mi stava facendo tutto questo. Freddi occhi color nocciola che mi fissavano con durezza, ma che nascondevano qualcosa: il dolore di troppe cose non dette, il peso di mille responsabilità e, forse, anche il dispiacere di aver lanciato un incantesimo così crudele verso una persona di cui si era sempre potuta fidare. Si, Juliet si era sempre potuta fidare ciecamente di me, non l'avevo mai delusa in quanto sempre attenta, studiosa, impegnata per la casata; eravamo diventate grandi amiche, ci regalavamo sorrisi o parole di conforto quando qualcosa non andava per il verso giusto, eravamo complici di mille scherzi in sala comune e ci eravamo sempre capite come se ci fossimo conosciute da sempre. Per me era come una sorella, ma anche un mentore in cui riporre tutta la mia stima e ammirazione. E con una sola parola, uscita dalle sue labbra, tutto questo sembrava essersi frantumato, come qualcosa che cadendo va in mille pezzi.
[img:ff72bc0c2a]http://www.informazione.tv/img/public/frantumi.jpg[/img:ff72bc0c2a]
*Perchè mi hai fatto questo?*
Pensai guardando fisso negli occhi la mia carissima Juliet. Provavo solo rabbia, un'enorme rabbia nei confronti di quella persona che si diceva mia amica ma che non ci aveva pensato due volte prima di scagliarmi contro un incanto che mi toglieva qualsiasi possibilità di potermi difendere. Provavo un enorme rabbia verso quella persona che aveva reagito in questo modo per un'azione così stupida come quella che avevo compiuto io. Eppure, nonostante tutto, non riuscivo ad odiarla; non era colpa sua se io avevo pensato di dare una sbirciata nel bagno dei prefetti. La colpa era solo mia. Provavo una gran rabbia, ma non verso la mia Responsabile di Casata; la rabbia che provavo era rivolta a me stessa. Era stata tutta colpa mia, avrei dovuto tenere a freno la mia curiosità e rivolgermi subito alla mia Responsabile, come avevo sempre fatto in moltissimi altri casi. Ma non l'avevo fatto, e ora era giusto che ne pagassi le conseguenze.
Invece di trovare un incantesimo da usare per liberarmi, continuavo a perdermi in tutti questi pensieri e i miei occhi iniziarono a riempirsi di lacrime. Cercai di trattenermi, ma il risultato fu identico a quello con le funi e allora le lasciai scendere. Grossi goccioloni d'acqua mi rigarono il viso arrossato per lo sforzo e la tensione provocati dalle funi. Io non piangevo mai davanti alle altre persone, lo consideravo un segno di grande debolezza e mi rendeva completamente vulnerabile. Ma la situazione era già estrema, io ero già completamente vulnerabile. Le mie forze si affievolivano, non riuscivo quasi più a respirare e qualche colpo di tosse, misto a qualche singhiozzo, erano le uniche cose che riuscivo a emettere.
Piansi qualche istante, noncurante del fatto che Juliet mi stesse osservando, e smisi di divincolarmi dalle funi. Per un attimo mi sembrò che le funi stessero allentando la propria stretta e mi lasciassero respirare un po'. Riacquistai parte della mia lucidità e mi resi conto che era proprio così: se mi rilassavo, le funi allentavano un po' la stretta. Appena mi sentii un pochino meno oppressa, riuscii a scagliare il contro-incantesimo per liberarmi.
“DIFFINDO”
[quote:ff72bc0c2a]DIFFINDO
Descrizione: incantesimo lacerante, che provoca tagli
Tipo: incantesimo offensivo
Durata: istantanea
Consigliato: recidere con facilità cose d'impedimento come funi e corde (contro-incantesimo di Incarceramus)
Avvertenze: usato senza padronanza su se stessi per liberarsi potrebbe ferire lo stesso mago che lo ha scagliato
Livello Richiesto: 2[/quote:ff72bc0c2a]
Feci però l'errore di non badare molto all'esecuzione dell'incanto e un lieve taglio mi ferì la guancia ancora arrossata e bagnata dalle lacrime, ma non vi feci caso, poiché ero pronta a scagliare il mio incantesimo offensivo verso la persona che mi stava davanti.
“PULLUS”
[quote:ff72bc0c2a]PULLUS
Descrizione: tramuta la creatura colpita in un pollo
Tipo: incantesimo di trasfigurazione
Durata: istantanea
Consigliato: ideale per prendersi gioco dell’avversario che però riacquisterà le proprie sembianze durante il suo turno
Avvertenze: //
Livello Richiesto: 6[/quote:ff72bc0c2a]
Urlai. Ammetto che non si trattava del miglior incantesimo offensivo che avrei potuto lanciare, ma era il primo che mi era venuto in mente e poi non volevo fare veramente del male alla mia Responsabile, ma semplicemente fare qualcosa che la scuotesse e la riportasse alla realtà. Chissà se l'essere trasformata in un pollo sarebbe servito a far rinsavire la mia carissima Responsabile; io ci speravo e speravo anche di avere la possibilità di chiarirmi con lei e un giorno di poter ridere insieme, come due vere amiche quali eravamo, ricordando questo particolare episodio.
Juliet_Ewans, non sono sicura che la combo vada bene. Inoltre dopo il Diffindo ho scritto qualche indicazione sulla sua conclusione e non so se è corretto visto che gli incanti non devono mai essere auto-conclusivi. Infine, so che avrei potuto scegliere qualsiasi altro incantesimo, ma non ho potuto resistere all'idea di trasformarti in un pollo XD
Ho anche aggiunto il titolo al primo post e un'immagine.
Fammi sapere se va tutto bene, così concludiamo :)
Cito anche il caro
Cosetto_Silverwing
POSTATO DA:
Juliet_EwansSelene_Corvin, ottimo!
Allora l'italiano è corretto, tranne qualche minimo errore di battitura come "Urlò la sua Responsabile di Casata" (al posto di mia) o caustrofobica al posto di claustrofobica.. Per il resto va benissimo!
Bene l'aggiunta di immagini e del titolo del post!
La COMBO è stata utilizzata correttamente :) Solitamente la si usa proprio per un controincantesimo più un attacco, ma nulla vieta di usare due attacchi o due difese ;) Inoltre, l'andare a scovare incentesimi meno comuni come il Pollus, sono sempre punti in più per l'originalità, perciò ben fatto!
La lunghezza del post andava bene così come il taglio che gli hai dato..Magari potresti aggiungere qualche commento o tuo pensiero in relazione alle mie frasi, potresti perfino rispondere e dire qualcosa tu :) Tieni questi suggerimenti per il futuro duello, che più scrivi meglio è, cercando di legarti il più possibile ai post del tuo avversario!
Bene, direi che il training è superato e corro subito ad iscriverti al Club Dei Duellanti così a breve Cosetto ti inserirà in un duello :)
Un grande bacio Sele e davvero bravissima per l'ottimo lavoro fatto!!
POSTATO DA:
Selene_CorvinJuliet_Ewans, grazie, sono contenta ti sia piaciuto :D
Sul legarmi alle tue frasi non ero sicura di poterlo fare, ma ora che me l'hai confermato, vedrò di farlo :wink:
E per le sviste, prima di postare in un vero duello, vedrò di rileggere per bene (in particolare ho qualche problemino con la prima persona XD )
Comunque wow!!! Sono iscritta al CDD :wink:
Chissà chi mi capiterà come sfidante :roll:
POSTATO DA:
Juliet_EwansSelene_Corvin, sarai contro Bellator! ;)
Si certo che lo puoi fare, tranquilla! :)
Brava Sele, davvero, scrivi molto bene :)
POSTATO DA:
Selene_CorvinJuliet_Ewans, grazie, sono davvero contenta ti sia piaciuto :)
Spero di fare bene anche nel duello vero e proprio! :roll:
POSTATO DA:
Jason_ChalangeSelene_Corvin, Lo STRACCERAI...DEVI STRACCIARLO XD
POSTATO DA:
Selene_CorvinJason_Lovegood, sono d'accordo con te!!!! Crucio a volontà :twisted: No scherzo, le maledizioni senza perdono non le userò, ma vedrò di inventarmi qualcosa di interessante :wink:
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Jason_ChalangeSelene_Corvin, già :evil: :evil: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:
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Cosetto_SilverwingBENVENUTA NEL CLUB, TI APRO SUBITO IL DUELLO: SARAI CONTRO Bellator_Rosier
IN BOCCA AL DRAGO
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Selene_CorvinCosetto_Silverwing, grazie mille :)